<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632</id><updated>2012-02-16T18:36:05.267-08:00</updated><category term='ATTUALITA&apos;'/><category term='INTERNI - 1000 Post'/><category term='TESTIMONIANZE'/><category term='CULTURA'/><category term='STATO ATTUALE'/><category term='INTERNI'/><category term='AMBIENTE'/><category term='ESTERI'/><title type='text'>porzioni di spazio</title><subtitle type='html'>BLOG DI RASSEGNA STAMPA INTERNA, ESTERA E LOCALE.
SEGNALAZIONI SU AMBIENTE POLITICA CULTURA E ATTUALITA'. 

monio900</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1483</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-6487511790564431951</id><published>2011-06-23T12:57:00.000-07:00</published><updated>2011-06-23T13:00:30.781-07:00</updated><title type='text'>Dal 12 maggio 2011 Porzioni di spazio cambia veste e diventa: Spazio Notizie - www.spazionotizie.blogspot.com</title><content type='html'>www.spazionotizie.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-6487511790564431951?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/6487511790564431951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=6487511790564431951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6487511790564431951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6487511790564431951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2011/06/dal-12-maggio-porzioni-di-spazio.html' title='Dal 12 maggio 2011 Porzioni di spazio cambia veste e diventa: Spazio Notizie - www.spazionotizie.blogspot.com'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-8386684631487335870</id><published>2011-04-24T03:42:00.000-07:00</published><updated>2011-04-24T03:44:42.978-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>la Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio a Sai Baba, guru dei vip&lt;br /&gt;Il premier Singh: "Vuoto incolmabile"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader spirituale indiano, che ha affascinato rockstar come i Beatles, politici e star di Hollywood, si è spento a 85 anni per un collasso cardiocircolatorio. Migliaia di fedeli a Puttaparthi sconvolti per la sua scomparsa. L'omaggio delle autorità: "Icona che ha ispirato milioni di persone"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il leader spirituale indiano Sai Baba&lt;br /&gt;PUTTAPARTHI (INDIA) - Il leader spirituale indiano Sai Baba, adorato dai suoi seguaci come un dio vivente, è morto stamani in un ospedale in India all'età di 85 anni. Lo riferiscono i media indiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo del guru sarà tenuto per i prossimi due giorni nell'ashram di Puttaparthy, nell'India meridionale, per permettere l'omaggio dei fedeli e preparare i funerali previsti per mercoledì. I fedeli potranno vedere la salma a partire dal tardo pomeriggio di oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto le autorità indiane hanno rivolto un appello alla calma: migliaia di persone sono confluite nei giorni scorsi nella cittadina dell'Andhra Pradesh, mentre riunioni di preghiera sono in corso nelle migliaia di centri da lui fondati in India e nel mondo. Davanti all'ospedale le forze dell'ordine hanno dovuto montare barriere per contenere la folla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era in condizioni critiche da alcune settimane: secondo un bollettino medico dell'ospedale appartenente alla fondazione che porta il suo nome, dove era ricoverato da 27 giorni, Sai Baba è morto alle 7.40 ora indiana (4.10 in Italia) per collasso cardiocircolatorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scomparsa di Sai Baba ha rattristato le autorità indiane. Il primo ministro Manmohan Singh, la presidente del Partito del Congresso al governo, Sonia Gandhi, ed uno dei massimi leader dell'opposizione di centro-destra (Bjp), L.K. Advani, hanno presentato le loro condoglianze per la perdita di una delle più importanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;figure spirituali indiane. Singh ha definito l'illustre defunto come "un leader spirituale ed una icona che ha &lt;br /&gt;ispirato milioni di persone in tutto il mondo". La sua perdita, ha detto, "lascia un vuoto incolmabile". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte sua la Gandhi ha inviato una lettera privata alla famiglia il cui contenuto non è stato divulgato. Infine Advani ha ricordato quanto la sfera spirituale sia importante da tempo immemorabile in India, sottolineando che "nell'India moderna pochi possono aver vantato il seguito avuto da Sai Baba. Con la sua scomparsa il paese entra in una fase oscura. Rendo il mio tributo a questa grande anima".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritenuto dai suoi seguaci una divinità dotata di poteri sovrannaturali come quello di far apparire oggetti, curare i malati in fase terminale e ricordare le sue vite precedenti, e bollato invece dai suoi detrattori come un "mago" e un impostore, Sai Baba ha continuato negli anni ad affascinare milioni di persone. Celebre come il guru dei Beatles - George Harrison ne era rimasto particolarmente colpito - , seguito da politici, rockstar e celebrità, ma anche dalla gente comune, Sai Baba ha accresciuto nel tempo la propria fama, in Oriente e in Occidente. Campioni di cricket come Sachin Tendulkar, politici di primo piano come Indira e Rajiv Gandhi, star di Hollywood come Steven Seagal e Goldie Hawn hanno fatto tappa a Puttaparthi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, Antonio Craxi, fratello di Bettino, decise di trasferirsi per un periodo nel suo quartier generale. E perfino il primo uomo sulla Luna, l'astronauta Neil Armstrong, non è sfuggito al fascino del guru indiano. Nel 1997 toccò invece a Sarah Ferguson, duchessa di York, fargli visita, mentre un altro vip dal sangue blu - il principe Carlo - secondo i vertici dell'Organizzazione Sathya Sai fondata proprio da Sai Baba nel 1963, una volta espresse il desiderio di incontrarlo, senza riuscirvi. Secondo alcune indiscrezioni, perfino Michael Jackson, per un breve periodo, fu devoto alla presunta reincarnazione della divinità indù Sai Baba di Shirdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione del suo ottantacinquesimo compleanno in moltissimi si sono recati a Puttaparthi per rendergli omaggio. Anche in questo caso, non erano mancate le celebrità: tra i partecipanti anche il premier indiano Manmohan Singh.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8386684631487335870?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8386684631487335870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8386684631487335870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8386684631487335870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8386684631487335870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2011/04/esteri.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-2575280511046883203</id><published>2010-12-23T00:51:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T00:52:50.696-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMNy1FyNXI/AAAAAAAACO0/myfnxtMtXRw/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMNy1FyNXI/AAAAAAAACO0/myfnxtMtXRw/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553797932373914994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Ergastolo all'ex dittatore Videla&lt;br /&gt;"Provocò la morte di 31  detenuti"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Processato, è stato ritenuto  colpevole di aver fatto sequestrare, torturare e fucilare 31 prigionieri  politici dopo il golpe del 1976&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 &lt;!-- inizio TESTO --&gt;BUENOS AIRES - L'ex dittatore  argentino Jorge Rafael Videla, 85 anni, è stato condannato all'ergastolo  perchè riconosciuto colpevole di aver fatto sequestrare, torturare e  fucilare 31 detenuti politici che erano in balia regime in un carcere di  Cordoba tra l'aprile e l'ottobre del 1976, cioè poco dopo il golpe da  lui guidato il 24 marzo dello stesso anno. Nella sentenza è stato  stabilito anche che l'ex generale venga "trasferito immediatamente" in  un penitenziario civile.&lt;br /&gt;In uno storico processo, nel 1985 Videla era  già stato condannato all'ergastolo insieme agli ex generali che si  erano succeduti nelle Giunte militari che hanno governato l'Argentina  fino al 1983. Cinque anni dopo, era però tornato in libertà in seguito  all'indulto decretato dall'allora presidente Carlos Menem, beneficio che  ha però perduto quando, nel 2005, la Corte suprema lo ha dichiarato  incostituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora è stato accusato per vari reati di  "lesa umanità" in diverse cause e quello di Cordoba è il primo processo  contro di lui ad essersi concluso concluso. Con Videla è stato  condannato all'ergastolo anche l'ex generale Luciano Benjamin Menendez,  sebbene per lui è stata chiesta una visita medica per sapere se può  essere trasferito in un carcere civile. Sia l'ex dittatore che Menendez,  intervenendo prima della sentenza, hanno assicurato che hanno agito  nell'ambito di "una guerra giusta" e che l'hanno combattuta contro "i  sovversivi marxisti che, per ordine &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/esteri/interna/1958013380@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  dell'Unione Sovietica, e di Cuba, la sua succursale  latinoamericana, volevano sottoporre il Paese al loro sistema  ideologico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Prima del golpe lo Stato aveva perso il monopolio  della forza e si viveva in un far west locale", aveva sostenuto ieri  Videla in un'ultima perorazione riferendosi ai sanguinosi scontri tra la  Triplice A, squadroni della morte di ultradestra, e "gruppi di  sovversivi" che "addestrati a Cuba e appoggiati economicamente dalla  Russia scesero in campo per uccidere". "Assumo pienamente le mie  responsabilità ed i miei subordinati si sono limitati a obbedire agli  ordini di una guerra interna", aveva anche ribadito l'ex dittatore che,  per quasi 50 minuti, aveva letto in piedi il testo che aveva preparato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre  al processo conclusosi a Cordoba, se ne stanno celebrando altri due:  uno a Buenos Aires ed un altro a Mar del Plata, in cui almeno una  cinquantina di repressori della passata dittatura (1976-1983) dovrebbero  venire condannati a dure pene per i reati commessi. La maggior parte di  essi non sono mai stati né giudicati né detenuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-2575280511046883203?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/2575280511046883203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=2575280511046883203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2575280511046883203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2575280511046883203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_23.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMNy1FyNXI/AAAAAAAACO0/myfnxtMtXRw/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-7145320461541398104</id><published>2010-12-23T00:21:00.001-08:00</published><updated>2010-12-23T00:21:57.570-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMGiMjMuAI/AAAAAAAACOs/CrZ_Q68U12Q/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMGiMjMuAI/AAAAAAAACOs/CrZ_Q68U12Q/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553789950032132098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;"Col cinema ho chiuso&lt;br /&gt;basta ruoli da rimbambito"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Jack Nicholson sul set per  amicizia. "Sono ancora un ribelle. Alla mia età posso permettermelo. E  non voglio invecchiare sullo schermo" &lt;em class="author"&gt;di SILVIA BIZIO&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/23/081037443-fa5a1a28-923c-43ae-93ae-d99df21e0dbf.jpg" alt="&amp;quot;Col cinema ho chiuso basta ruoli da rimbambito&amp;quot;" title="&amp;quot;Col cinema ho chiuso basta ruoli da rimbambito&amp;quot;" width="300" height="425" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Jack Nicholson&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;LOS ANGELES&lt;/strong&gt; -  Una volta bastava il nome di Jack Nicholson per garantire un minimo di  qualità a un film. Oppure quello di Reese Whiterspoon per assicurare  almeno un discreto successo commerciale. Se poi ci si aggiungeva il  regista James Brooks, si poteva scommettere tranquilli su un buon film.  Sorprende dunque che questa illustre triade abbia realizzato nulla di  più di una commedia così così, &lt;em&gt;Come lo sai?&lt;/em&gt;, in Italia  all'inizio del prossimo anno. Era da oltre due anni che Nicholson non  accettava offerte di lavoro, ma l'amicizia per Brooks lo ha convinto.  "E' un privilegio lavorare con lui, punto e basta. Magari non sarei  corso a cercare un ruolo come questo, ma il film ha qualcosa di speciale  se comparato al panorama di oggi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa la spinge ancora  oggi a lavorare in un film? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Accetto un progetto solo se  ci credo per davvero. Sono stato fortunato: da "Easy Rider" in poi ho  lavorato con gente molto brava. Ma non ci può adagiare sugli allori,  bisogna dare: quando la cinepresa gira, devi farti valere, film dopo  film. Mi diverto ancora a farmi valere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Brooks ha detto  che lei rifiuta molte, troppe offerte di lavoro. E' vero?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Alla  mia veneranda età mi posso permettere di essere ribelle. Non voglio  vedere uno che invecchia sullo schermo. Voglio che il pubblico pensi che  io possa avere qualunque età. E secondo voi Jack Nicholson ha voglia di  recitare il settantenne rimbambito? Le offerte che mi arrivano parlano &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/persone/interna/1231178779@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  di ospizi, di vecchietti mantenuti dai figli, la moglie che  muore, anziani che vanno a Las Vegas e così via. No grazie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come  definisce oggi l'amore?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ho dato varie risposte a questa  domanda. La prima non me la ricordo. La seconda è che l'amore ti fa  andare a letto prima. Ma la risposta più seria è che quando sei  innamorato ti senti davvero te stesso, più di quanto avresti mai  immaginato. Ma ora non mi manca la condizione di innamorato. Semmai mi  manca essere amato...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Come lo sai?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;  è anche la storia del rapporto tra un padre - lei - e un figlio. Lei  invece è stato cresciuto da una madre single.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Da bambino  mia madre e mia nonna mi hanno insegnato a mettermi sempre nei panni  degli altri. Era nel periodo post Depressione, e quelle due donne si  sono fatte in quattro per tirare avanti senza uomini. Mi hanno insegnato  che è meglio comportarsi con educazione, è meglio non urlare, è meglio  bussare prima di entrare. Mi sento un dinosauro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa  la rende felice?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Avere passione, dire la verità, essere  leale. E, vorrei aggiungere, disporre di un bel guardaroba".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-7145320461541398104?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/7145320461541398104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=7145320461541398104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/7145320461541398104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/7145320461541398104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/cultura_23.html' title='CULTURA'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMGiMjMuAI/AAAAAAAACOs/CrZ_Q68U12Q/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-1365634680956902300</id><published>2010-12-23T00:18:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T00:19:37.782-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMGCxdZ9II/AAAAAAAACOk/NvVU886xcAU/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMGCxdZ9II/AAAAAAAACOk/NvVU886xcAU/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553789410184131714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L&lt;/span&gt;a Lega attacca Fini:  "Atteggiamenti discutibili&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;incompatibile con il suo ruolo di  presidente"&lt;/strong&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il Carroccio chiede un dibattito  in Aula. "Ha tenuto nelle ultime settimane atteggiamenti discutibili  che ledono la dignità del Parlamento e che prefigurano il suo ruolo come  incompatibile con un ordinato svolgimento dell'attività parlamentare".  Il Pdl: "Iniziativa sacrosanta". L'Udc e il Pd dicono no&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/22/170015215-52c1faec-44cb-485b-80ed-eeae2efd44f1.jpg" alt=" L a Lega attacca Fini: &amp;quot;Atteggiamenti discutibili   incompatibile con il suo ruolo di presidente&amp;quot; " title=" L a Lega  attacca Fini: &amp;quot;Atteggiamenti discutibili  incompatibile con il suo  ruolo di presidente&amp;quot; " width="300" height="208" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; -  La Lega  si accinge a mettere sul tappeto il problema della presidenza della  Camera. Non ci sarà una vera e propria richiesta formale di dimissioni  di Gianfranco Fini ma "un dibattito in Aula sul comportamento del  presidente della Camera, che ha tenuto nelle ultime settimane  atteggiamenti discutibili che ledono la dignità del Parlamento" e che  prefigurano il suo ruolo come "incompatibile con un ordinato svolgimento  dell'attività parlamentare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le dimissioni sono una decisione  che attiene alla coscienza di ciascuno, ma il comportamento de  presidente della Camera dev'essere sindacabile da parte della Camera  stessa" dice il capogruppo della lega a Montecitorio, Marco Reguzzoni.  L'iniziativa del Carroccio piace al Pdl  che la giudica "opportuna e  positiva" perchè Fini "è ed appare parziale". Contrario l'Udc:  "Richiesta irrituale e irricevibile perché Fini come presidente della  camera ha sempre rispettato il regolamento e le prerogative di  maggioranza e opposizione" dichiara il vice presidente dei deputati  centristi Gian Luca Galletti. E anche il Pd si schiera a difesa del  presidente della Camera: ""Il Natale non è ancora arrivato, speriamo che  qualcuno regali una copia del regolamento e della costituzione a  Reguzzoni così la prossima volta si evita di fare proposte così  strampalate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la Lega insiste e sottolinea il fatto che Fini  sia diventato leader di un gruppo di"opposizione &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1544533417@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  e che questo metta "a serio rischio il ruolo imparziale". Nel  mirino anche i "comportamenti criticabili" del leader di Fli che  "rischiano di costituire pericolosi precedenti, incompatibili con il  ruolo del presidente dell'assemblea". La richiesta è che la questione  venga valutata già alla capigruppo dell'11 gennaio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi  vede il Carroccio&lt;/strong&gt;. Umberto Bossi e lo stato maggiore della  Lega sono giunti poco fa a Palazzo Grazioli per incontrare Berlusconi. A  via del Plebiscito sono presenti, oltre al leader del Carroccio, i  ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli, il capogruppo alla Camera,  Marco Reguzzoni, la vicepresidente del Senato Rosi Mauro e il deputato  Giancarlo Giorgetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-1365634680956902300?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/1365634680956902300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=1365634680956902300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1365634680956902300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1365634680956902300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_3158.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMGCxdZ9II/AAAAAAAACOk/NvVU886xcAU/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-1735182303692473297</id><published>2010-12-23T00:17:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T00:18:41.786-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMFy-r9epI/AAAAAAAACOc/6Vz9EHXbcEI/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMFy-r9epI/AAAAAAAACOc/6Vz9EHXbcEI/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553789138856934034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Consulta e sentenza sullo scudo&lt;br /&gt;"Dal premier minaccia preventiva"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Dopo le parole di Berlusconi a  "Matrix". I giudici costituzionali chiedono "tranquillità" in vista  dell'udienza. Di Pietro si appella al Quirinale. Il Pd: evocare il  ricorso alla piazza è aperta intimidaazione. Il neo presidente De Siervo  sorpreso. Ghedini: non vogliamo fare pressioni &lt;em class="author"&gt;di  LIANA MILELLA&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/23/073059048-671d3dc1-9a02-4faa-90aa-50a3b77f74a7.jpg" alt="Consulta e sentenza sullo scudo &amp;quot;Dal premier minaccia  preventiva&amp;quot;" title="Consulta e sentenza sullo scudo &amp;quot;Dal  premier minaccia preventiva&amp;quot;" width="300" height="378" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Ugo De Siervo&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA &lt;/strong&gt;- Alla  Consulta non hanno dubbi. Qualificate voci anonime, ma fortemente  risentite. Quella di Berlusconi è "un'intimidazione preventiva". Un  "pesante tentativo di condizionare la decisione sul legittimo  impedimento". Una "minaccia aperta", lanciata in tv, con modalità e  audience "che non si sono mai verificate prima con tale, inaudita,  violenza". Il Cavaliere &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/21/news/casini_pronto_ad_aprire_fase_nuova_e_al_voto_il_terzo_polo_sar_coalizione-10442786/index.html?ref=search"&gt;pronuncia  a Matrix il suo diktat &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;: "Se dalla Consulta ci dovesse  essere un giudizio contro di me, andrò in tv per far vergognare i pm che  mi accusano". E poi il refrain sulla Corte comunista, con tanto di  "conti", i giudici "undici a sinistra e quattro a destra". Pronunciate  quasi all'una di notte, tra gli applausi nella rete Mediaset, rimbalzano  sulla scrivania del neo presidente della Consulta Ugo De Siervo con la  rassegna stampa della mattina. E poi via sui tavoli degli alti giudici.  Pochi a Roma, Alfio Finocchiaro e Paolo Maria Napolitano, gli altri  fuori, visto che i lavori sono finiti a metà dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  presidente non parla. Ma chi gli è vicino ne registra la sorpresa per  l'evidente invasione di campo. Giusto il giorno della sua elezione De  Siervo aveva vantato l'assoluta imparzialità dei giudici. E molti dei  suoi colleghi, man mano che si avvicina la decisione sul legittimo  impedimento, chiedono che la &lt;div style="display: none;" class="adv  adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1235886983@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  Corte "sia lasciata tranquilla di decidere in punta di diritto".  Perché "in Camera di consiglio quelle che valgono sono le  considerazioni giuridiche, non certo i comizi". Sui terminali arrivano  le reazioni. Quella del leader Idv Antonio Di Pietro che vede una Corte  "intimidita" da Berlusconi, al punto da considerare necessario un  intervento del capo dello Stato. "Ci appelliamo a lui affinché, come ha  già fatto tante volte, faccia sentire la sua voce in difesa della  Costituzione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come lo vedrebbero i giudici? Sarebbe un modo per  ribadire che "la Corte, massima istituzione di garanzia, non deve  essere liberamente insultata", sarebbe un dire "giù le mani, non si  minaccia così la Consulta alla vigilia di una decisione tanto  importante". Sì, potrebbe essere un segnale opportuno. Visto che  all'esterno c'è chi, come la democratica Donatella Ferranti, definisce  "una vera e propria intimidazione la minaccia di ricorrere alla piazza".  L'avvocato del premier Niccolò Ghedini dice che queste letture  sarebbero "palesemente mistificatorie e sconnesse dalla realtà dei  fatti" perché il premier "non ha mai fatto pressioni sulla Corte, né  tantomeno ha dato indicazioni di ricorrere alla piazza". Il suo sarebbe  "un atteggiamento del tutto ragionevole e rispettoso". Semmai ce l'ha  con i pm, per "le sopraffazioni subite nel corso di molti anni e per i  processi ingiusti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a leggere così il Cavaliere è solo  Ghedini. Casini e i suoi, ad esempio, sono rimasti esterrefatti per  quella che giudicano "un'evidente scivolata che non aiuta certo a  rasserenare il clima, anzi esaspera gli animi". C'è fastidio nell'Udc  che pure non vuole vedere l'11 gennaio come "il giorno del giudizio", ma  un data cui poi la politica ha le potenzialità per rispondere. È il  preannuncio di un nuovo legittimo impedimento qualora il vecchio venga  bocciato? Tutto può essere. A segnare la netta distinzione tra la Corte e  la politica è il presidente del Senato Renato Schifani, per il quale i  governi "nascono e muoiono in Parlamento". E lui non crede che la  Consulta "con le sue sentenze decida di incidere sulle scelte degli  elettori e del Parlamento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile cercare di capire quale sarà  la sentenza. Dicono nel palazzo: "Niente è scontato, la partita è  apertissima, difficile e delicata al contempo". C'è chi è già convinto  della bocciatura, chi all'opposto del via libera alla legge ponte al mai  nato lodo Alfano costituzionale. Ma saranno gli incerti, ancora molti, a  decidere una sentenza che, per certo, sarà presa di stretta misura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-1735182303692473297?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/1735182303692473297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=1735182303692473297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1735182303692473297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1735182303692473297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_6526.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMFy-r9epI/AAAAAAAACOc/6Vz9EHXbcEI/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-6354250259553944614</id><published>2010-12-23T00:16:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T00:17:42.634-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMFkHJq7yI/AAAAAAAACOU/7PbB1gTuQgE/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMFkHJq7yI/AAAAAAAACOU/7PbB1gTuQgE/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553788883430993698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Stop del Cavaliere a Bossi sul voto&lt;br /&gt;Ma il Senatur: "A gennaio  devi decidere"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il leader del Pdl sorpreso  dell'iniziativa della Lega contro Fini: "Costringe Casini a difenderlo".  Sospetti su Tremonti: "E' lui che sta spingendo per andare alle  elezioni" &lt;em class="author"&gt;di FRANCESCO BEI&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/23/081130768-feb3008b-51e0-412d-9f3e-8b327041d3dc.jpg" alt="Stop del Cavaliere a Bossi sul voto Ma il Senatur: &amp;quot;A gennaio  devi decidere&amp;quot;" title="Stop del Cavaliere a Bossi sul voto Ma il  Senatur: &amp;quot;A gennaio devi decidere&amp;quot;" width="300" height="199" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA -&lt;/strong&gt; Il  braccio di ferro tra Berlusconi e Bossi è solo rimandato a gennaio.  Anche se il Cavaliere smentisce i retroscena che danno conto della sua  crescente irritazione verso "il mio amico e alleato Umberto", ormai tra  il premier e la Lega, che spinge per andare alle urne in primavera, è  guerra di nervi. L'ultimo episodio che ha fatto saltare a Berlusconi la  mosca al naso è stata la richiesta leghista di un dibattito parlamentare  per sfiduciare il presidente della Camera. Una mossa che Gianfranco  Fini giudica con i suoi "soltanto demagogica", mentre Andrea Ronchi  sfida i leghisti a trovare "un solo atto che indichi una mancanza di  imparzialità del presidente della Camera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che il Cavaliere  sia diventato improvvisamente amico di Fini, il fatto è che Berlusconi è  stato colto alla sprovvista dall'iniziativa del Carroccio e non l'ha  affatto presa bene. "Non ne sapeva nulla", confida Claudio Scajola. Nel  Pdl ribollono umori neri a riguardo. E i più arrabbiati sono proprio gli  uomini che credono possibile un riavvicinamento tra il Pdl e l'Udc.  "Chiedendo ora le dimissioni di Fini - spiega preoccupato Gaetano  Quagliariello - si ottiene solo un risultato: costringere Casini a  difendere Fini, rafforzando la prospettiva del terzo polo". Maurizio  Gasparri è ancora più drastico: "Non mi è sembrata un'idea molto  intelligente, almeno potevano aspettare la fine del dibattito al  Senato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, al di là della tempistica, &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1525295810@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  è soprattutto il modo a insospettire lo stato maggiore del Pdl. E  l'obiettivo nascosto: quello di alzare la tensione e arrivare al voto. È  vero infatti che il capogruppo del Carroccio Marco Reguzzoni aveva  preventivamente informato Fabrizio Cicchitto dei contenuti della  conferenza stampa, ma ne aveva anche ricevuto una riposta negativa:  "Riflettiamoci bene, quanto meno sarebbe meglio se aspettaste la  chiusura del Parlamento". Niente da fare, d'accordo con Bossi i leghisti  sono andati avanti da soli.&lt;br /&gt;A Palazzo Grazioli "l'incidente" è  stato oggetto di commenti pungenti da parte del premier. "È chiaro - si è  sfogato - che vogliono portarci a votare". La sparata del Carroccio  rischia infatti di pregiudicare l'altra operazione su cui Berlusconi si  sta spendendo, quella del rientro di alcuni finiani rimasti nel Fli. "È  evidente - osserva un ministro del Pdl - che molti di loro sono legati a  Fini da un rapporto di lealtà personale e se vedono attaccato il  proprio leader sono costretti a schierarsi di nuovo con lui". Insomma,  un disastro. Che potrebbe impedire l'allargamento della maggioranza e  quindi rendere impossibile la prosecuzione della legislatura. È stato  dunque questo l'oggetto della discussione serale a Palazzo Grazioli tra  il premier e la prima linea della Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi ha chiesto a  Bossi di "pazientare ancora", per consentirgli di puntellare la  maggioranza con nuovi ingressi. Ma Bossi ha posto un ultimatum: "Caro  Silvio, a gennaio dobbiamo decidere. O trovi i numeri oppure si va a  votare". L'intransigenza leghista spaventa e irrita il Cavaliere. Che  mantiene un buon rapporto con Bossi, ma teme che dietro il gran capo  leghista si muova un regista con altri obiettivi. Nelle conversazioni  private di questi giorni il sospetto ricade sempre sul ministro  dell'Economia: "È Giulio che sta pungolando Bossi per andare a votare".  Questo stato d'animo nei confronti del ministro dell'Economia non può  venire fuori in pubblico e Berlusconi è costretto ogni giorno a mordersi  la lingua. Tuttavia ogni tanto qualche battutina gli scappa. Ieri a  Palazzo Chigi, tagliando un enorme panettone di fronte ai dipendenti  della presidenza del Consiglio, il Cavaliere non ha resistito: "Scusate,  ho qualche difficoltà. L'unico esperto di tagli oggi non è presente".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-6354250259553944614?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/6354250259553944614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=6354250259553944614' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6354250259553944614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6354250259553944614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_23.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRMFkHJq7yI/AAAAAAAACOU/7PbB1gTuQgE/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-416214880583245128</id><published>2010-12-22T00:43:00.000-08:00</published><updated>2010-12-22T00:45:09.854-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRG6Xo-E4yI/AAAAAAAACOM/Yzyr7sQKlmM/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRG6Xo-E4yI/AAAAAAAACOM/Yzyr7sQKlmM/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553424730822075170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi-Fini, nuovo scontro frontale&lt;br /&gt;"Parole  incredibili su durata legislatura"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il presidente della Camera  conferma che non intende dimettersi e il premier lo attacca duramente  dopo le affermazioni circa la possibile tenuta del quadro politico. Dal  Cavaliere anche un possibile scenario in caso di bocciatura del  "legittimo impedimento" da parte della Consulta: "Mi difenderò in tv e  nelle piazze, i pm si dovranno vergognare". In serata il numero uno di  Montecitorio parla ai suoi: "LO scontro con Silvio si è consumato, ora  serve opposizione responsabile"&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/21/203614095-c16e1135-ec99-4ad3-a998-6b22f3bbbd8e.jpg" alt=" Berlusconi-Fini, nuovo scontro frontale &amp;quot;Parole incredibili  su durata legislatura&amp;quot;  " title=" Berlusconi-Fini, nuovo scontro  frontale &amp;quot;Parole incredibili su durata legislatura&amp;quot;  " width="300" height="495" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Berlusconi "illuminato" a Matrix&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - "Questa è  una legislatura che può durare. E' chiaro che il tempo risponderà alla  domanda se si potranno tradurre in realtà le riforme o se sarà una  legislatura che si trascina. Vedremo nei prossimi mesi: credo che il  monito di Napolitano debba essere tenuto presente da tutti". Così  Gianfranco Fini nel corso del tradizionale scambio di auguri con la  stampa parlamentare. Parole che suonano "incredibili" a Silvio  Berlusconi che a Fini replica in serata dalla poltrona di Matrix, su  Canale 5. Mentre il presidente della Camera, a una cena con la  fondazione FareFuturo, invita i suoi a un'"opposizione responsabile":  "Basta contrapposizioni tra Fini e Berlusconi. Lo scontro si è  consumato. Cerchiamo di lavorare adesso sul piano dei contenuti e delle  proposte concrete".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fini: "Non mi dimetto per fare  politica"&lt;/strong&gt;. Il numero uno di Montecitoro spiega che se "anche  fosse vero, e non è vero, che il ruolo di presidente della Camera  potrebbe essere di impaccio per un'attività propriamente politica ho il  dovere di rispettare in primo luogo il mandato che mi è stato conferito.  Quindi, anche se fosse così, utilizzerei in modo improprio le  dimissioni. Bisogna rispettare l'istituzione che si è chiamati a guidare  e non vedo una sola ragione per la quale se anche fosse un ostacolo per  l'attività politica dovrei rimuovere quell'ostacolo attraverso le  dimissioni". Infine una stoccata al premier sulla legge &lt;div class="adv  adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1515946187@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- oas_vis_Middle = 1;  //--&gt; &lt;/script&gt;  &lt;!-- INSERIRE QUI DI SEGUITO IL TAG REDIRECT --&gt;  &lt;script language="JavaScript1.1" src="http://ad-emea.doubleclick.net/adj/N2263.manzoni/B5111558.3;sz=300x250;click0=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/947691972/Middle/OasDefault/Swatc_Tisso_NwInf_SqIn_201210/tissot_300x250_inf.html/57446734596b79474e51454143416d5a?;ord=947691972?"&gt; &lt;/script&gt;&lt;!-- Copyright 2008 DoubleClick, a division of Google Inc. All rights reserved. --&gt; &lt;!-- Code auto-generated on Tue Dec 21 09:51:29 EST 2010 --&gt; &lt;script src="http://s0.2mdn.net/879366/flashwrite_1_2.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;noscript&gt;&lt;/noscript&gt; &lt;/div&gt;  elettorale: "Se manca la stabilità politica non può essere una  legge elettorale a risolvere i problemi e, comunque, nella normativa  attualmente in vigore si fa un uso distorsivo del premio di  maggioranza". "Fu bollata come legge truffa una legge che prevedeva che  scattasse il premio di maggioranza quando scattava il 50,01 dei consensi  - prosegue Fini - figuriamoci che truffa è se scatta il premio di  maggioranza a prescindere dalla soglia... Non è una considerazione  asettica, ma ha alle spalle una riflessione politica. Se si configura in  un modo diverso il panorama politico, non è una osservazione da addetti  ai lavori, ma incide nella carne viva del dibattito politico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi:  "Da Fini parole incredibili". &lt;/strong&gt;La replica del presidente del  Consiglio arriva nel tardo pomeriggio, durante la registrazione di  un'intervista a &lt;em&gt;Matrix&lt;/em&gt;: "A qualche giorno dal voto di una  mozione di sfiducia del governo sono dichiarazioni che hanno  dell'incredibile", osserva, poi annuncia ancora una volta l'imminenza di  un'emorragia di parlamentari dal gruppo di Fli. "Molti finiani il 29  settembre dissero che non avrebbero mai votato contro la maggioranza e  il governo", ricorda. Poi, il 14 dicembre, hanno votato la sfiducia. Ma  "io ho parlato direttamente con alcuni di loro e ritengono di aver  pagato il debito di riconoscenza verso Fini. Ora ritengono di non poter  tradire gli elettori perché hanno la responsabilità di lealtà nei  confronti degli elettori". Il possibile allargamento della maggioranza,  unito all'appello alla stabilità lanciato ieri dal capo dello Stato  Giorgio Napolitano, non significa però secondo il premier che la  possibilità di elezioni anticipate sia tramontata.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;"Non  è proprio così - commenta - noi speriamo di poter allargare la  maggioranza del 14 dicembre ma ove non si riuscisse in questo non si  potrebbe fare altro che tornare dal popolo sovrano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I  processi pendenti. &lt;/strong&gt;Berlusconi affronta anche il tema  dell'atteso pronunciamento della Consulta sulla costituzionalità del  "legittimo impedimento" che ha sin qui fermato i suoi procedimenti  giudiziari. "Se l'11 gennaio la Consulta farà una sentenza contro di me  continuerò a governare ma mi difenderò e racconterò agli italiani la  vicenda e chi sono i giudici - dice - non temo questo giudizio perché  non ho commesso nulla, in quel caso andrò in tv, in aula e in piazza per  fare vergognare chi mi accusa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Polemica in famiglia.&lt;/strong&gt;  Nello stesso giorno in cui vengono diffuse le &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/21/news/barbara_berlusconi_carfagna-10453845/?ref=HRER2-1"&gt;dichiarazioni  (con durissime accuse al ministro Carfagna) &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; espresse  dalla figlia Barbara in un'intervista al settimanale &lt;em&gt;Vanity Fair&lt;/em&gt;,  Berlusconi difende le donne scese in politica con il Pdl e definisce  "un'infamia" il parlare di "veline candidate". "Nel nostro Gabinetto -  ha poi aggiunto con evidene riferimento alla Carfagna - ci sono giovani  donne bravissime, non come chi fa politica solo per il proprio  tornaconto personale. Bisogna aprire ai giovani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Calipari  e WikiLeaks.&lt;/strong&gt; Berlusconi tocca anche altri temi d'attualità, a  cominciare dalle rivelazioni di WikiLeaks su un'azione del governo tesa a  frenare l'inchiesta sull'uccisione di Nicola Calipari a Bagdad. "Non  c'è stata alcuna pressione, chi ha scritto quella nota ha confuso le  loro richieste con il nostro operato" afferma il premier. Poi, parlando  di WikiLeaks in generale, sottolinea: "Non so dare un giudizio, so solo  che questo portare fuori la corrispondenza" della diplomazia Usa "ha  fatto molto male all'immagine dell'America nel mondo e ha creato  antipatie e risentimenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fini: "Sontro consumato, ora  opposizione responsabile"&lt;/strong&gt;. Lo scontro con Berlusconi "è stato  consumato, ora è il momento di andare oltre e di parlare di contenuti:  faremo un'opposizione responsabile". Questo il senso del discorso che  Fini ha rivolto a tutti i parlamentari e agli europarlamentari di Futuro  e libertà, incontratisi stasera presso la sede di Farefuturo, per lo  scambio degli auguri natalizi. "Abbiamo consumato questo  confronto-scontro - avrebbe detto - Berlusconi ha scelto di vincere in  questo modo, con una maggioranza risicata, e noi a questo punto faremo  un'opposizione responsabile, votando di volta in volta i provvedimenti  del governo secondo i nostri convincimenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Casini.&lt;/strong&gt;  In mattinata, oltre a Fini, anche Pier Ferdinando Casini aveva fatto il  punto sulla situazione politica spiegando di essere pronto ad "aprire  una fase politica nuova". Ma non ho "aperto né chiuso a nessuno". Casini  si è detto pronto a "concorrere alle scelte positive per il Paese",  "l'Italia è in una condizione difficile e il governo deve poter contare  su un'opposizione responsabile. Noi non metteremo il bastone fra le  ruote, il Paese si può cambiare anche stando all'opposizione". L'ex  presidente della Camera ha ribadito come non gli interessino né posti né  ruoli nel governo, "ma la maggioranza deve abbandonare la sindrome  dell'autosufficienza e deve essere consapevole dei suoi limiti". E  quando si andrà al voto? Secondo il leader Udc, il terzo polo si  presenterà "come coalizione" ma "ciascuno conserverà la sua identità".  Dunque, sembra di capire, non ci sarà una lista unitaria. Aggiunge in  serata Fini: "Il terzo polo per ora è un coordinamento parlamentare dei  gruppi che vi hanno aderito, poi si vedrà. Non è ancora una forza  politica, potrebbe diventare in futuro un cartello elettorale, questo  dipenderà dall'evolversi della situazione. L'appuntamento decisivo sarà a  febbraio con il congresso fondativo del partito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Casini,  messaggio al Pd&lt;/strong&gt;. Spiega Casini di seguire il lavoro di Bersani  "con rispetto" perché "è difficile", "siamo due interlocutori ma credo  che il Pd debba chiarirsi le idee, anche se dire che Bersani è  traballante è solo gossip giornalistico". Casini si è rivolto così al  segretario democratico alle prese con la travagliata scelta della linea  politica del suo partito (Vendola o il terzo polo). Cautela anche  davanti all'invito di D'Alema al dialogo: "Il loro cantiere non è il  mio. Io ne ho un altro. Lo ringrazio ma questo non preclude che ci sia  un dialogo". Infine Vendola: per il leader Udc il governatore pugliese  ha "una carica di suggestività forte, è un grosso ammaliatore ma non è  il mio tipo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Cosa ho detto a Berlusconi...". &lt;/strong&gt;Casini  ha svelato infine cosa si dissero con Berlusconi nell'emiciclo di  Montecitorio il 14 dicembre scorso, il giorno della fiducia. Tutti  i  cronisti notarono quel breve colloquio che si concluse tra i sorrisi con  un bacio del premier sulla guancia dell'interlocutore. "Devi tagliarti i  capelli - sono le frasi di Berlusconi riferite da Casini - perché sei  tutto bianco, sei vecchio, sembri mio padre. Per forza, così, piaci alle  donne mature". L'ex presidente della Camera ha poi riferito la sua  risposta al premier: "Tu piaci alle giovani e non posso mettermi in  concorrenza con te. Così siamo d'accordo e in  questo modo - conclude  scherzosamente Casini - ci faremo una spartizione delle donne italiane  per le feste natalizie".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-416214880583245128?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/416214880583245128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=416214880583245128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/416214880583245128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/416214880583245128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_1447.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRG6Xo-E4yI/AAAAAAAACOM/Yzyr7sQKlmM/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-8588170852330405119</id><published>2010-12-22T00:42:00.001-08:00</published><updated>2010-12-22T00:43:24.505-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRG6AlvKUQI/AAAAAAAACOE/FLBNeAGPexg/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRG6AlvKUQI/AAAAAAAACOE/FLBNeAGPexg/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553424334817218818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Il Cavaliere pronto ad alzare le barricate&lt;br /&gt;"Un'altra manovra per  farmi fuori" &lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il premier vuol ricucire con  Pier per una nuova legge ad personam. Il capo del governo crede di poter  contare anche su Vietti: quel testo è stata una sua idea. Il centrista  gli ha promesso: prendi la fiducia e ci incontreremo con Letta, ma solo  dopo &lt;em class="author"&gt;di FRANCESCO BEI&lt;/em&gt; &lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/22/072812394-01b80f63-c13e-4ae6-a026-f4bc3d2145ca.jpg" alt="Il Cavaliere pronto ad alzare le barricate  &amp;quot;Un'altra manovra  per farmi fuori&amp;quot; " title="Il Cavaliere pronto ad alzare le  barricate  &amp;quot;Un'altra manovra per farmi fuori&amp;quot; " width="300" height="395" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - È una  sentenza "già scritta". Silvio Berlusconi vede avvicinarsi all'orizzonte  la tempesta perfetta, quella capace di sbalzarlo da palazzo Chigi e  annullare il momento magico seguito al voto di fiducia. Quello alzato  ieri dal Cavaliere è un fuoco di sbarramento preventivo, nella speranza  che al palazzo della Consulta il messaggio arrivi forte e chiaro: "È  un'altra manovra per farmi fuori. Non me ne starò zitto a farmi  massacrare, ci pensino bene". Il premier, al di là della propaganda  sulla Corte "in mano alla sinistra", sa bene che gli equilibri tra i  quindici giudici costituzionali sono sul filo. E lo dimostra l'elezione  otto contro sette, appena una settimana fa, dell'attuale presidente Ugo  De Siervo, indicato nel 2002 dal centrosinistra. Per questo gioca tutte  le sue carte contando di poter ancora capovolgere l'equilibrio a suo  favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo il Cavaliere, per la prima volta, spera che un  aiuto gli possa arrivare dal capo dello Stato. "Napolitano - ha riferito  ai suoi dopo essere stato al Quirinale due giorni fa - a questo punto  ha capito che non ci può essere altro governo oltre al nostro". Un  pronunciamento di illegittimità costituzionale, sostiene il premier in  privato, "aprirebbe di nuovo la strada a un periodo di caos e  instabilità, esattamente il contrario di quello che predica il  presidente della Repubblica". C'è di più. Perché il Cavaliere è convinto  di avere un altro importante alleato &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1333814103@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- oas_vis_Middle = 1;  //--&gt; &lt;/script&gt;  &lt;!-- INSERIRE QUI DI SEGUITO IL TAG REDIRECT --&gt;  &lt;script language="JavaScript1.1" src="http://ad-emea.doubleclick.net/adj/N2263.manzoni/B5111558.3;sz=300x250;click0=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1060620284/Middle/OasDefault/Swatc_Tisso_NwInf_SqIn_201210/tissot_300x250_inf.html/57446734596b79474e51454143416d5a?;ord=1060620284?"&gt; &lt;/script&gt;&lt;!-- Copyright 2008 DoubleClick, a division of Google Inc. All rights reserved. --&gt; &lt;!-- Code auto-generated on Tue Dec 21 09:51:29 EST 2010 --&gt; &lt;script src="http://s0.2mdn.net/879366/flashwrite_1_2.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;noscript&gt;&lt;/noscript&gt; &lt;/div&gt;  nel pressing sulla Corte: il vicepresidente del Csm, Michele  Vietti. "Il legittimo impedimento - osserva Berlusconi - è stata una sua  idea, noi gli siamo andati dietro: se lo bocciassero sarebbe uno  schiaffo a Vietti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso il premier si sta corazzando  per il peggio, senza riporre eccessiva fiducia nella "collaborazione"  degli altri due presidenti. "Si sente profondamente e totalmente  innocente - dice Paolo Bonaiuti - ed è sua intenzione gridarlo forte".  Inoltre la nuova maggioranza uscita fuori dal voto del 14 dicembre è  ormai stata depurata dall'ala legalitaria rappresentata da Fli. Un  problema in meno, visto che il premier non dovrà più guardarsi le spalle  dal fuoco amico. Semmai il timore è che la tempesta in vista renderà  quasi impossibile il tentativo di ripresa in corso con l'Udc. Berlusconi  infatti, nonostante la diffidenza verso "Pier", non ha smesso di  contare sull'appoggio esterno dei centristi. Già prima della fiducia il  Cavaliere ha chiesto a Casini un incontro a quattr'occhi, offerta  respinta dal leader Udc (ammaestrato dal caso Bocchino). Allora Casini  prese tempo: "Silvio, se ti riesce di prendere la fiducia in Parlamento,  allora ci incontreremo volentieri con Letta. Ma dopo". L'incontro c'è  stato alla fine della scorsa settimana ma, per ammissioni reciproca, le  parti non sono arrivate a siglare alcunché. "Berlusconi - ha insistito  Casini - deve ammettere che da solo non ce la fa, ci deve chiedere  aiuto". Ma soprattutto il leader centrista ha spento ogni speranza di  soccorso bianco in caso di bocciatura del legittimo impedimento: "Altre  leggi "ad personam" o provvedimenti punitivi contro i magistrati non li  voteremo mai".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tuttavia i pontieri sono sempre al lavoro per  far rientrare Casini e coinvolgerlo nel perimetro della maggioranza.  Berlusconi non ci crede più di tanto, ma come gesto di buona volontà ha  interrotto il corteggiamento con i deputati dell'Udc. In sovrappiù ha  stabilito che a guidare il nuovo gruppo di "responsabilità nazionale",  quello che ha iniziato proprio ieri il suo cammino costitutivo, dovrà  essere l'ex finiano Silvano Moffa e non Saverio Romano, al quale si  schiuderanno invece le porte del governo. Questo proprio per non dare  all'operazione una coloritura troppo anti-Udc, visto che Romano guida il  plotone di scissionisti siciliani che hanno abbandonato Casini.&lt;br /&gt;Certo,  se poi tutto dovesse andare storto - senza più l'ombrello del legittimo  impedimento e con Casini sempre all'opposizione - Berlusconi non  esclude l'arma finale delle elezioni anticipate. Ma sarebbero soltanto  l'ultima cartuccia. Il premier sa bene che al Senato, con questa legge  elettorale e con il terzo polo unito nello stesso listone, la  maggioranza di fatto non c'è. A quel punto sul tavolo resterebbe solo  l'opzione di un governo di Grande Coalizione, ovviamente guidato da un  altro premier: Giulio Tremonti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8588170852330405119?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8588170852330405119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8588170852330405119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8588170852330405119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8588170852330405119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_22.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TRG6AlvKUQI/AAAAAAAACOE/FLBNeAGPexg/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-287208650906004408</id><published>2010-12-19T07:19:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T07:20:48.625-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.terranews.it/sites/default/files/terranewscontent_logo.png" alt="Home" id="logo" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Bitstream Vera Sans', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; color: rgb(17, 17, 17); line-height: 19px; "&gt;&lt;h1 class="page_title" style="font-size: 24px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 24px; margin-left: 0px; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0) !important; font-weight: bold; border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; display: inline-block; line-height: 25px; padding-bottom: 1px; width: 710px; text-align: left; "&gt;Il suono del muto&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Bitstream Vera Sans', Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: normal; line-height: 19px; font-size: 15px; color: rgb(153, 153, 153); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div id="node-18401" class="node node-type-news" style="clear: both; margin-bottom: 15px; padding-bottom: 15px; "&gt;&lt;div class="node-inner"&gt;&lt;div class="meta page_meta" style="margin-top: -17px !important; "&gt;&lt;div class="terms terms-inline" style="display: inline; "&gt;&lt;div class="vocabulary taxonomy_vid_6" style="padding-top: 10px; font-size: 11px !important; line-height: 16px !important; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content" style="font-size: 12px; padding-top: 20px; padding-bottom: 5px; padding-right: 16px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="field field-type-text field-field-autore" style="font-weight: bold; margin-bottom: 1em; "&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item odd"&gt;Alessia Mazzenga&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="image-attach-body" style="float: right; margin-left: 1em; padding-top: 5px; width: 280px; "&gt;&lt;a href="http://www.terranews.it/content/13bjpg-1" style="text-decoration: none !important; color: rgb(148, 148, 148); "&gt;&lt;img src="http://www.terranews.it/sites/default/files/images/user/13b_1.jpg" alt="13b.jpg" title="13b.jpg" class="image image-preview " width="280" height="198" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-style: initial; border-color: initial; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="field field-type-text field-field-sottopancia" style="color: rgb(7, 132, 47) !important; padding-bottom: 20px; "&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item odd"&gt;TEMPI MODERNI. Al Cinema Trevi di Roma, nell’ambito de Le Città visibili Film Festival, appuntamento con The Lodger, il primo capolavoro di Alfred Hitchcock, musicato dal maestro Antonio Coppola.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Dopo la bellissima serata di lunedì al Palazzo delle Esposizioni di Roma in cui &lt;em&gt;Blackmail&lt;/em&gt;, uno dei primi capolavori di Alfred Hitchcock, è stato musicato dal vivo, dal maestro Antonio Coppola, da 35 anni ormai noto al livello internazionale come esperto compositore di colonne sonore per il cinema muto, ci chiediamo perché la nostra Cineteca Nazionale, uno tra i maggiori archivi cinematografici europei, non  inserisca nell’ottima programmazione presso il cinema Trevi, come d’altra parte fanno tutte le altre cineteche nazionali europee, la sua ricca collezione di pellicole dell’epoca del muto, magari accompagnate dal vivo, come tradizione vuole, dalle note di un appassionato musicista. Cosa che avverrà questa sera, nell’ambito de &lt;em&gt;Le Città visibili Film Festival&lt;/em&gt; (al Trevi fino a giovedì prossimo), in cui  sempre il maestro Coppola musicherà il «primo vero film» hitchcockiano. &lt;em&gt;The Lodger,&lt;/em&gt; ispirato al personaggio di Jack lo Squartatore. Un’occasione sempre più rara per conoscere grandi capolavori dimenticati e riscoprire, dice Coppola: «i primi vagiti e l’infanzia del cinema. Con tutte le implicazioni di questa stagione della vita: l’ingenuità e la sperimentazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maestro, come nasce questa sua passione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fin da piccolo (9 anni) ho intrapreso gli studi al Conservatorio di Santa Cecilia, ma negli anni mi sono accorto di non voler seguire il percorso classico concertistico e che con la musica mi sarei voluto divertire. Così ho cominciato a lavorare con le scuole di danza, con gli spettacoli teatrali e con tutto un sottobosco culturale meno dotto e raffinato, fino a quando, per caso, lavorando al teatro Politecnico di Roma, un cineclub vicino, l’Officina, che voleva inaugurare l’apertura con la proiezione di un film muto, mi convinse a musicarlo. Ero imbarazzatissimo ma nel momento in cui si sono spente le luci e si sono accese quelle dello schermo qualcosa dentro di me è cambiato ed ho capito che quella era la mia strada. Di una passione poi ne ho fatto un mestiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi ci sono ancora giovani talenti interessati a musicare  film del passato?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sì, e grazie alle persone che insieme a me hanno fatto un lavoro trentennale di riscoperta di questi capolavori trovano un percorso semplificato. Anche se devo dire che quello che sento oggi è molto concertistico e poco cinematografico. Intendo dire che essere musicisti di talento è solo la condizione necessaria ma non sufficiente per esercitare al meglio questo mestiere. Poi ci vuole il tirocinio e tanta esperienza. I giovani hanno molto entusiasmo ma a volte rischiano di rovinare i film con una musica che sovrasta le immagini. Invece le note sono di sostegno alle immagini, che veicolano già l’espressività maggiore della storia. La musica deve creare un’atmosfera, comunicare un ritmo. Le persone al cinema vanno a vedere un film, no ad assistere ad un concerto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Durante il muto, invece, i musicisti lavoravano insieme ai registi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sul set c’era anche il pianista, che accompagnava con la musica gli attori e che contribuiva a creare il giusto ritmo per la recitazione. All’epoca editavano i film con dei fogli di musica, su cui venivano indicati i temi principali della storia, come: La pioggia, il bacio, il dolore. Così il pianista eseguiva, seguendo questi suggerimenti della casa di distribuzione. Ma essenzialmente esisteva un grande lavoro d’improvvisazione, perché non sempre l’esercente di un cinema si poteva permettere un pianista professionista o le musiche originali del film. Era un approccio ancora artigianale, non si può parlare di tecnica consolidata della colonna sonora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come si compone per il cinema?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ essenziale creare musica da vedere. Le persone quando escono dal cinema devono ricordarsi perfettamente del film ma non della musica. Non si deve uscire con un motivo nella testa, altrimenti il compositore ha lavorato male, perché significa che si è rubato parte del film. Basti vedere una pellicola come Via col vento, in cui le musiche, composte da un genio come Max Steiner, non distraggono ma trascinano dentro l’azione lo spettatore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seguendo la sua performance di lunedì sera, in cui ha musicato Blackmail, è stata impressionante la sua bravura nel trovare una sincronia perfetta tra suono e immagine, nonostante stesse improvvisando.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo si raggiunge se si riesce a cogliere fin dall’inizio il ritmo del montaggio di un film, dopodiché tutto viene da sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ha un’idea della musica che utilizzerà per &lt;em&gt;The Lodger&lt;/em&gt; questa sera?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ho imparato che quando musico un film che non conosco la mia attenzione è più tagliente e affilata e la performance funziona meglio. E’ come se facessi parte del pubblico e partecipassi delle sue stesse emozioni. In questo modo la musica reagisce insieme al pubblico e diventa un fenomeno di sala e non dello schermo. Con The Lodger, che ho già musicato una decina di volte in giro per il mondo, mi comporterò come se fosse la prima che lo vedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Musicare dei geni come Hitchcock è più facile?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La musica per un film deve essere sempre “sul filo del rasoio”. Soprattutto oggi, in cui le persone sono abituate alle immagini in movimento, la musica deve adattarsi a questa velocità di ricezione ed evitare temi che ricorrono. Altrimenti l’attenzione tende ad adagiarsi, mentre la musica serve a sostenere la tensione, che è già nelle immagini. Ovviamente in questo Hitchcock era un genio. Le inquadrature e il montaggio al cardiopalma sono una sua invenzione.&lt;br /&gt;E’ stato il primo ad usare “l’occhio di pesce” (gli ultra grandangoli), per deformare le prospettive ed ha lavorato molto sulla soggettiva, che aumenta l’attenzione dello spettatore. In The Lodger ha avuto più volte dei colpi di genio. Come quello in cui, in un film muto come questo, deve trasmettere allo spettatore il suono dei passi del protagonista e lo fa attraverso un pavimento di vetro che mostra dal piano inferiore i movimenti delle scarpe del personaggio. In questo caso Hitchcock, come in tante altre occasioni, ha realizzato un’immagine che urla, che non ha bisogno di nessuna accompagnamento musicale, tanto è evidente quello che vuole dire. Al pubblico sembra quasi di sentire quei passi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le occasioni per questo tipo di proposte culturali negli ultimi anni in Italia si sono notevolmente ridotte. Perché secondo lei?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La situazione culturale italiana è semplicemente desolante e non solo perché la politica ha tagliato i fondi.&lt;br /&gt;Sessant’anni di benessere e televisione hanno portato via qualsiasi curiosità nelle persone. La società sta male, perché coltiva la cultura dell’immagine e non quella della sostanza. In Italia quando presento un mio progetto non mi chiedono cosa propongo ma chi conosco. Se dietro c’è una persona potente si fa, altrimenti no. E anche la Sinistra si autocelebra ed è sempre ripiegata sui soliti cliché, non propone niente di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prossimi progetti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In Francia con la Cinématèque Française, per la quale ho musicato tutti i film, passati anche su Arté, di un grandissimo regista come Jacques Feyder. Ora stiamo preparando il dvd di Les nouveaux messieurs, che avevo accompagnato alle Giornate di Pordenone in prima mondiale due anni fa.&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-287208650906004408?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/287208650906004408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=287208650906004408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/287208650906004408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/287208650906004408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/cultura_4322.html' title='CULTURA'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-2613063935774211711</id><published>2010-12-19T07:16:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T07:19:09.586-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(34, 34, 34);  line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Tam-tam sul web: "In una miniera del Kansas&lt;br /&gt;17 minuti inediti di Odissea nello spazio"&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Alcuni siti specializzati riportano che Douglas Trumbull, l'uomo che curò gli effetti speciali del capolavoro di Kubrick, ha rivelato il ritrovamento di una serie di sequenze inedite del film, in perfetto stato. In rete si scatena subito la caccia ai contenuti (e alle conferme)&lt;/h3&gt;&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;di CLAUDIA MORGOGLIONE&lt;/em&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/145348882-aed0f1fc-bfbe-49ef-b33e-66dbd29d410e.jpg" alt="Tam-tam sul web: &amp;quot;In una miniera del Kansas 17 minuti inediti di Odissea nello spazio&amp;quot;" title="Tam-tam sul web: &amp;quot;In una miniera del Kansas 17 minuti inediti di Odissea nello spazio&amp;quot;" width="300" height="200" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit;   vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; font-family:inherit;font-size:11px;"&gt;Un'immagine di "2001: Odissea nello spazio"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;LO SCENARIO è suggestivo. Anzi, è proprio da film: dalle viscere della terra, da un magazzino all'interno di una miniera di sale del Kansas, emerge qualcosa di prezioso. Un piccolo tesoro. Non oro, né diamanti: ma un patrimonio d'arte cinematografica. Perché a essere ritrovati - secondo le parole del supervisore agli effetti speciali Douglas Trumbull, riportate da alcuni siti americani - sono 17 minuti inediti di&lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt; 2001: Odissea nello spazio. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un annuncio importante, non confermato ufficialmente, che sta mettendo in fibrillazione i cinefili di tutto il mondo. Il perché di tanta agitazione, del resto, è comprensibile: il capolavoro fantascientifico-metafisico di Stanley Kubrick, uscito nel 1968 e tratto molto liberamente dal romanzo di Arthur C. Clarke, è uno dei pochi, autentici cult degli ultimi decenni. Oggetto, già all'epoca dell'apparizione nelle sale, di un'adorazione parareligiosa da parte di schiere di fan; e che non ha mai più perso, nel corso del tempo, il suo carisma e la sua aura quasi leggendaria. La storia è nota: l'umanità, per spiegare cosa si nasconde dietro un misterioso monolite nero, invia una spedizione nello spazio, guidata dal computer Hal 9000. Con conseguenze imprevedibili. Ma al di là della trama, a decretare il successo della pellicola furono le atmosfere uniche, e la grande potenza visiva frutto della fantasia (un po' allucinata) del suo autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso, arriva il tam tam internettiano su questa scoperta. Riferita da Trumbull da Toronto &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" id="DCF233231201" width="300" height="250" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;- secondo quanto riportano diversi siti - alla proiezione di un suo documentario dedicato proprio a &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;2001: Odissea nello spazio&lt;/em&gt;. Film di cui lui stesso curò la realizzazione degli effetti visivi: forse ingenui o datati, da un punto di vista tecnologico, rispetto a tutto quello che è stato fatto nei decenni successivi; e che però, forse a causa della strana magia del mondo creato da Kubrick, mantengono intatto il loro potere suggestivo. Oltre a rivelare la durata delle sequenze mai viste e il luogo del ritrovamento (la miniera di sale, luogo secondo alcuni climaticamente adatto a preservare le pellicole), Trumbull ha anche assicurato che si tratta di scene "perfettamente conservate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'annuncio è subito rimbalzato sulle news di spettacoli di mezzo mondo. Con tanto di caccia ai contenuti di queste riprese rimaste inedite. A questo proposito, gli analisti web partono da un dato: secondo la banca dati online Imdb, la prima versione dei film era di 160 minuti; poi però Kubrick ne tagliò 19. E allora viene naturale pensare che i 17 minuti di adesso possano in qualche modo fare parte di quel pacchetto eliminato dal regista. E che comprendeva, tra le altre, una scena in cui Dave Bowman (Keir Dullea) cercava di rimpiazzare un antenna; una passeggiata nello spazio di Frank Poole (Gary Lockwood) prima di essere ucciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo nulla di imperdibile, che aggiunga o tolga significati all'opera: come molti blogger hanno già fatto notare. Ma si tratterebbe pur sempre di 17 minuti fatti al 100% da puro Kubrick, e q&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;uesto non è da poco. Quanto alla destinazione finale, l'approdo più naturale sarebbe in una ricca - e sicuramente costosa - edizione homevideo in blu-ray.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153750816-dcf3ff42-af83-436a-a60d-ba6d6432ae34.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153751655-eaa6cb61-4bac-4c1f-a02d-08d8a287ea56.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153751612-66da4f6c-5c50-4776-a590-fc240450882d.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153751553-1c0aeb08-30b8-4029-9554-d9bf74da082d.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153751417-dbf1ec0a-da0a-41aa-91a5-541a666e099f.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153751529-7075192c-8a9f-4925-9892-36a522b9b18e.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153751186-97c93348-a594-49da-8a07-6660924f1231.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 338px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153750834-7ddf806c-c437-4f8d-8385-fbe0b516aaf6.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153750846-df5e5a94-293e-4b35-a9dd-63b1c91f100e.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153750857-b2d73156-5fa6-4643-abf9-73be353fe2da.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/153753828-cf48cde7-e830-4856-8f48-802a82304591.jpg" alt="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" title="&amp;quot;Odissea nello spazio&amp;quot;, le immagini cult" style="width: 620px; height: 305px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(34, 34, 34);  line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(34, 34, 34);  line-height: 20px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-7025872530845560798</id><published>2010-12-19T07:13:00.001-08:00</published><updated>2010-12-19T07:13:48.718-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="640" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param 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type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8180134322774181202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8180134322774181202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8180134322774181202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8180134322774181202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/stato-attuale_8759.html' title='STATO ATTUALE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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Prodi: "Era un europeista appassionato e convinto".  Bersani: "Persona di straordinario livello". Di Pietro: "Ricordo i suoi consigli quando ero al ministero"&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/19/120545920-3f4765bd-0c75-4981-9236-3728ce6a4ea7.jpg" alt="Il cordoglio per Padoa Schioppa Napolitano: &amp;quot;Servitore dello Stato&amp;quot;" title="Il cordoglio per Padoa Schioppa Napolitano: &amp;quot;Servitore dello Stato&amp;quot;" width="300" height="450" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;ROMA &lt;/strong&gt; - E' stato un grande servitore dello Stato e dell'interesse pubblico e tra coloro che hanno saputo tradurre l'ideale europeistico in analisi e progetti sapienti e concreti, dando in particolare un contributo incancellabile alla nascita dell'Euro e alla costruzione dell'Eurozona". Giorgio Napolitano ricorda così l'ex ministro dell'Econmia Tommaso Padoa Schioppa, &lt;a class="Articolo footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/18/news/padoa_schioppa-10375672" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;morto ieri sera a Roma per un infarto. &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; Ma sono moltissime le reazioni del mondo politico dopo la scomparsa dell'economista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Era un europeista appassionato e convinto, non un utopista. Un europeista concretamente impegnato nell'avanzamento dell'Unione" scrive sul Messaggero Romano Prodi che aveva avuto al fianco Padoa Schioppa durante il suo secondo governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo ricordo come una persona di straordinario livello" dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Per Walter Veltroni Padoa Schioppa "è stato una delle personalità più rilevanti delle istituzioni e della cultura economica italiana ed europea. Il suo rigore, il suo senso dello stato, il suo attaccamento ai valori ed agli ideali di una democrazia aperta all'europa e al mondo non saranno dimenticati". Anche Antonio Di Pietro definisce l'ex ministro "un uomo di valore, un grande economista, di cui abbiamo apprezzato le qualità professionali e umane. Personalmente non dimenticherò mai i suoi consigli quando ero al ministero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini definisce l'economista scomparso "un economista di grande valore e di autentico spessore internazionale che ha servito le istituzioni della Repubblica italiana e l'Europa, di cui è stato fervente testimone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha offerto il Campidoglio come camera ardente, mentre il presidente del Senato Renato Schifani ricorda l'ex ministro come un esempio "di uomo al servizio delle Istituzioni che ha svolto il proprio ruolo con probità e grande impegno civile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordoglio anche dal mondo dell'economia. "Era un italiano di quelli molto utili al paese e che ancora lo sarebbe stato" dice l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera a Skytg24.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8948050656966858340?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8948050656966858340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8948050656966858340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8948050656966858340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8948050656966858340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_19.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-6242634132397029569</id><published>2010-12-19T07:07:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T07:08:43.277-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATO ATTUALE'/><title type='text'>STATO ATTUALE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/logo_repubblico.gif" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="260" height="54" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Gasparri propone arresti preventivi&lt;br /&gt;Le opposizioni: "Annuncio di fascismo"&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Il capogruppo dei senatori del Pdl dopo le polemiche seguìte alla scarcerazione dei ragazzi fermati il 14 dicembre a Roma fa riferimento alla "retata" del 1979. La Russa frena: "Bastano le leggi che ci sono". Pd: "Irresponsabile". Veltroni: "Prefetto convochi studenti e forze di polizia"&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/19/130750816-96c222bd-0ea0-4744-a395-e12d8195583f.jpg" alt="Gasparri propone arresti preventivi Le opposizioni: &amp;quot;Annuncio di fascismo&amp;quot;" title="Gasparri propone arresti preventivi Le opposizioni: &amp;quot;Annuncio di fascismo&amp;quot;" width="300" height="213" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;ROMA &lt;/strong&gt;- "Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo". Così il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, in merito alle polemiche seguìte alla &lt;a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/16/news/scontri_roma_udienza-10267806/index.html?ref=search" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;scarcerazione dei ragazzi fermati &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; lo scorso 14 dicembre durante gli scontri a Roma. Il 7 aprile del 1979 (e non del 1978, come erroneamente afferma Gasparri) fu il giorno in cui, con un'enorme retata, le forze dell'ordine arrestarono diverse persone, prevalentemente legate a Autonomia operaia, accusate a vario titolo di appartenere alle frange dell'eversione. Fra gli arrestati c'era anche Toni Negri, sospettato di essere il capo delle Brigate rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Qui - osserva Gasparri - serve una vasta e decisa azione preventiva. Si sa chi c'è dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie". "Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico - conclude Gasparri - va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l'area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l'Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uscita di Gasparri non trova sponde neppure all'interno del governo. "Non credo proprio che invochi leggi speciali - dice&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt; Ignazio La Russa&lt;/strong&gt;, ministro della Difesa - Bastano le leggi che ci sono, basta solo farle rispettare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente del Senato, &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Renato Schifani&lt;/strong&gt;, condannando ogni forma di protesta violenta, preferisce lanciare un appello agli studenti. "Mi auguro - dice parlando a margine del concerto di Natale a Palazzo Madama - che le proteste, se ci saranno, si svolgano in piena democrazia, nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti. Quando invece la protesta diventa violenza, come quella cui abbiamo assistito giorni fa, ogni forza politica e ogni istituzione deve deprecare senza se e senza ma ogni gesto che vada al di là della normalità democratica". Quanto all'approvazione definitiva del ddl Gelmini, con voto entro mercoledì a Palazzo Madama, Schifani prevede "giorni difficili, quelli che vivremo al Senato ma sono convinto che all'interno dell'aula vi sarà grande senso di responsabilità se pur nel rispetto delle dialettiche. Mi auguro che altrettanto facciano i giovani che andranno a protestare: ne hanno diritto, ma lo facciano con compostezza e nel rispetto delle regole".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole di Gasparri provocano la dura reazione del Pd. "E' un irresponsabile che gioca con il fuoco. A fronte di un malessere sociale che necessiterebbe risposte politiche, la destra sa offrire assurde ricette poliziesche", afferma &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Andrea Orlando&lt;/strong&gt;, responsabile giustizia dei democratici. "La proposta di Gasparri, a parte il trascurabile fatto che è contraria alla nostra Costituzione come il 'garantista' (per Dell'Utri e Cosentino) Gasparri dovrebbe sapere, avrà come effetto qello di far diventare agli occhi di un'intera generazione degli eroi, vittime della repressione, gli esponenti delle frange violente. Noi riteniamo che la polizia e la magistratura abbiano gli strumenti e le professionalità per fronteggiare i pericolosi fenomeni di violenza, che la politica e le forze sociali devono saper isolare senza l'esigenza di mettere in campo rigurgiti di stampo fascista".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' grave - commenta in una nota &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Walter Veltroni&lt;/strong&gt; - che anche nel mondo politico ci sia chi, penso a Gasparri, sembra voler esasperare il clima. Io credo che compito di chi ha a cuore gli interessi della democrazia e la sicurezza dei cittadini sia esattamente inverso. Per questo propongono che il prefetto convochi i responsabili dell'ordine pubblici e gli studenti, per fare in modo che le manifestazioni legittimamente convocate si svolgano in un clima civile, isolando provocatori e violenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono parole pericolose. Se Gasparri conosce nomi e cognomi le faccia. Sennò lasci lavorare e rispetti le autorità competenti senza avvelenare il clima con dichiarazioni provocatorie e parafasciste" dice&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt; Anna Finocchiaro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lapidario il presidente nazionale dei Verdi &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Angelo Bonelli&lt;/strong&gt;: "Gasparri fascista era e fascista è rimasto". "L'arresto preventivo è annuncio di fascismo - rincara la dose &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Nichi Vendola&lt;/strong&gt; - Gasparri all'età di questi ragazzini aveva l'attitudine alla violenza teppistica. Questo Parlamento non può salire in cattedra contro la violenza. Il movimento ascolti invece le parole di Roberto Saviano". Attacca anche l'Idv: "Gasparri è un pericoloso provocatore", afferma &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Massimo Donadi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' inevitabile che il pensiero corra ai metodi delle dittature latinoamericane e al riproporsi di una cultura del ventennio e accolgo l'appello per cercare di rasserenare il clima ed isolare chi si augura, come Maurizio Gasparri, che alla manifestazione di martedì ci siano scontri" afferma in una nota il presidente della Provincia di Roma, &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Nicola Zingaretti&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-6242634132397029569?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/6242634132397029569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=6242634132397029569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6242634132397029569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6242634132397029569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/stato-attuale_19.html' title='STATO ATTUALE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-8975332305905095306</id><published>2010-12-17T04:28:00.001-08:00</published><updated>2010-12-17T04:29:15.999-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQtXjGL27nI/AAAAAAAACN8/fTRoMfD_Xac/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQtXjGL27nI/AAAAAAAACN8/fTRoMfD_Xac/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551627226131656306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Berlusconi: "Voglio unire moderati"&lt;br /&gt;poi attacca Repubblica:  "Calunnia"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Messaggio del premier sul suo  sito internet. Avvertimento ai finiani: "Voglio sperare che sui cinque  provvedimenti tutti i parlamentari che li hanno votati poche settimane  fa siano coerenti con l'impegno assunto allora". Compravendita, Di  Pietro si appella a Napolitano: "Intervenga"&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/17/110232173-3dfd0ace-894d-471b-bb44-df819e8a2b1f.jpg" alt="Berlusconi: &amp;quot;Voglio unire moderati&amp;quot; poi attacca  Repubblica: &amp;quot;Calunnia&amp;quot;" title="Berlusconi: &amp;quot;Voglio unire  moderati&amp;quot; poi attacca Repubblica: &amp;quot;Calunnia&amp;quot;" width="300" height="213" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - "Voglio  proseguire il cammino per riunificare i veri moderati in un unico grande  movimento politico, ovviamente senza quei pasdaran che si schierano con  Di Pietro e usano i toni, le calunnie e le false argomentazioni del &lt;em&gt;Fatto  quotidiano &lt;/em&gt;e di &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;". &lt;a class="Articolo footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/14/news/berlusconi_vespa-10200235"&gt;A  fiducia incassata &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, Silvio Berlusconi affida la sua  road map a un messaggio ai suoi sostenitori. Che è racchiusa in tre  obiettivi: completare le riforme, consolidare e rafforzare la casa di  tutti i moderati e realizzare un nuovo assetto istituzionale. "Questa è  la risposta che daremo a chi, inutilmente, ha cercato di sconfiggerci  con una congiura di palazzo" dice Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Considero il  consolidamento di una unica grande forza politica che sia la sezione  italiana del Partito dei Popoli europei - dice il leader Pdl - uno dei  compiti fondamentali che devo assolvere nel mio impegno in politica".  All'unione dei moderati si accompagna un altro compito "altrettanto  decisivo per il futuro del nostro Paese: dare finalmente all'Italia  istituzioni in grado di funzionare in modo adeguato ai tempi, superando  il bicameralismo perfetto, riducendo il numero dei parlamentari,  rinforzando i poteri del premier per garantire stabilità al governo e  impedire ribaltoni e colpi di palazzo, una legge elettorale che  garantisca bipolarismo e governabilità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Su questo punto - dice  il leader Pdl - faccio &lt;div style="display: none;" class="adv  adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1600757430@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  appello a tutte le forze responsabili presenti in Parlamento,  con cui abbiamo proficuamente lavorato su questo tema nella prima metà  della legislatura ed anche a quelle con cui è cominciato il nostro  cammino politico nel 1994: riprendiamo il lavoro dai punti che abbiamo  condiviso. E' un dovere che abbiamo nei confronti di tutti i cittadini". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con il voto sulla fiducia al Senato e alla Camera, ancora una  volta il senso di responsabilità ha avuto la meglio - continua il  Cavaliere - .Riprendiamo da oggi il cammino del buongoverno, proseguendo  su tre linee fondamentali. Innanzi tutto il completamento dei cinque  punti strategici sui quali avevamo avuto una fiducia ampia dal  Parlamento il 29 settembre". Ed è a questo punto che arriva il monito ai  finiani: "Voglio sperare che su questi cinque provvedimenti tutti i  parlamentari che li hanno votati poche settimane fa siano coerenti con  l'impegno assunto allora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo Antonio Di Pietro torna  sulla compravendita dei parlamentari e chiedo l'intervemto del capo  dello Stato. "Noi ci appelliamo rispettosamente al&lt;br /&gt;Presidente della  repubblica affinché faccia sentire la sua voce prima che sia troppo  tardi. I magistrati intervengono dopo che è stato commesso un reato, le  istituzioni dovrebbero prevenirlo". Poi l'affondo al premier: "Sapere  oggi che il premier sta&lt;br /&gt;organizzando con altre persone l'acquisto di  una moltitudine di parlamentari attraverso favori e la reiterazione di  atti illeciti costituisce gli estremi del reato di associazione a  delinquere".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8975332305905095306?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8975332305905095306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8975332305905095306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8975332305905095306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8975332305905095306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_4999.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQtXjGL27nI/AAAAAAAACN8/fTRoMfD_Xac/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-5824206740947409907</id><published>2010-12-17T01:05:00.001-08:00</published><updated>2010-12-17T01:06:26.182-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATO ATTUALE'/><title type='text'>STATO ATTUALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsn7Mwl-uI/AAAAAAAACN0/s6lgI14YDnM/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsn7Mwl-uI/AAAAAAAACN0/s6lgI14YDnM/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551574863655074530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;I poliziotti, la piazza e la legalità&lt;br /&gt;sulle forze dell'ordine lo  strappo dei finiani&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Sul mensile di FIlippo Rossi un  dibattito su "Genova 2001. Quella ferita da pensare e da curare".  "Rifiuto l'idea della destra poliziottesca. La destra è stato di diritto  nemmeno gli agenti possono travalicare i limiti"&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;di CONCETTO VECCHIO&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/16/160116473-273734d7-37d6-4396-8a5a-db0208fd920f.jpg" alt="I poliziotti, la piazza e la legalità sulle forze dell'ordine lo  strappo dei finiani" title="I poliziotti, la piazza e la legalità sulle  forze dell'ordine lo strappo dei finiani" width="300" height="176" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Gli scontri a Roma&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;RIPENSARE il G8 di Genova.  Scardinare la retorica che vuole la destra stare sempre dalla parte dei  poliziotti, anche quando sbagliano. Mettere in soffitta il &lt;em&gt;law and  order&lt;/em&gt; con la bava alla bocca. I finiani compiono un nuovo strappo  con uno degli elementi costitutivi della loro identità d'origine: il  rapporto con le forze dell'ordine. L'ultimo numero di "Caffeina", il  mensile diretto da Filippo Rossi - che esce proprio nei giorni in cui  Roma è teatro della guerriglia Black bloc - ospita una tavola rotonda su  "Genova 2001. Quella ferita da ripensare e da curare", alla quale hanno  partecipato Carlo Bonini inviato de &lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt;, Peter  Gomez, direttore de &lt;em&gt;ilfattoquotidiano.it&lt;/em&gt; e Luciano Lanna,  vicedirettore de &lt;em&gt;Il Secolo d'Italia&lt;/em&gt;. Inoltre il magazine  contiene un lungo articolo di Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano,  morto dopo i maltrattamenti subiti dopo un arresto, nella quale ricorda  che "ci sono stati tentativi di difendere a prescindere l'operato delle  forze dell'ordine: penso all'intervento del sottosegretario Giovanardi,  lo stesso che aveva definito mio fratello 'larva umana'". Proprio  Gianfranco Fini lo scorso 15 novembre ha voluto presentare a  Montecitorio il libro di Ilaria, ringraziandola per non essere andata  via dall'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Filippo Rossi il G8 fu "un dramma  nazionale". E fa suoi i dubbi sollevati da un poliziotto anonimo,  raccolti nell'ultimo libro di Bonini, &lt;em&gt;Acab&lt;/em&gt; (Einaudi), dopo che  il vicequestore Michelangelo Fournier parlò di "macelleria &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1380552160@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- oas_vis_Middle = 1;  //--&gt; &lt;/script&gt;  &lt;!-- INSERIRE QUI DI SEGUITO IL TAG REDIRECT --&gt;  &lt;script language="JavaScript1.1" src="http://ad.doubleclick.net/adj/N5828.Repubblica.it/B4969072;sz=300x250;click0=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1017025695/Middle/OasDefault/Canon_Dsc_NwInf_SqIn_131210/dsc_sqin.html/57446734596b79474e51454143416d5a?;ord=1017025695?"&gt; &lt;/script&gt;&lt;!-- Copyright 2008 DoubleClick, a division of Google Inc. All rights reserved. --&gt; &lt;!-- Code auto-generated on Tue Nov 23 05:05:18 EST 2010 --&gt; &lt;script src="http://s0.2mdn.net/879366/flashwrite_1_2.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;noscript&gt;&lt;/noscript&gt; &lt;/div&gt;  messicana": "I colleghi che gridavano Sieg Heil ci fanno  vergognare o no? I colleghi che avrebbero minacciato di stupro le  signorine antagoniste meritano la nostra esecrazione o no? I colleghi  che si accanivano con trenta manganellate sul primo che passava senza  sapere se era solo solo un povero illuso pacifista o un violento vero,  hanno sbagliato o no? La collega che al telefono con il 118 di Genova,  riferendosi alla Diaz, parla di 1 a 0 dimostra di essere intelligente?".  Ecco, dice Rossi, "queste domande una destra legalitaria,  costituzionale e libertaria non può non farsele. E non può non  rispondere, senza zone grigie. Verità e legalità devono essere uguali  per tutti, come la legge. Perché non è possibile che in uno Stato di  diritto ci sia qualcuno per cui questa regola non valga: fosse anche un  poliziotto, un carabiniere, un militare, un agente carcerario. Non può  esistere una terra di mezzo in cui si consente quello che non è  consentito. Parlare di Genova, a quasi dieci anni di distanza, dunque è  parlare di legalità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un cambio di passo doppiamente  significativo se si considera che Fini, allora vicepremier, trascorse le  ore drammatiche degli scontri nella sala operativa della questura di  Genova. Lanna questa nuova visione la declina così: "Io rifiuto l'idea  di una destra poliziottesca, la destra è Stato di diritto, rispetto  delle regole e delle persone. Quando le forze dell'ordine le travalicano  allora negano la destra". "L'unica parte giusta - compendia Rossi - è  quella della ricerca della verità".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-5824206740947409907?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/5824206740947409907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=5824206740947409907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/5824206740947409907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/5824206740947409907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/stato-attuale_17.html' title='STATO ATTUALE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsn7Mwl-uI/AAAAAAAACN0/s6lgI14YDnM/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-914276456413532870</id><published>2010-12-17T01:04:00.001-08:00</published><updated>2010-12-17T01:05:04.231-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsnobxDxcI/AAAAAAAACNs/qGNhgzwcnNs/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsnobxDxcI/AAAAAAAACNs/qGNhgzwcnNs/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551574541266044354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Il Cavaliere e l'assist della Chiesa&lt;br /&gt;"Prima o poi Pier tornerà  con noi" &lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;A Bruxelles incassa i  complimenti dei leader Ppe: ho già una lista di parlamentari pronti a  venire con me. Se l'Udc accettasse di fondersi col Pdl in un nuovo  partito potrebbe offrirgli la guida &lt;em class="author"&gt;di FRANCESCO BEI&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/17/072819905-df35308a-af2c-47a6-8da7-8b79f64a4e03.jpg" alt="Il Cavaliere e l'assist della Chiesa  &amp;quot;Prima o poi Pier  tornerà con noi&amp;quot; " title="Il Cavaliere e l'assist della Chiesa   &amp;quot;Prima o poi Pier tornerà con noi&amp;quot; " width="300" height="395" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;"GLIELO dicono anche i vescovi  che deve mollare Fini e tornare con noi, prima o poi lo capirà". Silvio  Berlusconi si gode il momento di successo dopo il voto di fiducia. E  incassa con soddisfazione le ripetute prese di posizione che arrivano da  Oltretevere - Bagnasco, Ruini, gli editoriali dell'Avvenire - a favore  del "dialogo" e della "stabilità", unite a una chiara diffidenza per  Gianfranco Fini e il terzo polo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato al pranzo dei leader  del Ppe a Bruxelles, il Cavaliere a tavola gonfia il petto quando lo  applaudono per lo scampato pericolo: "Ho già una lista di parlamentari  che ci hanno ripensato e vogliono venire con me... temo che mi dovrete  sopportare per altri due anni e mezzo". E tuttavia, al di là degli  eventuali transfughi del Fli, è al piatto grosso che punta Berlusconi.  Riuscire a staccare Casini da Fini, riportare i centristi nel perimetro  del centrodestra, questo è l'obiettivo di fondo del premier. La  trattativa, in gran segreto, è già partita all'indomani del voto di  fiducia. Ieri, durante la messa celebrata dal cardinal Bagnasco a  Sant'Ivo alla Sapienza, il capogruppo Pdl Gasparri ha cercato con gli  occhi Casini e gli ha dato appuntamento per dopo la celebrazione. E,  guarda caso, proprio Gasparri ieri sera era ospite a cena in Vaticano.  "Con Casini - afferma uno degli sherpa incaricati della mediazione - ci  parliamo perché pensiamo le stesse cose, a differenza di Fini". Altri  uomini che si stanno spendendo molto su questo fronte sono &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1425445527@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script&gt; var oas_file_gif = "aifa-banner-300x250.gif";  // nome file var oas_taillex = 300; // LARGHEZZA var oas_tailley = 250;  // ALTEZZA var oas_urlimg = "http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/ISS_Farma_NwInf_SqIn_131210/"+oas_file_gif; var urlCliente= "http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1202302359/Middle/OasDefault/ISS_Farma_NwInf_SqIn_131210/ISS_Farma_300x250.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; var oas_img = '&lt;a href="'+urlCliente+'" target="_blank"&gt;&lt;img src="'+oas_urlimg+'" width="'+oas_taillex+'" height="'+oas_tailley+'" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;'; oas_vis_Middle = 1; document.write(oas_img); &lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  Angelino Alfano e Franco Frattini, oltre a Gaetano  Quagliariello. Tutti convinti che la strada dell'accordo con Casini sia  l'unica alternativa al voto anticipato. Mentre già gira la voce di due  ministeri pronti per l'Udc (Difesa e Beni Culturali) Osvaldo Napoli  ammette apertamente che il Cavaliere "ha obiettivi più ambiziosi di un  pallottoliere quotidiano da tenere sempre sott'occhio. Rimane decisiva  l'interlocuzione con Casini". I numeri in Parlamento restano infatti  precari. Bastava fare un giro ieri mattina alla Camera per rendersi  conto che la situazione non è sostenibile: si votavano gli emendamenti  al decreto sull'emergenza rifiuti e mezzo governo era costretto a essere  presente per garantire la maggioranza, con i ministri Meloni, Carfagna,  Prestigiacomo, Gelmini, Vito, Alfano e una decina di sottosegretari.  "E' chiaro che così non possiamo andare avanti - confessava un ministro -  serve una svolta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "svolta" potrebbe anche prendere una piega  inaspettata. Da qualche tempo Berlusconi è stuzzicato dall'idea di  rottamare il "brand" Pdl per fare qualcosa che abbia il profumo del  Partito popolare europeo. Questa sezione italiana del Ppe sarebbe la  "casa comune" dove ritrovarsi con Casini e, se l'Udc accettasse di  sciogliersi in un contenitore più ampio, Berlusconi vorrebbe che a  guidare il nuovo partito fosse proprio il leader centrista. "L'errore  più grande che abbiamo fatto con Fini - osserva uno dei coordinatori del  Pdl - è stato quello di accettare che andasse alla presidenza della  Camera invece che costringerlo a prendere in mano il partito. Con Casini  non commetteremo lo stesso errore". In questo scenario sarebbe  nuovamente Berlusconi il candidato premier nel 2013, salvo poi farsi  eleggere al Quirinale. A quel punto Casini prenderebbe il suo posto a  palazzo Chigi. Solo una fantasticheria? Berlusconi alla staffetta ci  crede: "Lo hanno fatto Putin e Medvedev e in Russia funziona  benissimo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-914276456413532870?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/914276456413532870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=914276456413532870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/914276456413532870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/914276456413532870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_1753.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsnobxDxcI/AAAAAAAACNs/qGNhgzwcnNs/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-7240984213893646878</id><published>2010-12-17T01:02:00.000-08:00</published><updated>2010-12-17T01:03:53.117-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsnVEp9E1I/AAAAAAAACNk/LW8RGVRSAi8/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsnVEp9E1I/AAAAAAAACNk/LW8RGVRSAi8/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551574208644715346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;"Vendola subito con noi".&lt;br /&gt;No del Pd a Di Pietro &lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il leader dell'Idv: sposiamoci  entro Natale. Letta: provocazione distruttiva. Gli ex popolari del Pd  smentiscono la voce di una loro uscita. Colloquio D'Alema-Fioroni &lt;em class="author"&gt;di GIOVANNA CASADIO&lt;/em&gt; &lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/17/071902964-93d2b691-da4e-44ca-9e95-91717d5e7871.jpg" alt="&amp;quot;Vendola subito con noi&amp;quot;.  No del Pd a Di Pietro " title="&amp;quot;Vendola subito con noi&amp;quot;.  No del Pd a Di Pietro " width="300" height="315" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;ROMA - "Il Pd fa come l'asino di  Buridano che, non sapendo scegliere tra il mucchio di fieno a destra e  quello a sinistra, alla fine muore di fame". Antonio Di Pietro forza la  mano a Bersani: "Si decida, è inutile che ci giriamo intorno. Il  matrimonio è pronto, sposiamoci entro Natale. Tanto alla fine saremo noi  tre: i Democratici, noi di Italia dei valori e Vendola".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata  di iniziative per Di Pietro che incontra Pier Luigi Bersani a  Montecitorio e telefona a Nichi Vendola. Si è ripreso dalla "botta" dei  due traditori Scilipoti e Razzi, l'ex pm. A due giorni dal "day after"  della fiducia incassata da Berlusconi alla Camera per tre voti, il  leader di Idv dice che non ci si può permettere di aspettare, che se "il  Pd vuole fare altre scelte, è libero ovviamente ma è tempo di dire sì o  no, di uscire allo scoperto. Ma ho impressione che i Democratici  vogliono vedere prima se ci sia qualcosa di meglio di Di Pietro...  aspettare le decisioni dell'Udc è come rincorrere la luna". Le elezioni  sembrano sempre più vicine, la sentenza della Consulta sul legittimo  impedimento l'11 gennaio scriverà anche la deadline dell'incertezza di  Berlusconi. Ragiona l'ex pm: "E allora? Il centrosinistra dovrà trovare  un candidato leader in fretta e furia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal fronte democratico  piomba il gelo sull'offerta dipietrista. Enrico Letta gli dà del  provocatore: "Non c'è nessun matrimonio alle viste perché non c'è stato &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1636143454@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script id="extFlashMiddle1" type="text/javascript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/Creatives/OasDefault/manzoni_archivio_javascript/new_TFSMflashobject.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!--  // * variabili flash da modificare * //  file_swfMiddle = "300x250_unhcr_natale.swf"; // nome file swf da caricare file_gifMiddle  = "300x250_unhcr_natale.jpg"; // nome file backup gif/jpeg caricare oas_widthMiddle = 300; // larghezza immagine oas_heightMiddle = 250; // altezza immagine oas_versione_flashMiddle = 6;  // * fine parte modificabile * //  coordinateMiddle ="width="+oas_widthMiddle+" height="+oas_heightMiddle; oas_swfMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembre_NwInf_SqIn_131210/"+file_swfMiddle+"?clickTag=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1726988105/Middle/OasDefault/Unhcr_Dicembre_NwInf_SqIn_131210/Unhcr_Dicembre_300x250_info.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; oas_gifMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembre_NwInf_SqIn_131210/"+file_gifMiddle;  if(!document.body) document.write("&lt;html&gt;&lt;body&gt;"); OASd = document; var plug = false; var flashVersion = -1; var minFlashVersion = oas_versione_flashMiddle; if(navigator.plugins != null &amp;&amp; navigator.plugins.length &gt; 0){flashVersion =(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] || navigator.plugins["Shockwave Flash"]) ? navigator.plugins["Shockwave Flash" +(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] ? 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La provocazione di Di Pietro sembra fatta per  destabilizzare più che per costruire ed è basata su elementi della  fantasia più che della realtà". L'irritazione è forte anche tra i Modem,  la minoranza di Veltroni, Gentiloni e Fioroni. "Sposare Di Pietro non è  la nostra bussola", avverte Gentiloni. Stesso invito da Follini per il  quale quel matrimonio non s'ha da fare: "Sconsiglio vivamente Bersani.  Non mi metto nei panni di don Rodrigo ma fatico molto a vedere Vendola e  Di Pietro insieme a noi nella parte di Renzo e Lucia". In tutt'altra  direzione si muove Nicola Latorre, il vice capogruppo dalemiano al  Senato che immagina una "rifondazione" del Pd con Vendola. Lo dice in  un'intervista a "Gli altri", il settimanale di Sansonetti ed è come  buttare benzina sul fuoco delle tensioni con i Popolari. Non proprio il  giorno adatto.&lt;br /&gt;L'addio di Fioroni e di un gruppetto di altri  democratici cattolici torna in un tam-tam insistente al punto da  insinuare che sarebbero "acquistabili" da Berlusconi. Fioroni ha un  colloquio con D'Alema: "Forse do fastidio ma basta mettermi di mezzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo  stesso segretario Bersani si sfoga: "È iniziata la stagione dei veleni;  questi irresponsabili non si rendono conto del deterioramento micidiale  che si aggrava tra società e istituzioni?". I parlamentari popolari di  cui si sono fatti i nomi - Giaretta, Baio, Bosone D'Ubaldo ma anche  Graziano e Andria, tutti con un curriculum politico di rispetto -  smentiscono indignati. Ma contrattaccano: "Queste voci vengono  alimentate dall'interno del partito, prima si qualifica come "cretini e  mentecatti" chi come noi pensa che l'attuale linea del partito vada  corretta, poi si accreditano voci di uscita di parlamentari di area  cattolica". Al di là delle acque agitate, resta la scelta di alleanze a  cui i Democratici e che nella direzione del 23 il partito dovrà fare. Di  Pietro dal canto suo rincara: "Faremo ogni sforzo per fare capire al Pd  che sta snaturando se stesso. Casini, cosa pensano che faccia?  Diventerebbe il concubino subito dopo il voto. Tuttavia ci facciano  sapere in fretta. Si sono presi ventiquattr'ore. Vogliono andare  appresso all'Udc? Grazie, e buona fortuna, però noi ci organizziamo. Il  progetto di Nuovo Ulivo di Bersani dov'è finito?". Gennaro Migliore di  Sel: "La coalizione è il minimo sindacale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-7240984213893646878?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/7240984213893646878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=7240984213893646878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/7240984213893646878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/7240984213893646878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_4218.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsnVEp9E1I/AAAAAAAACNk/LW8RGVRSAi8/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-2179503262460997823</id><published>2010-12-17T01:01:00.001-08:00</published><updated>2010-12-17T01:02:46.353-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsm-Py-MGI/AAAAAAAACNc/Ra6r4NaS_MA/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsm-Py-MGI/AAAAAAAACNc/Ra6r4NaS_MA/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551573816498335842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Bersani: "Ora alleanza col terzo polo"&lt;br /&gt;Il Pd pensa a sacrificare  le primarie&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il leader democratico invoca un  nuovo patto per superare Berlusconi. "Ora si rimette tutto in  discussione" &lt;em class="author"&gt;di GOFFREDO DE MARCHIS&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/17/071354149-5e382ef5-cc6a-4e62-9ba2-8038613d1c5b.jpg" alt="Bersani: &amp;quot;Ora alleanza col terzo polo&amp;quot; Il Pd pensa a  sacrificare le primarie" title="Bersani: &amp;quot;Ora alleanza col terzo  polo&amp;quot; Il Pd pensa a sacrificare le primarie" width="300" height="457" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA &lt;/strong&gt;- Un patto  per la riforma della Repubblica. Un'alleanza per lavoro e crescita. Pier  Luigi Bersani prepara una "piattaforma democratica". E la offre a tutte  le forze di opposizione, Terzo polo in testa, per andare "non contro  Berlusconi ma oltre Berlusconi, oltre il populismo. Non penso a un Cln  anti-Cavaliere. Il Pd vuole aprire una fase fondativa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Segretario,  dopo la vittoria numerica ma non politica di Berlusconi alla Camera,  perché non chiedete le elezioni anticipate?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Se ci saranno  le elezioni in primavera non avremo paura di affrontarle e vincerle. Ma  non toglieremo le castagne dal fuoco a Berlusconi. Lui ha detto al  Parlamento "voglio tre voti in più per la stabilità". Adesso vediamo  quale stabilità e quale governo è capace di garantire. Se alla fine si  andrà al voto dovrà pagare il prezzo: del suo fallimento e dell'ennesima  promessa non mantenuta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intanto è fallita la vostra  spallata al premier ed è tramontato il governo di responsabilità. Il Pd  non deve cambiare linea?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Di quale fallimento stiamo  parlando? Avevano 70 voti in più, ora ne hanno 3. Certo, nella nuova  fase l'esecutivo di transizione sembra meno praticabile. Ma la sostanza  politica c'è ancora. E il Pd, entro gennaio, vuole presentare una  proposta a tutte le forze di opposizione di centro e di centrosinistra  che può avere anche un profilo elettorale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1016281069@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script id="extFlashMiddle1" type="text/javascript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/Creatives/OasDefault/manzoni_archivio_javascript/new_TFSMflashobject.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!--  // * variabili flash da modificare * //  file_swfMiddle = "300x250_unhcr_natale.swf"; // nome file swf da caricare file_gifMiddle  = "300x250_unhcr_natale.jpg"; // nome file backup gif/jpeg caricare oas_widthMiddle = 300; // larghezza immagine oas_heightMiddle = 250; // altezza immagine oas_versione_flashMiddle = 6;  // * fine parte modificabile * //  coordinateMiddle ="width="+oas_widthMiddle+" height="+oas_heightMiddle; oas_swfMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembre_NwInf_SqIn_131210/"+file_swfMiddle+"?clickTag=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/225003677/Middle/OasDefault/Unhcr_Dicembre_NwInf_SqIn_131210/Unhcr_Dicembre_300x250_info.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; oas_gifMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembre_NwInf_SqIn_131210/"+file_gifMiddle;  if(!document.body) document.write("&lt;html&gt;&lt;body&gt;"); OASd = document; var plug = false; var flashVersion = -1; var minFlashVersion = oas_versione_flashMiddle; if(navigator.plugins != null &amp;&amp; navigator.plugins.length &gt; 0){flashVersion =(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] || navigator.plugins["Shockwave Flash"]) ? navigator.plugins["Shockwave Flash" +(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] ? 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Il governo Berlusconi punta solo a una  sopravvivenza spregiudicata. Cercherà di galleggiare rapinando qualche  voto, spargendo veleni come la voce di dirigenti del Pd pronti a passare  con lui, mostrando quindi il volto peggiore della politica. Tutti  quelli che non vogliono cedere a questa deriva devono prendersi la  responsabilità di essere non solo contro Berlusconi ma di andare oltre". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Guardando in faccia quello che ci  consegna il tramonto del berlusconismo, la crisi di sistema in cui ci ha  precipitato. Costruendo da subito una risposta positiva. Per mettere in  sicurezza la democrazia e dare una speranza di futuro ai giovani. Noi  ci candidiamo a presentare una piattaforma per la riforma della  Repubblica, per la crescita e il lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel dettaglio  cosa significa?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Posso dare dei titoli. Riforme  istituzionali. Riforma elettorale. Misure per la legalità e sui costi  della politica. L'informazione. La riforma della giustizia per i  cittadini".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E sul fronte sociale?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Una  riforma fiscale che carichi sull'evasione e le rendite alleggerendo  lavoro, impresa e famiglie. Una nuova legislazione sul lavoro che  affronti il dramma del precariato. Qualcosa l'abbiamo già detta:  abbassare il costo del lavoro stabile, alzare quello del lavoro  precario. Un pacchetto di liberalizzazioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa  piattaforma con chi la discuterete?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Con tutte le forze di  opposizione, con le forze sociali. E con il Paese. A gennaio comincerò  un tour delle regioni per parlare dei problemi reali. C'è un Italia che  vuole cambiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Terzo polo una risposta ve l'ha già  data. In caso di elezioni andranno da soli. Né Pd né Pdl. Perché volete  sbattere di nuovo il grugno?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Vedo che il terzo polo è  stato battezzato con una certa urgenza per respingere le sirene  berlusconiane. Li capisco, il timore è fondato. Ma se puntano a un ruolo  di condizionamento del centrodestra presto dovranno convincersi che è  un'illusione. Berlusconi non tratta, compra. L'idea stessa di un  Berlusconi condizionato è un ossimoro. Perciò facciamo maturare nel  Terzo polo una riflessione. Sapendo che l'idea e il confronto che  proponiamo vivrebbero in ogni caso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nelle sue parole è  scomparsa la formula Nuovo Ulivo. Di Pietro invece vi chiede un  immediato matrimonio a tre. Volete abbandonare l'ex pm e Vendola?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"No.  Nessun abbandono di nessun genere. Ma chi vuol discutere con noi deve  accettare di confrontarsi seriamente con l'esigenza che poniamo. Quella  di una riforma democratica e di una riscossa italiana che richiedono da  parte di tutti una straordinaria apertura politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siete  consapevoli che per allearvi con il terzo polo dovrete rinunciare alle  primarie?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"In nome di una strategia che chiede a ogni forza  politica di non peccare di egoismo e di dare qualcosa, siamo pronti a  mettere in discussione anche i nostri strumenti. Ci interessa  l'obiettivo. Poi c'è un problema che riguarda soprattutto noi: le  primarie per le amministrative. Possono inibire rapporti più aperti e  più larghi non solo con i partiti ma con la società civile. E possono  portare elementi di dissociazione dentro il Pd che non fanno bene a  nessuno. Bisogna dunque riformarle".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;È vero che la  scorciatoia per stringere un patto con il Centro passa per l'offerta a  Casini della candidatura a Palazzo Chigi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Queste sono  fantasie. Non banalizziamo il tema parlando di organigrammi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma  lei sarebbe disponibile a un passo indietro nella corsa alla  premiership?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Non ho fatto passi avanti e non faccio passi  indietro. Metto davanti a tutto il progetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Pd è  impermeabile a nuove fughe e scissioni?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Sì. Lo ha  dimostrato la manifestazione di Piazza San Giovanni, piena di giovani e  famiglie, lo dimostrano le battaglie parlamentari di queste settimane.  Siamo un partito elastico ma proprio per questo non ci spezziamo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non  rischiate di appannarvi e svenarvi nella ricerca di alleanze difficili? &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"È il contrario. Come si è capito metto il profilo del Pd  prima di discussioni astratte sugli alleati. Del resto questa  responsabilità ci compete. Perché senza il nostro progetto non è  possibile immaginare alleanze vincenti che superino il berlusconismo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I  giovani hanno manifestato martedì scatenando la loro violenza. Come si  può fermare in tempo questo fenomeno?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Tocca alla politica  dare una risposta non ambigua di condanna rispetto alla violenza e noi  lo facciamo, tocca alle forze dell'ordine fermare i violenti e pur nelle  difficoltà l'impegno c'è stato. Bisogna però lavorare di più per  prevenire infiltrazioni organizzate. Tocca agli studenti avere estrema  attenzione nelle forme organizzative delle loro proteste, di rimarcare  la distanza da ogni strumentalizzazione che può vanificare la loro voce,  il loro comprensibile disagio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-2179503262460997823?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/2179503262460997823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=2179503262460997823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2179503262460997823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2179503262460997823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_9375.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsm-Py-MGI/AAAAAAAACNc/Ra6r4NaS_MA/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-8389156766712356987</id><published>2010-12-17T01:00:00.001-08:00</published><updated>2010-12-17T01:01:13.313-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsmqQ2Z6EI/AAAAAAAACNU/9jMgz65lHlA/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsmqQ2Z6EI/AAAAAAAACNU/9jMgz65lHlA/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551573473183787074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Fini: "Il governo non durerà"&lt;br /&gt;Cei, appello di Bagnasco per il  dialogo&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Prima uscita pubblica del  presidente della Camera dopo il voto di fiducia. Il presidente dei  vescovi: "I politici devono essere animati da un pensiero onesto".  Avvenire: "Terzo polo non sia terzo pasticcio". Casini: "Ne terrò  conto". Di Pietro a Pd e Vendola: "Sposiamoci"&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/16/221153046-857cb1d5-6784-4aab-9807-c242cc92d21b.jpg" alt="Fini: &amp;quot;Il governo non durerà&amp;quot; Cei, appello di Bagnasco  per il dialogo" title="Fini: &amp;quot;Il governo non durerà&amp;quot; Cei,  appello di Bagnasco per il dialogo" width="300" height="303" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Gianfranco Fini&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - "Lo dico  con rammarico: è stata un'occasione perduta". Non si nasconde il  presidente della Camera, Gianfranco Fini, nella prima uscita pubblica  dopo il fallimento della mozione di sfiducia contro il governo  presentata dal suo gruppo a Montecitorio. Ma per il leader di Fli, la  sconfitta non sminuisce la bontà del progetto di alternativa al governo  Berlusconi: "Solo chi non vuole vincere non mette in conto una battuta  d'arresto", dice il leader di Futuro e libertà, secondo cui "c'è il  dovere civile di reagire: serve una nuova fase perché siamo in presenza  di una promessa non mantenuta, di un fallimento". Il presidente della  Camera non può fare a meno di punzecchiare i parlamentari che hanno  lasciato il suo gruppo per votare a favore di Berlusconi: "La carne è  debole e Berlusconi è un seduttore", osserva, "ma per qualcuno che esce  tanti entrano". E a chi ha accusato gli esponenti Fli di "tradimento"  del mandato elettorale, il leader del partito risponde osservando che  "non si è mai visto qualcuno che con la volonta di tradire lascia il  governo. Di solito si tradisce per andare al governo". Governo che,  conclude Fini, non potrà continuare a lungo con una maggioranza  risicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bagnasco: "In politica serve dialogo".&lt;/strong&gt;  "C'è bisogno di apertura e dialogo nella famiglia, nella società, nelle  articolazioni dello stato che altrimenti si inceppano" e questo "vale &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1536751867@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script&gt; var oas_file_gif = "aifa-banner-300x250.gif";  // nome file var oas_taillex = 300; // LARGHEZZA var oas_tailley = 250;  // ALTEZZA var oas_urlimg = "http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/ISS_Farma_NwInf_SqIn_131210/"+oas_file_gif; var urlCliente= "http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1236670621/Middle/OasDefault/ISS_Farma_NwInf_SqIn_131210/ISS_Farma_300x250.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; var oas_img = '&lt;a href="'+urlCliente+'" target="_blank"&gt;&lt;img src="'+oas_urlimg+'" width="'+oas_taillex+'" height="'+oas_tailley+'" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;'; oas_vis_Middle = 1; document.write(oas_img); &lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  anche per la politica". Ai tanti parlamentari che lo ascoltano  in prima fila il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, lancia un severo  monito. E torna a parlare dopo aver sottolineato, a fiducia del governo  ottenuta, l'esigenza di un forte '''desiderio di governabilita',  espresso in modo chiaro e democratico'''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ascoltarlo, durante  la messa prenatalizia alla Sapienza a Roma, il leader centrista Pier  Ferdinando Casini e gli esponenti del Pdl Carlo Giovanardi, Gaetano  Quagliariello, Maurizio Gasparri. Ed è proprio Casini a giudicare  positivamente le parole del cardinale. "Appello importante. Le sue sono  state parole molto significative. La Chiesa e' un punto di riferimento  importante per l'unita' dell'Italia e ci indica i valori comuni e i  riferimenti validi per tutti'' dice il leader dell'Udc. E non è  difficile ravvisare una sintonia di toni - si vedrà quanto unanime - tra  la scelta di puntare su "un'opposizione responsabile che non grida" &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/15/dirette/berlusconi_molti_fli_con_noi_fiducia_chiesta_per_governare-10215132" class="Diretta footnote"&gt;annunciata ieri dal neocostutuito terzo polo &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;  e il monito di Bagnasco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'invito del cardinale che presiede la  conferenza dei vescovi italiani è a promuovere "un dialogo vero" che si  realizza solo quando c'è la volontà di ascoltarsi. "Perché il dialogo  non diventi una nebbia di parole - spiega bagnasco - deve rispettare  alcune leggi: prima di tutto ci vuole la volontà di dialogare perché se  la volontà è inquinata manca la voglia di ascoltarsi. Allora diventa un  dialogo tra sordi, dove tutto è distorto e urlato nei toni e nelle  parole".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vale soprattutto "per il mondo politico che è  chiamato ad essere un punto di riferimento dell'arte del dialogo" e i  politici devono essere animati "da un pensiero onesto e dalla  consapevolezza di rappresentare persone che vogliono guardare con  fiducia a loro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Avvenire e terzo polo.&lt;/strong&gt;  ''Occorre che chi e' in politica da cattolico si 'muova' e dimostri di  avere idee, capacita' d'interlocuzione, punti di riferimento e obiettivi  chiari. Dopo la stagione dei due pasticci (i poli di destra e di  centrosinistra, n.d.r.), non c'e' bisogno di un terzo pasticcio, ma un  'di piu'', di un'azione convincente che indichi una volonta' e una  prospettiva diverse''. il direttore di 'Avvenire' Marco Tarquinio  risponde così ad una lettera pubblicata sul quotidiano. "L'Udc ha agito  spesso in questa legislatura da 'opposizione responsabile', ieri questa  impostazione e' diventata -a parole e in qualche gesto- l'atteggiamento  programmatico di un coordinamento parlamentare che riguarda un centinaio  di deputati e senatori Udc, Api, Mpa e Fli. Alle radici di questo  'soggetto' ci sono i seri grumi di sospetto che anche lei ricorda (la  storia politica di Gianfranco Fini e le posizioni assunte su importanti  questioni valoriali da lui e da vari dei suoi), ma gli alberi, come  sempre, si riconoscono dai frutti che danno. E questi contano''. Replica  Casini: "Monito di cui tenere conto, e anche condivisibile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E,  per restare in tema di Terzo polo, i senatori di Fli Egidio Digilio,  Giuseppe Valditara e Maurizio Saia negano di essere in procinto di  essere in procinto di migrare verso la maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di  Pietro a Sel e Pd: "Sposiamoci"&lt;/strong&gt;. Il leader di Idv, sull'onda  della nascita del Polo della Nazione, lancia una proposta a democratici e  Vendola. "Troviamoci anche noi, stabiliamo una piattaforma  programmatica e presentiamola al Paese per dare vita ad un'alleanza  alternativa a Berlusconi".  "Il matrimonio è pronto - conclude l'ex  magistrato di Mani Pulite - sposiamoci".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8389156766712356987?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8389156766712356987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8389156766712356987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8389156766712356987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8389156766712356987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_9084.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsmqQ2Z6EI/AAAAAAAACNU/9jMgz65lHlA/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-3787162178454734532</id><published>2010-12-17T00:58:00.001-08:00</published><updated>2010-12-17T00:59:32.009-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsmSpINfmI/AAAAAAAACNM/dE4ndx2_QAg/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsmSpINfmI/AAAAAAAACNM/dE4ndx2_QAg/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551573067384061538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Berlusconi: "Altri 8 con me&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E se si vota io stravinco"&lt;/strong&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il Cavaliere: "Ho fatto incontri  tutta la notte, anche se avrei preferito le belle ragazze"&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;em class="author"&gt;dal nostro inviato ALBERTO D'ARGENIO&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/17/074817617-21250b94-4c79-41cd-b58e-f4d84be86c25.jpg" alt="Berlusconi: &amp;quot;Altri 8 con me  E se si vota io stravinco&amp;quot; " title="Berlusconi: &amp;quot;Altri 8 con me  E se si vota io  stravinco&amp;quot; " width="300" height="452" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;BRUXELLES&lt;/strong&gt; -  "Fini e Casini? Beh, sono nuovi come Cip e Ciop. Anzi tutti insieme nel  Terzo polo sono Grazia, Graziella e grazie al c...". Silvio Berlusconi  ha appena lasciato il vertice europeo di Bruxelles dedicato ai temi  economici. Una lunga giornata di negoziati inframmezzata da qualche  battuta con i colleghi. Non con Angela Merkel, che in diretta televisiva  quando lui entra nella sala del summit gli dà la mano distrattamente,  senza guardarlo e lo ignora mentre lui resta lì per parlarle. Preferisce  il premier greco Papandreou mentre il Cavaliere batte in ritirata  scortato da un diplomatico italiano. Ma Berlusconi in serata si rifà.  Intorno alle undici arriva al ricevimento dei giovani del Ppe italiani.  In 400 lo aspettano nel salone dell'Autoworld, il Museo dell'auto della  capitale belga avvolto dalle neve. Ed è spettacolo. Il Cavaliere entra  circondato dai ragazzi, qualche smoking e qualche vestito da sera, sulle  note di "Meno male che Silvio c'è". Monta sul palchetto allestito in  fondo alla sala e prende il microfono. Tra politica e barzellette.  Recitate, mimate, con qualche "vaffa..." a corredo. Perché, è  l'insegnamento che porta in dote ai suoi giovani, "non bisogna mai  perdere l'ironia che è un tonificante per andare avanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Galvanizzato  dal voto di fiducia spande ottimismo. "Avremo sicuramente una  maggioranza che ci consentirà di governare, altrimenti andremo al voto e  stravinceremo!", urla tra gli applausi degli invitati. "Se &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1307493883@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script&gt; var oas_file_gif = "aifa-banner-300x250.gif";  // nome file var oas_taillex = 300; // LARGHEZZA var oas_tailley = 250;  // ALTEZZA var oas_urlimg = "http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/ISS_Farma_NwInf_SqIn_131210/"+oas_file_gif; var urlCliente= "http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/513819278/Middle/OasDefault/ISS_Farma_NwInf_SqIn_131210/ISS_Farma_300x250.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; var oas_img = '&lt;a href="'+urlCliente+'" target="_blank"&gt;&lt;img src="'+oas_urlimg+'" width="'+oas_taillex+'" height="'+oas_tailley+'" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;'; oas_vis_Middle = 1; document.write(oas_img); &lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  pensate a tutto quello che hanno scritto su di me capite che la  mia resistenza ha del miracoloso". E ancora racconta di avere in tasca  già "8 parlamentari" pronti a passare con lui: "Sono venuti da me, ho  passato ieri notte a riceverli quando avrei preferito stare con delle  belle ragazze". E ne ha anche per Fini e Casini, che non piacciono più.  Ad esempio, dice tra urla e schiamazzi, "Casini piace alle donne,  soprattutto a quelle over 55. Ma anche lui quando va a sinistra diventa  un balordo (pronunciato in dialetto milanese). Questo vale anche per  Fini. Con la sinistra finiscono in niente. E i moderati cattolici  resteranno con me. Loro sono solo fenomeni mediatici". L'entusiasmo lo  contagia e racconta che lui è diverso, usando ad esempio il suo  anagramma certificato dalla società italiana specializzata in materia:  "L'anagramma di Silvio Berlusconi è "Unico boss virile"". La politica è  solo un inframmezzo al vero messaggio che il Cavaliere porta ai ragazzi e  alle ragazze del Ppe: una sfilza di storielle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre utili  perché, spiega, "è importante trovare quella giusta per ogni occasione".  Tuttavia, avverte, a voi non ne posso raccontare troppe perché poi  dicono che sono "volgari o blasfeme". Si lascia acclamare, e via con la  barzelletta dei due angeli che salgono sulla torre di Pisa e dicono ad  un turista di buttarsi, che sarà in grado di volare. Solo che quando il  malcapitato si lancia loro fluttuano, lui cade e dice: "Angeli  bastardi!". Risate. E Berlusconi: "Sara mica blasfema, no?". Poi c'è  quella del padre e del figlioletto (a tratti recitata in falsetto) che  si chiude con un sonoro "vaffa...!". Da qui passa a parlare di Rai,  racconta che una sera gli è capitato di guardare Ballarò e altri  programmi che parlavano di lui: "Allora sono andato in bagno, mi sono  guardato allo specchio e per come mi dipingevano mi sono visto come un  dittatore, anzi peggio, come un ganster. Solo in Italia i conduttori  della tv pubblica non sono imparziali". Ma la verità è un'altra,  aggiunge, è che il governo è "un'azienda capace e piena di iniziative".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-3787162178454734532?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/3787162178454734532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=3787162178454734532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/3787162178454734532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/3787162178454734532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_17.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQsmSpINfmI/AAAAAAAACNM/dE4ndx2_QAg/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-2765637566028159821</id><published>2010-12-16T05:58:00.001-08:00</published><updated>2010-12-16T05:59:45.680-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQobJ-OULQI/AAAAAAAACNE/BVC0HEdu6Po/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQobJ-OULQI/AAAAAAAACNE/BVC0HEdu6Po/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551279348823371010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;La Bastiglia del Cavaliere&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                                        &lt;em class="author"&gt;di MASSIMO GIANNINI&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      &lt;!-- inizio TESTO --&gt;Sono bastate appena  ventiquattrore, per capire quanto sia posticcio lo "straordinario  trionfo" ottenuto l'altroieri da Silvio Berlusconi ai danni del suo  nemico Gianfranco Fini. Appena ventiquattrore, per toccare con mano  quanto sia fragile la Bastiglia forzaleghista nella quale il premier si  trincera, fingendo di voler governare il Paese "fino alla fine della  legislatura". Nel dolceamaro "day after" dell'ordalia del 14 dicembre,  il presidente del Consiglio deve prendere atto che quella prova di forza  (che pure c'è stata e che pure ha superato di strettissima misura) non  solo non serve ad annientare l'opposizione disarticolata del  centrosinistra, ma produce come reazione immediata la nascita di  un'opposizione strutturata di centrodestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il battesimo  ufficiale del Terzo Polo tra Fli, Udc, Api e Mpa cambia profondamente il  panorama politico di metà legislatura. È una risposta politica  dell'area moderata anti-berlusconiana alla vittoria aritmetica della  destra radicale berlusconiana. Ed è significativo che quella risposta  arrivi immediatamente dopo che il Cavaliere ha riaperto il borsino della  compravendita dei parlamentari, rivelando una transumanza collettiva di  numerosi esponenti di Fli e annunciando un "porta a porta" individuale  con singoli esponenti dell'Udc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo slogan sul quale poggia la  pubblicità ingannevole del premier, che per questa via si spaccia agli  italiani come un "leader rafforzato", è "allargare la maggioranza".  Obiettivo facile, a suo &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1123717736@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script id="extFlashMiddle1" type="text/javascript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/Creatives/OasDefault/manzoni_archivio_javascript/new_TFSMflashobject.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!--  // * variabili flash da modificare * //  file_swfMiddle = "300x250_unhcr_natale.swf"; // nome file swf da caricare file_gifMiddle  = "300x250_unhcr_natale.jpg"; // nome file backup gif/jpeg caricare oas_widthMiddle = 300; // larghezza immagine oas_heightMiddle = 250; // altezza immagine oas_versione_flashMiddle = 6;  // * fine parte modificabile * //  coordinateMiddle ="width="+oas_widthMiddle+" height="+oas_heightMiddle; oas_swfMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembr2_NwInf_SqIn_131210/"+file_swfMiddle+"?clickTag=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1501098121/Middle/OasDefault/Unhcr_Dicembr2_NwInf_SqIn_131210/Unhcr_Dicembre_300x250_info.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; oas_gifMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembr2_NwInf_SqIn_131210/"+file_gifMiddle;  if(!document.body) document.write("&lt;html&gt;&lt;body&gt;"); OASd = document; var plug = false; var flashVersion = -1; var minFlashVersion = oas_versione_flashMiddle; if(navigator.plugins != null &amp;&amp; navigator.plugins.length &gt; 0){flashVersion =(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] || navigator.plugins["Shockwave Flash"]) ? navigator.plugins["Shockwave Flash" +(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] ? 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La verità è  esattamente l'opposto. L'allargamento della maggioranza, per il premier,  non è il test della sua ritrovata forza, ma la prova della sua  moltiplicata debolezza. Non è un atto di generosità, ma di necessità.  Con tre voti di scarto, il governo Berlusconi-Scilipoti non va da  nessuna parte. Per questo, e con la sola stampella della Lega, getta un  ponte verso il centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la novità è che il centro ha già  mollato gli ormeggi. La nascita del Polo della Nazione è un altro  effetto della vittoria di Pirro berlusconiana. Piuttosto che terremotare  il campo di Futuro e Libertà, raccogliendo le macerie a suo vantaggio,  Berlusconi ha spinto definitivamente Fini nella faglia in movimento del  Nuovo Centro. Ha gettato cioè l'ex co-fondatore del Pdl nelle braccia di  Casini, che insieme a Rutelli e Lombardo possono annunciare oggi la  nascita di un coordinamento tra i parlamentari, domani il varo di un  unico gruppo parlamentare, e magari dopodomani la formazione di una  lista unitaria e più in là, chissà, di un vero e proprio partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  PdN si configura dunque non come "costola", ma come alternativa  assoluta al Pdl. E con questa prospettiva, non più teorica ma pratica,  il Terzo Polo si blinda: la sua costituency parlamentare appare  oggettivamente meno permeabile alle lusinghe del Cavaliere. In qualunque  forma si materializzino: mutui o poltrone. Così muta la geo-politica  del Paese, che assume un assetto tendenzialmente tripolare. Anche questo  è un esito della battaglia di martedì scorso, oltre che della più  generale deriva populista e tecnicamente eversiva del berlusconismo.  Pessimo risultato, anche dal punto di vista del Cavaliere: da alfiere  irriducibile del bipolarismo, diventa il maieuta involontario del  tripolarismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole allargare la maggioranza. Per ora è riuscito  ad allargare l'opposizione. Dopo il 13 aprile 2008, alla Camera aveva  "contro" 276 parlamentari. Ora ne ha contro 311. Questa è la dura realtà  di una maggioranza che si pretende tuttora autosufficiente. Il PdN  potrà anche sembrare l'ultimo "fortino degli sconfitti". Potrà anche  apparire velleitario in un'Italia in cui, dalla virata maggioritaria  indotta dai referendum dei primi anni '90, le terze forze non hanno mai  goduto di particolari fortune. Potrà persino risultare nefasto, per chi  ricorda la sciagurata politica andreottiana dei due forni all'epoca  della Prima Repubblica. Ma resta il fatto che dietro ai sacchi di sabbia  della trincea appena costruita, l'artiglieria terzopolista può fare  danni incalcolabili, nei confronti di Berlusconi e di quel che resta  della sua coalizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li può fare a legislatura vigente. Molto  più di quanto non dimostri la rigida ed eccezionale aritmetica del voto  di fiducia dell'altroieri. Quel 314 a 311 a favore della maggioranza è  infatti una situazione unica e irripetibile. Un esempio: nell'attuale  perimetro Pdl-Lega ci sono almeno 30 parlamentari che sono anche  ministri e sottosegretari, e che dunque sono spesso assenti dall'aula  per impegni istituzionali e internazionali. Nella fisiologia dei lavori  parlamentari, la maggioranza non sarà materialmente in grado di  schierare stabilmente i suoi 314 effettivi alla Camera, e i suoi 162 al  Senato. Per questo la neonata opposizione di centrodestra, insieme  all'opposizione di centrosinistra, ha sulla carta i numeri sufficienti  per mandare sotto il governo sulla mozione di sfiducia a Bondi o su  quella per il pluralismo radiotelevisivo, sul disegno di legge Gelmini  per l'università o sul decreto legge s per i rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il PdN  può fare danni irreparabili anche nella prospettiva delle elezioni  anticipate. Con l'attuale legge elettorale il Terzo Polo sarebbe  ininfluente alla Camera, dove non potrebbe arrivare comunque primo  rispetto al Pdl e al Pd, e dunque non potrebbe in alcun modo incassare  il colossale premio di maggioranza garantito dal Porcellum. Ma sarebbe  decisivo al Senato, dove il premio di maggioranza è su base regionale,  dove non gioca il fattore "voto utile" e dove la soglia di sbarramento  per i partiti coalizzati è solo del 3%. Dunque in questo caso, almeno a  Palazzo Madama, il Terzo Polo sarebbe decisivo. Una lista unitaria  Fini-Casini-Rutelli-Lombardo raggiungerebbe un risultato sicuro: farebbe  perdere Berlusconi, che con la sola maggioranza alla Camera non  potrebbe tornare al governo del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo quanto filo  da tessere avrà la Cosa Bianca, che è forse ancora informe, ma che certo  è già conforme all'idea di un "altro centrodestra". Una formazione  davvero moderata e finalmente costituzionale, ormai avversaria  conclamata della destra estremista di Berlusconi e Bossi, che può avere a  cuore l'interesse nazionale, e non più quello di un singolo. E con la  quale persino il Pd può dialogare senza pregiudizi, per provare almeno a  riscrivere un modello di legge elettorale e un programma di messa in  sicurezza dell'economia del Paese. Una cosa è certa: questo Cavaliere,  con il suo "governo del Cepu", non può farcela.&lt;br /&gt;m.giannini@repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-2765637566028159821?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/2765637566028159821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=2765637566028159821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2765637566028159821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2765637566028159821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_1904.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQobJ-OULQI/AAAAAAAACNE/BVC0HEdu6Po/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-9160676702021173328</id><published>2010-12-16T03:40:00.001-08:00</published><updated>2010-12-16T03:40:50.271-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQn6r9yxGAI/AAAAAAAACM8/Wu34WeU4VmU/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQn6r9yxGAI/AAAAAAAACM8/Wu34WeU4VmU/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551243648939661314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Bocchino: "Nulla da rimproverarmi&lt;br /&gt;il premier ora galleggerà, Fli   unito"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il capogruppo dei finiani alla  Camera: collaborazione sulle leggi per tutti, non su quelle ad personam.  Non esistono falchi in Futuro e libertà. Piuttosto c'era chi voleva a  tutti i costi restare nell'alleanza guidata da Berlusconi&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;di CARMELO LOPAPA&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/16/074416546-b010e63e-011e-400a-afaa-a3a7792c99b3.jpg" alt="Bocchino: &amp;quot;Nulla da rimproverarmi il premier ora galleggerà,  Fli  unito&amp;quot;" title="Bocchino: &amp;quot;Nulla da rimproverarmi il  premier ora galleggerà, Fli  unito&amp;quot;" width="300" height="393" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Italo Bocchino&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - "Se  Berlusconi pensa di poter risolvere i problemi del Paese passando da un  vantaggio di tre a uno di sei o dieci deputati, auguri, prosegua pure  con la campagna acquisti. Lui, i ministri e i sottosegretari dovranno  trascorrere le loro giornate in Parlamento per garantire la maggioranza.  Noi siamo tranquillissimi. Se avrà a cuore gli interessi invece gli  interessi dell'Italia, allora accetterà di confrontarsi e dialogare con  noi". Italo Bocchino esce dalla riunione all'hotel Minerva che segna il  battesimo del "Polo della Nazione" o come si chiamerà da qui a gennaio.  Lui, Fini e tutto Fli portano ancora addosso le ferite della battaglia  del giorno prima a Montecitorio. Convinti tuttavia di segnare il primo  punto della rivincita con la nuova operazione politica unitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Torniamo  indietro di qualche ora. Il suo intervento contro il premier in aula è  stato durissimo. Moffa e altri transfughi lo additano come causa del  loro esodo. Ritiene di aver sbagliato nei toni o nei contenuti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Nulla  da rimproverarmi. Il mio intervento prendeva spunto dalla comunicazione  che avevamo ricevuto dalla Siliquini, già seduta ai banchi del Pdl, e  dalla Polidori. Moffa nel momento in cui chiede le mie dimissioni sa di  aver posto una condizione inaccettabile. Non tanto per me, quanto per  Fini. Era un evidente pretesto. Lui come le altre aveva già fatto le sue  scelte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Accusano lei e gli altri "falchi" di aver  snaturato il progetto iniziale di &lt;/strong&gt;&lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1593888056@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;  Fli.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non esistono falchi in Fli. È esistita  invece una minoranza che desiderava restare a tutti i costi nella  coalizione guidata da Berlusconi. Alla fine, cento parlamentari hanno  intrapreso una strada ambiziosa e importante, che apre una nuova  stagione. In tre ci hanno lasciato. Spiace solo che siano stati  determinanti per tenere in vita il governo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E voi,  adesso? Sarete forza d'opposizione o pronta al dialogo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Siamo  all'opposizione perché abbiamo votato la sfiducia. Ma saremo  costruttivi, né pregiudizialmente a favore né contro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Può  spiegare meglio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Diremo a Berlusconi: guidi un governo di  minoranza? Bene, vai avanti, se porterai in aula provvedimenti di  interesse generale, noi li integreremo coi nostri emendamenti e li  voteremo. Diversamente, farà i conti con la nostra opposizione e tutto  il governo dovrà accorrere in aula, magari riporteranno perfino il  presidente della Consob Vegas. Sul decreto rifiuti o sulla sicurezza  daremo il nostro contributo, per esempio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E sulla  riforma della giustizia? Su eventuali leggi ad personam?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"È  evidente che non sosterremo leggi che non rientrano tra le vere  emergenze del Paese, che sono quelle economico sociali. Sulla giustizia,  tutto dipenderà da cosa conterrà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi è  convinto di allargare la maggioranza. Temete la nuova campagna acquisti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Siamo  sereni. Chi doveva lasciare lo ha fatto, chi ha votato la sfiducia non  lo farà. Ora siamo davvero uniti. Se anche il premier conquistasse altri  cinque o sei o dieci, sarebbe costretto sempre a galleggiare. O a  ricorrere alle urne. Ha un'unica alternativa: darci ascolto e dialogare.  Eviterà pure le elezioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Forse punta proprio a  quelle.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Non so fino a che punto gli convengano. Noi in ogni  caso siamo pronti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intanto Bondi scrive al Colle e  rimette in discussione il ruolo di garanzia del presidente della Camera.  Fini pensa alle dimissioni, invocate da tutto il Pdl?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"La  sua terzietà nella conduzione dei lavori è indubbia. E questo esclude  qualsiasi passo indietro. So io quante volte ha bocciato nostre proposte  in nome della sua terzietà. Tutti i leader che rappresentano le  istituzioni esercitano un ruolo politico. La discriminante è la gestione  dei lavori. Ecco perché non si dimetterà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voterete  invece la sfiducia al ministro Bondi a gennaio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il  coordinamento del nuovo polo deciderà a suo tempo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-9160676702021173328?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/9160676702021173328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=9160676702021173328' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/9160676702021173328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/9160676702021173328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_16.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQn6r9yxGAI/AAAAAAAACM8/Wu34WeU4VmU/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-1820397784636145694</id><published>2010-12-16T03:33:00.001-08:00</published><updated>2010-12-16T03:34:37.905-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQn5LeogThI/AAAAAAAACM0/QN4MYASZheU/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQn5LeogThI/AAAAAAAACM0/QN4MYASZheU/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551241991307677202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;La stampa straniera contro Berlusconi&lt;br /&gt;"Nonostante la fiducia, ha  fallito"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Financial  Times&lt;/em&gt; puntano il dito contro il premier. "Sconfitta personale".  "E' aggrappato al potere con le unghie"&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/16/115119692-5d6dd3fc-81ec-48d7-9a5b-a51aae3e8cbe.jpg" alt="La stampa straniera contro Berlusconi &amp;quot;Nonostante la fiducia,  ha fallito&amp;quot;" title="La stampa straniera contro Berlusconi  &amp;quot;Nonostante la fiducia, ha fallito&amp;quot;" width="300" height="344" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA &lt;/strong&gt;- Non basta  &lt;a class="Articolo footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/14/news/decisivo_voto-10184913"&gt;la  fiducia &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;. Perchè, nonostante sia ancora in sella il  governo, Berlusconi è "discredidato, non ha più una maggioranza in grado  di funzionare. Non è una situazione che l'italia può tollerare a lungo.  Servono, e servono con urgenza, nuovi leader, nuove elezioni e uno  stile di governo più onesto".  Berlusconi ha fallito e il suo è "un  fallimento personale". Questo il giudizio, sintetico e impietoso dei un  editoriale del &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt; sulla situazione italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  quotidiano ricorda che "gli investitori sono nervosi sull'Italia".  Certo il paese "non  è la Grecia o l'Irlanda e il suo deficit è ancora  gestibile" ma "anche prima della crisi finanziaria" la crescita  economica era molto indietro rispetto a quella degli altri Stati europei  "affondata da una corruzione pervasiva e da una pesantissima burocrazia  ad ogni livello di governo". Berlusconi sinora ha sempre sostenuto di  essere una scelta obbligata, cioè di essere l'unico "capace di tenere  insieme le varie e disparate fazioni del centro-destra. Ora è incapace  di fare persino questo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerato che dall'altra parte resta  un centrosinistra "fratturato" al suo interno, "incapace di unirsi e  formare un governo", il "fallimento di Berlusconi è personale". Dopo una  serie di &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1662021094@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  scandali personali o giudiziari, "si è alienato anche i suoi  alleati politici più stretti". Il suo "restare in carica ha estenuato  l'italia, indebolito il discorso pubblico, indebolito il governo della  legge".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duro anche l'affondo del &lt;em&gt;Financial Times&lt;/em&gt;.  Berlusconi deve avere delle "unghie resistenti", scrive oggi il  quotidiano, riferendo su come il presidente del consiglio italiano sia  riuscito, "tra la violenza nelle strade di roma e le risse in  parlamento", a rimanere "aggrappato al potere" con il minimo scarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi  può presentarsi come il vincitore, ma la sua "non è altro che una  vittoria di pirro - sottolinea il Ft - perchè ha perso la maggioranza  assoluta alla Camera e molti suoi ex colleghi sono oggi  all'opposizione". Tuttavia, sebbene il governo sia in difficoltà, i suoi  oppositori hanno poco da festeggiare, continua il quotidiano economico:  "Il loro fallimento a trarne vantaggio serve solo a illuminare il loro  scompiglio".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-1820397784636145694?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/1820397784636145694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=1820397784636145694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1820397784636145694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1820397784636145694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_16.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQn5LeogThI/AAAAAAAACM0/QN4MYASZheU/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-231424287003155899</id><published>2010-12-13T06:40:00.000-08:00</published><updated>2010-12-13T06:42:08.994-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQYwiN6u0KI/AAAAAAAACMs/fLYpU9gBEQw/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQYwiN6u0KI/AAAAAAAACMs/fLYpU9gBEQw/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550176955190399138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Crisi, Berlusconi cerca la fiducia&lt;br /&gt;"Patto con i moderati e nessun  ribaltone"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Intervento del presidente del  Consiglio al Senato "Se casco la sola strada possibile è il voto. Aprire  una crisi al buio è una follia". Nella replica i toni si alzano: "Mai  preso un dollaro dai contratti con la Russia"&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/13/115620739-1fd06057-f12c-4730-875b-c20cada4ffdb.jpg" alt="Crisi, Berlusconi cerca la fiducia &amp;quot;Patto con i moderati e  nessun ribaltone&amp;quot;" title="Crisi, Berlusconi cerca la fiducia  &amp;quot;Patto con i moderati e nessun ribaltone&amp;quot;" height="213" width="300" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;ROMA - &lt;/strong&gt; Trentuno  minuti per definire la crisi "una follia", per proporre un patto ai  moderati (con annesso rimpasto) e per promettere che dopo la fiducia il  lavoro del governo procederà spedito. Silvio Berlusconi arriva al Senato  e dà il via alla due giorni decisiva per la sopravvivenza del suo  esecutivo. Lo fa reprimendo l'ira per l'ultimo affondo di Gianfranco  Fini e cercando di trovare i toni morbidi per far pendere la bilancia  dei voti dalla parte del governo. Per questo evita attacchi diretti a  Fli, per questo si dice pronto ad aprire le porte dell'esecutivo ai  "moderati" (leggi Udc) e si spinge fino a ipotizzare una modifica della  legge elettorale ("salvando il bipolarismo"). Poi, nella replica, calca i  toni e ribatte alle accuse che gli piovono addosso dall'opposizione. A  partire dai suoi rapporti con la Russia di Putin: "Non un dollaro  finisce nelle mie tasche, lo giuro sui miei figli e sui miei nipoti.  L'opposizione, che oggi accusa, stava con la Russia quando non doveva e  poi fu Prodi che firmò l'accordo per South Stream". Poi tocca al  terremoto in Abruzzo e ai rifiuti a Napoli. "Volevamo togliere le  macerie dal centro dell'Aquila - dice Berlusconi - ma il comune ha  preferito affidare i lavori ad imprese locali. Ad ogni modo per la  ricostruzione del centro de L'Aquila ci vorranno anni. A Napoli per i  rifiuti il comune non ha fatto nulla. Bisognerà costruire 3  termovalorizzatori". Chiusura sulla scarsa crescita del Pil: "Rispetto  agli altri paesi abbiamo un enorme debito &lt;div class="adv  adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1082193602@Middle"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script id="extFlashMiddle1" type="text/javascript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/Creatives/OasDefault/manzoni_archivio_javascript/new_TFSMflashobject.js"&gt;&lt;/script&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!--  // * variabili flash da modificare * //  file_swfMiddle = "300x250_unhcr_natale.swf"; // nome file swf da caricare file_gifMiddle  = "300x250_unhcr_natale.jpg"; // nome file backup gif/jpeg caricare oas_widthMiddle = 300; // larghezza immagine oas_heightMiddle = 250; // altezza immagine oas_versione_flashMiddle = 6;  // * fine parte modificabile * //  coordinateMiddle ="width="+oas_widthMiddle+" height="+oas_heightMiddle; oas_swfMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembr2_NwInf_SqIn_131210/"+file_swfMiddle+"?clickTag=http://oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1969109041/Middle/OasDefault/Unhcr_Dicembr2_NwInf_SqIn_131210/Unhcr_Dicembre_300x250_info.html/57446734596b79474e51454143416d5a?"; oas_gifMiddle ="http://oas.repubblica.it/0/OasDefault/Unhcr_Dicembr2_NwInf_SqIn_131210/"+file_gifMiddle;  if(!document.body) document.write("&lt;html&gt;&lt;body&gt;"); OASd = document; var plug = false; var flashVersion = -1; var minFlashVersion = oas_versione_flashMiddle; if(navigator.plugins != null &amp;&amp; navigator.plugins.length &gt; 0){flashVersion =(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] || navigator.plugins["Shockwave Flash"]) ? navigator.plugins["Shockwave Flash" +(navigator.plugins["Shockwave Flash 2.0"] ? 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Ci penalizza la mancanza dell'energia  nucleare e delle infrastrutture, a causa degli ambientalisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="footnote" href="http://tv.repubblica.it/politica/berlusconi-blandisce-il-partito-liberale-1-voto-guzzanti-alla-camera/58143?video=&amp;amp;ref=HREA-1"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;IL VIDEO DAL SENATO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;  &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Il discorso al Senato. &lt;/strong&gt;Cravatta  con il simbolo dei 150 anni dell'unità d'Italia al collo &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/13/foto/cravatta_berlusconi-10131734/1/?ref=HREA-1"&gt;&lt;strong&gt;(foto)&lt;/strong&gt;  &lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, il premier, nel suo intervento, alterna toni  concilianti a qualche frecciata. Come quando censura il rischio di crisi  "al buio" ricordando che "ogni critica è possibile ma la rottura no" e  avvertendo "chi è stato eletto sotto le insegne del Pdl" che non si può  "tradire il mandato degli elettori" e "firmare la mozione di sfiducia  con gruppi dell'opposizione". Punta a Fli (almeno alle 'colombe') il  premier, ma anche all'Udc con cui intraprendere una "fase nuova" in caso  di successo sulla fiducia. Ed è a questo punto che arriva la proposta  del patto: "Considero una mia responsabilità ricomporre l'unità e  l'alleanza di tutte le forze moderate che sono state all'origine del  nostro impegno politico e che oggi ritroviamo, oltre che nel Popolo  delle libertà e nella Lega, anche nel Fli e nell'Udc". E sempre sullo  stesso solco si posiziona la disponibilità a modificare la legge  elettorale: purche' non venga intaccato il ''limite invalicabile''.  Ovvero, ''la difesa del bipolarismo'', su cui non si puo' aprire una  trattativa, affinche' il cittadino sappia sempre ''chi e' il leader,  quale alleanza di governo e quale programma'' ha appoggiato con il  proprio voto sulla scheda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerca sponde e voti, il premier. Che,  pensando all'incertezza che caratterizza la scelta del voto del deputato  Paolo Guzzanti, si spinge fino ad assicurare che, sulle  privatizzazioni, saranno tenute in conto "le proposte del Partito  liberale'. Un chiaro tentativo di ampliare piu' possibile il margine di  sicurezza a Montecitorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi il premier rivendica i  provvedimenti presi in questa prima metà di legislatura: dal federalismo  all'avvio della riforma fiscale, dall'introduzione della legge di  stabilità alla difesa della tenuta dei conti pubblici, dalla riforma  dell'Università (polemizzando con chi "sale sui tetti per intestare la  protesta alla propria parte politica") a quella della giustizia, che  arriverà in Parlamento "dopo un ulteriore confronto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si arriva  così alla conclusione. Se non ci sarà la fiducia, ripete il Cavaliere,  l'unica strada è il voto. Anche perché il premier si dice certo di  vincere ancora: "Sono certo che, quando verrà il momento il popolo  italiano saprà valutare con buon senso e giustizia i meriti e le  responsabilità". Poi la replica e il nuovo appello A Fli: "La notte  porta consiglio, non rompete l'unità dei moderati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-231424287003155899?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/231424287003155899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=231424287003155899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/231424287003155899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/231424287003155899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_13.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TQYwiN6u0KI/AAAAAAAACMs/fLYpU9gBEQw/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-4162380904885967275</id><published>2010-12-11T04:00:00.000-08:00</published><updated>2010-12-11T04:01:13.607-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/logo_repubblico.gif" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="260" height="54" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;"Il premier offre posti". Fli si divide&lt;br /&gt;Ma Fini ostenta tranquillità&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Il presidente della Camera: "Anche i dubbiosi voteranno col gruppo, me lo hanno garantito". Ne è convinto anche Urso: vedrete che il 14 saremo compatti. Moffa alfiere della "responsabilità"&lt;/h3&gt;&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;di ALBERTO D'ARGENIO&lt;/em&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/11/105407123-1a149629-1b3c-4233-8851-dc4f0c67ec18.jpg" alt="&amp;quot;Il premier offre posti&amp;quot;. Fli si divide  Ma Fini ostenta tranquillità" title="&amp;quot;Il premier offre posti&amp;quot;. Fli si divide  Ma Fini ostenta tranquillità" width="300" height="421" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Nel quartier generale dei finiani regna la tensione. Nessuno nasconde il martellamento di Silvio Berlusconi su una manciata di deputati. "Li chiama tutti i giorni, li blandisce, vende il suo prodotto politico, fa pressione e gli promette la luna", racconta un dirigente futurista. Dove la luna è un ingresso nella squadra di governo in cambio del voto di fiducia. Così il dibattito interno a Futuro e libertà sul da farsi martedì è sempre più serrato, con qualche colomba attenta alle tesi del premier che chiede "libertà di coscienza" alla Camera. Ma la sensazione dei più è riassunta dal coordinatore Adolfo Urso: "Alla fine il gruppo si esprimerà in modo unitario". Anche se non sono pochi quelli che temono che Berlusconi la fiducia la porterà a casa comunque. E allora, non nascondono, "sarebbe la giornata del suo trionfo, andrà gongolante da Vespa e Minzolini a cantar vittoria e noi dovremo assorbire la botta. Ma per Berlusconi sarà un'illusione". Perché, spiega lapidario Urso, "in questo caso noi usciremmo dalla maggioranza, ove una maggioranza ci fosse, ma non dal centrodestra che vogliamo rifondare". E poi governare sarà un problema del premier, con il Fli che deciderà come votare caso per caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A far salire la tensione è la "star" della giornata, quel Giampiero Catone che - finiano da appena otto settimane - prima annuncia il suo sostegno al Cavaliere e poi parla di &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" id="DCF232909745" width="300" height="250" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;una lettera a Fini di un drappello di deputati ("sette o nove") per chiedere di accettare un Berlusconi bis senza passare dalle sue dimissioni. "Non è vero, nessuno ha scritto a Fini", smentiscono i colonnelli futuristi. Sarà, ma che qualcosa stia bollendo in pentola è sensazione diffusa. Non per niente un futurista di rango racconta che "Berlusconi passa le ore al telefono a blandire i nostri. Li chiama uno per uno per dirgli quanto sarà politicamente generoso". Insomma, in cambio di un voto offre un posto da sottosegretario tra quelli rimasti liberi negli ultimi mesi. Un falco del Pdl conferma la strategia di Berlusconi aggiungendo che secondo il premier "i numeri per la fiducia alla Camera già ci sono, ma sfilare dei finiani renderebbe la vittoria ancora più schiacciante".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha messo nel mirino Berlusconi? Chi chiama? Nessuno se la sente di fare nomi. Ci si limita a indicare "quelli che ritiene più malleabili". Tre o quattro deputati. Che poi all'interno del partito fanno pressione per essere meno intransigenti verso il premier e il suo governo. E qui i nomi circolano: Catia Polidori, Giuseppe Consolo e Silvano Moffa. Quest'ultimo nel vertice di giovedì aveva espresso le sue perplessità sulla linea del partito. Quindi ha fatto circolare tra i colleghi un documento-appello chiedendo "un atto di responsabilità di fronte ai problemi del Paese che porti Berlusconi e Fini a trovare l'intesa su un nuovo programma". Da qui la sparata di Catone sulla lettera dei dissidenti. Interpellato sulla missiva lo stesso Moffa afferma che "al momento non c'è nessuna iniziativa, ma vedremo nelle prossime ore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha parlato con Fini racconta che il presidente della Camera da giorni ascolta le richieste dei "dubbiosi", discute ed espone le sue ragioni. Anche se con i suoi collaboratori è tranquillo: "Magari non sono d'accordo sulla tattica, ma non dubito che voteranno con il resto del gruppo, li conosco e me lo hanno garantito". Oltretutto una colomba al momento fuori dalle polemiche come Roberto Menia, spiega che il miglior alleato di Fini è proprio il Cavaliere: "Quando Berlusconi ci dà dei comunisti e dei traditori non fa altro che compattarci. Solo Gesù può dire con me o contro di me". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-4162380904885967275?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/4162380904885967275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=4162380904885967275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4162380904885967275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4162380904885967275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_11.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-4914816259832476449</id><published>2010-12-11T03:57:00.000-08:00</published><updated>2010-12-11T03:58:17.869-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Castellitto difende il suo film "alla Cechov"&lt;br /&gt;"Pellicola geniale contro i cinepanettoni"&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Il regista e protagonista usa tanti superlativi per descrivere la sua commedia grottesca "La bellezza del somaro", scritta da sua moglie Margaret Mazzantini: un gruppo di genitori "progressisti" alle prese con le proprie nevrosi e con i figli. A scatenare la bufera, il fidanzamento tra una ragazza diciassettenne e un ultrasettantenne: "Fa scandalo solo perché il vecchio non è ricco e potente..."&lt;/h3&gt;&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;di CLAUDIA MORGOGLIONE&lt;/em&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/10/150541595-cc8e87e5-89c0-4532-aa1c-cc477c310e41.jpg" alt="Castellitto difende il suo film &amp;quot;alla Cechov&amp;quot; &amp;quot;Pellicola geniale contro i cinepanettoni&amp;quot;" title="Castellitto difende il suo film &amp;quot;alla Cechov&amp;quot; &amp;quot;Pellicola geniale contro i cinepanettoni&amp;quot;" width="300" height="451" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;ROMA - &lt;/strong&gt;I cronisti di cinema raramente hanno sentito tante affermazioni altisonanti quanto quelle che risuonano oggi, alla conferenza stampa di presentazione di&lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt; La bellezza del somaro&lt;/em&gt;: commedia grottesca interpretata e diretta da Sergio Castellitto, scritta da sua moglie Margaret Mazzantini, e centrata sulle nevrosi di un gruppo di genitori "progressisti" quaranta-cinquantenni, con figli disastrati al seguito. Il regista, forse punto sul vivo dalla perplessità che la visione in anteprima della pellicola provoca in parte della platea, per difernderla non lesina autoelogi: "Credo che questo film sia straordinario e geniale - dice, rispondendo alla garbata critica di un giornalista - che io stesso, come attore, qui sono eccezionale. E che lavorare con Margaret sia uno straordinario privilegio".&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/12/10/foto/le_bellezza_del_somaro_foto_dal_set-10046020/1/" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;LE FOTO DAL SET&lt;/strong&gt; &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto in un'opera che lo stesso Castellitto, rispondendo a un'altra accusa - quella di aver utilizzato, sullo schermo, toni decisamente nevrastenici - definisce "alla Cechov: anche lui utilizzava la nevrastenia". E che a suo giudizio può costituire, con la sua uscita il 17 dicembre (in 250 copie, distribuite dalla major produttrice Warner Bros),  anche "un'alternativa bella e intelligente agli altri prodotti di Natale: fermo restando che qui siamo di fronte non a un film comico ma a una commedia, che esiste perché esiste una &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" id="DCF233231543" width="300" height="250" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;scrittura, una drammaturgia". Lontana quindi dal mondo dei cinepanettoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto poi il risultato di queste buone intenzioni sia stato adeguato, spetta al pubblico deciderlo. Intanto, c'è da dire che &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;La bellezza del somaro&lt;/em&gt; è una storia corale che ruota intorno a due personaggi principali, un marito e una moglie della buona borghesia, figli della cultura sessantottina, del politically correct, del volontariato a tutti i costi. Lui, Marcello (Castellitto), è un architetto di successo, con giovane e focosa amante clandestina (Lola Ponce); lei, Marina (Laura Morante, nel ruolo per lei consueto di consorte isterica), una psicoanalista troppo protettiva verso i suoi pazienti fuori di testa (tra cui l'alcolista Barbora Bobulova). I due hanno una figlia liceale, Rosa (Nina Torresi), chiaramente esasperata dal loro permissivismo e dalla loro mancanza di polso. La felice famigliola, che vive a Roma, si trasferisce per il ponte dei morti in una casa in campagna nel Chiantishire, insieme agli amici più stretti dei genitori: anche loro incapaci di crescere, anche loro con figli complicati. E a turbare il precatio equilibrio della compagna arriva un ultrasettentenne (Enzo Jannacci) fidanzato di Rosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interpellata sull'origine del film, la Mazzantini la spiega così: "Io e Sergio abbiamo avuto una prima idea insieme anni fa, poi io ho cominciato a scrivere un trattamento. Lo scrittore è una sorta di radar, cattura qualcosa del suo tempo, avanza come un rabdomante alla ricerca di qualcosa. Io di solito scrivo cose molto drammatiche: stavolta invece avevo voglia di leggerezza. Del resto sono una madre di quattro figli, da noi c'è anche tanta voglia di scherzare, di divertirci". Raccontando, in questo caso, i disastri dell'educazione (e meglio della non educazione) impartita ai figli da genitori post-sessantottini: "La storia - rivela Castellitto - parla di cinquantenni che vogliono sembrare quarantenni, di quarantenni che vogliono sembrare trentenni, e di una generazione di quindici-diciassettenni che cercano disperatamente di sentirsi adulti. Alle prese con genitori 'amici' che si fanno chiamare per nome, che affidano tutto al dialogo quando ci vorrebbe anche un po' di distacco, di sana diffidenza. Quanto a me, credo di essere un buon padre: conservo quel tanto di ottusità, di autoritarismo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'altro tema forte del film è costituito dal personaggio interpretato da Jannacci. "Il rapporto tra un uomo anziano e una ragazza - spiega Castellitto - è sempre fonte di scandalo, che può essere raccontato in modo comico o drammatico. Quella drammatica sarebbe stata più banale, noi abbiamo scelto la commedia". E sul tema interviene anche la Morante: "Lo scandalo nella nostra società non è che un vecchio stia con una ragazza, ma che - come accade qui - questo vecchio non sia né ricco, né potente, né famoso".  Come le recenti cronache così spesso ci hanno raccontato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-4914816259832476449?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/4914816259832476449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=4914816259832476449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4914816259832476449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4914816259832476449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/cultura_11.html' title='CULTURA'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-3302367544728462080</id><published>2010-12-11T03:56:00.001-08:00</published><updated>2010-12-11T03:56:29.942-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATO ATTUALE'/><title type='text'>STATO ATTUALE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/logo_repubblico.gif" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="260" height="54" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Scandalo in Parlamento&lt;/h1&gt;&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;di MASSIMO GIANNINI&lt;/em&gt;Solo nel tragicomico fumetto di Berluscopoli la doverosa e persino tardiva apertura di un'inchiesta sullo scandalo del mercato dei voti può diventare "un'ingerenza gravissima della magistratura" sull'autonomia delle Camere. Solo nella grottesca manipolazione semantica dei fatti, quotidianamente praticata dai "volonterosi carnefici" del Cavaliere, il patto scellerato tra un parlamentare dell'Idv e tre "colleghi" del Pdl (che gli offrono di passare nelle file della maggioranza in cambio dell'estinzione del suo mutuo per la casa) può diventare esercizio di "una libera dialettica parlamentare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tanto ci ha ridotto, il collasso dell'etica pubblica di questi anni. Siamo ai "saldi di fine legislatura". Gli operosi apparatciki del presidente del Consiglio, per consentirgli di raggiungere la fatidica "quota 316" nella conta sulla fiducia di martedì prossimo a Montecitorio, offrono alle anime perse dell'altra sponda non più solo incarichi ministeriali e poltrone di sottogoverno, ma addirittura denaro sonante. Questo, oggi, è l'ulteriore "salto di qualità" nell'indecente compravendita in corso tra i deputati: i soldi. Questo, oggi, dichiarano senza pudore pseudo dipietristi come Antonio Razzi e finti democratici come Massimo Calearo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo, in un'intervista radiofonica su Radio 24 al programma "La zanzara" del 16 settembre: "Sono stato avvicinato da cinque, tre del Pdl. Le offerte più concrete che mi hanno fatto sono state la &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;embed src="http://ds.serving-sys.com/BurstingRes///Site-32418/Type-2/b05015fd-c2f2-46f0-9c95-5618441f6477.swf" flashvars="ebDomain=www.repubblica.it&amp;amp;ebAdID=4121240&amp;amp;cp=http://ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//res/ebV54_&amp;amp;clickTag=http%3A//ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//ReportPage_2_5_1.html%3FebReportURL%3Dhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FPage%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D158405108%2526EyeblasterID%253D4121240%2526di%253D0%24%24ebNReportURL%3Dhttp%253A//oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1587443090/Middle/OasDefault/Carap_Berto_NwInf_SqIn_061210/carapelli_square_info.html/315a777867556c772b34414143454145%253Fhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FFlightID%253D913533%2526Page%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D8507%24%24ebAReportURL%3D%24%24ebImpressionID%3D158405108&amp;amp;clickTAG=http%3A//ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//ReportPage_2_5_1.html%3FebReportURL%3Dhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FPage%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D158405108%2526EyeblasterID%253D4121240%2526di%253D0%24%24ebNReportURL%3Dhttp%253A//oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/politica/interna/L-33/1587443090/Middle/OasDefault/Carap_Berto_NwInf_SqIn_061210/carapelli_square_info.html/315a777867556c772b34414143454145%253Fhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FFlightID%253D913533%2526Page%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D8507%24%24ebAReportURL%3D%24%24ebImpressionID%3D158405108&amp;amp;ebIntTime=http://ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//Res/ebInteractionTimeV62_12.swf&amp;amp;ebFSCmdHandler=ebStdBanner1_DoFSCommand" play="true" id="ebStdBanner1" name="ebStdBanner1" quality="high" wmode="opaque" menu="false" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" allowscriptaccess="always" title="" style="width: 300px; height: 250px; "&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;ricandidatura e la rielezione sicura, ma questa volta in un collegio italiano. Ho comprato casa a Pescara, devo pagare ancora un mutuo da 150 mila euro. Io gli ho detto che avevo questo mutuo e loro: "Ma che problema c'è? Lo estinguiamo"...". Il secondo, in un'intervista al "Riformista" di martedì scorso: "Dai 350mila al mezzo milione di euro. E pensi che la quotazione, nei prossimi giorni, può ancora salire. Soprattutto al Senato. I prezzi, quelli per convincere un indeciso a votare la fiducia al governo, per adesso sono questi... Io sono un caso a parte... Sa cosa mi ha detto Berlusconi, quando ci siamo incontrati di recente: "Calearo, io non ho nulla da offrirle perché lei, come me, vive del suo"...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'altro sembra di scorgere, in tutto questo, se non un tentativo di corruzione (secondo l'articolo 319 del codice penale) che non ha nulla da spartire con il diritto del parlamentare di esercitare la propria funzione "senza vincolo di mandato" (secondo l'articolo 67 della Costituzione)? E di fronte a queste parole, che pesano come pietre e contengono a tutti gli effetti una possibile "notitia criminis", cos'altro deve fare una procura della Repubblica, se non aprire un'inchiesta e verificare la fondatezza delle gravissime dichiarazioni rese da questi deputati? Questo è lo scandalo. Un Parlamento, tempio sacro della democrazia rappresentativa, trasformato in un hard discount, luogo profano della politica mercificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si compie il capolavoro berlusconiano: prima la personalizzazione, poi l'"aziendalizzazione" della politica, che si riduce a una variante del marketing mentre le Camere si sviliscono in una "fabbrica" di voti. In questo orizzonte, tecnicamente a-morale e puramente economicista, tutto si può vendere e comprare. Una candidatura o un mutuo, una fiducia o una sfiducia. Perché nella logica del tycoon della televisione commerciale tutti gli uomini hanno un prezzo. Si tratta solo di individuare quello giusto, e al momento giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, per i Cicchitto e i Verdini, i Bondi e gli Alfano, non è questo lo scandalo. Questa è, appunto, la "libera dialettica parlamentare". Questa è, appunto, la politica fatta di "sangue e merda", per usare una vecchia formula cara a Rino Formica ai tempi della Prima Repubblica. Non è la compravendita, che indigna questo centrodestra trasformato in appendice del cda Mediaset. Perché secondo le guardie azzurre del Cavaliere o non è vera: e dunque non c'è nulla da cercare tra le bancarelle del suk di Montecitorio. O si è sempre fatta, anche ai tempi del governo Prodi: e dunque "todos caballeros", tutti colpevoli, nessun colpevole, come da requisitoria parlamentare di Bettino Craxi all'epoca di Tangentopoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero scandalo, per le truppe del Popolo della Libertà che si preparano alla battaglia di martedì prossimo, è ancora una volta la magistratura che indaga. Le toghe che turbano il "normale confronto" del Parlamento, alla vigilia di un voto decisivo per il futuro del governo. Anche questa, dunque, sarebbe giustizia a orologeria. Ci vuole una certa impudenza, per sostenere una tesi del genere. Proprio nel giorno in cui la Consulta annuncia il rinvio a gennaio della sentenza sulla costituzionalità del legittimo impedimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che questa penosa Votopoli è l'altra faccia, l'ultima, di un potere sempre più debole e disperato, e per questo sempre più temerario e velleitario. "Ora inizia il calciomercato...", dice Gianfranco Fini, commettendo un errore di metodo (perché è il presidente della Camera, e se sa qualcosa deve denunciarlo ai pm) e di merito (perché le trattative sono cominciate da un pezzo, e semmai il calciomercato sta per finire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia non sappiamo quanto abbia inciso la campagna acquisti del Cavaliere, proprio nelle file dei futuristi, molti dei quali si professano malpancisti. Non sappiamo quanto peseranno martedì prossimo gli anatemi del premier contro gli eventuali "traditori", che saranno "fuori per sempre dal centrodestra". Può anche darsi che l'aritmetica salvi il presidente del Consiglio. Ma se anche fosse, la politica lo ha già condannato. Non si governa un Paese instabile come l'Italia, con un paio di voti di maggioranza. Per quanto ben remunerati, restano comunque voti a perdere.&lt;br /&gt;m.giannini@repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-3302367544728462080?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/3302367544728462080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=3302367544728462080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/3302367544728462080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/3302367544728462080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/stato-attuale_11.html' title='STATO ATTUALE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-4569077209773353537</id><published>2010-12-11T03:54:00.000-08:00</published><updated>2010-12-11T03:55:24.910-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>AMBIENTE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;A Cancun trovato l'accordo&lt;br /&gt;un capolavoro di diplomazia&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;L'intesa alla conferenza Onu tiene insieme i tagli alle emissioni (25-40% entro il 2020) e gli interessi dei vari Stati rinviando la definizione degli impegni vincolanti Paese per Paese&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;dal nostro inviato ANTONIO CIANCIULLO&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/11/084735637-d0329b7b-4def-4610-9c08-f2176894d57c.jpg" alt="A Cancun trovato l'accordo un capolavoro di diplomazia" title="A Cancun trovato l'accordo un capolavoro di diplomazia" width="300" height="247" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Un momento dei lavori&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;CANCUN&lt;/strong&gt; - Per ora è solo architettura, ma è un'architettura robusta: il disegno di un progetto concreto per la salvaguardia del clima. Il testo dell'accordo approvato con il dissenso della sola Bolivia messo agli atti fa dimenticare l'incubo del fallimento di Copenaghen e traccia la strada per un'intesa contro il caos climatico a cui dovrà essere data forma definitiva il prossimo anno: taglio delle emissioni del 25-40 per cento rispetto al livello del 1990 entro il 2020 per evitare che l'aumento di temperatura superi i 2 gradi e un pacchetto di fondi (10 miliardi l'anno che arriveranno a 100 miliardi l'anno nel 2020) per il trasferimento delle tecnologie pulite e il mantenimento delle foreste tropicali. Alleggerito dal peso di target immediati sulla riduzione delle emissioni, il meccanismo del piano di protezione dell'atmosfera ha preso forma in due settimane di abile regia messicana della conferenza Onu che ha lasciato spazio a tutti e ha dato a tutti una ragione per aderire. E' stato un successo netto salutato da interminabili applausi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I delegati degli oltre 190 Paesi riuniti a Cancun si erano trovati di fronte un compito che sembrava quasi impossibile: a due anni dalla scadenza del protocollo di Kyoto (2012) si trattava di ottenere l'adesione a impegni vincolanti da parte di Stati che avevano dichiarato di non volerne sentir parlare. Da una parte c'era questo gruppo di governi recalcitranti, inclusi i due principali inquinatori del pianeta, Cina e Stati Uniti. Dall'altra i Paesi più direttamente minacciati dal caos climatico &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="HTTP://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab" id="idSWFFI01291046329535" width="300" height="250" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;(le piccole isole che rischiano di essere sommerse e l'Africa minacciata dalla desertificazione) che chiedevano impegni ancora più stringenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accordo raggiunto è un miracolo di diplomazia che riesce a tenere assieme l'obiettivo - bloccare la crescita della temperatura - e gli interessi dei vari Stati. A un prezzo non trascurabile: rinviare la definizione degli impegni vincolanti di taglio delle emissioni Paese per Paese, un traguardo che dovrebbe essere raggiunto il prossimo anno, ultimo momento utile per approvare e ratificare un piano globale a difesa del clima nel periodo successivo al 2012. Sarà nella conferenza del 2011 che i numeri oggi inseriti nel testo finale come quadro di riferimento scientifico (la necessità di un taglio delle emissioni del 25-40 per cento al 2020) dovranno assumere la forma di un impegno cogente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era questo l'obiettivo di Cancun. L'obiettivo era recuperare l'idea di un processo comune che ha per posta la salvaguardia degli ecosistemi su cui poggia la sicurezza di tutti. E questo obiettivo è stato raggiunto, come hanno dimostrato i ripetuti applausi e le dichiarazioni emozionate dei capi delegazione durante il rush finale notturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida che la conferenza Onu doveva affrontare era il mantenimento di un quadro di impegni vincolanti per il taglio delle emissioni serra che stanno moltiplicando i fenomeni climatici estremi (alluvioni, uragani, siccità). Impegni stabiliti a Kyoto nel 1997, ma solo per un gruppo di Paesi industrializzati dal quale gli Stati Uniti hanno preso le distanze con l'arrivo di George W. Bush alla Casa Bianca. Come hanno fatto notare i rappresentanti del Giappone a Cancun, questo cartello rappresenta ormai solo il 27 per cento delle emissioni serra: la battaglia per la stabilità del clima non può essere vinta senza coinvolgere anche Stati Uniti e Paesi emergenti, Paesi che si erano finora dichiarati assolutamente contrari ad accettare impegni vincolanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo da questa situazione di crisi, il vertice di Cancun è riuscito a ottenere più di un successo. &lt;a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/12/06/news/clima_la_svolta_della_cina_s_al_taglio_dei_gas_serra-9905922/index.html?ref=search" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;La Cina ha accettato i criteri di trasparenza &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; nei controlli sulle emissioni serra che per gli Stati Uniti costituivano una precondizione indispensabile per la trattativa e ha aperto alla possibilità di impegni vincolanti per la fine del decennio. L'India ha adottato una posizione simile. I Paesi schierati sulle posizioni più radicali hanno ritrovato lo spirito del multilateralismo e la disponibilità a creare meccanismi più efficienti per il trasferimento di tecnologie pulite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è un accordo giudicato positivamente dalle associazioni ambientaliste ("L'inserimento della definizione di obiettivi vincolanti, sia pure in una formula molto generica che lo definisce come una possibilità, rappresenta un passo avanti importante", commenta Mariagrazia Midulla, del Wwf). Un accordo che però, come osserva il direttore generale dell'Ambiente Corrado Clini, è ancora lontano dall'indicare una strategia concreta capace di bloccare la crescita della temperatura a un livello in cui i danni siano sufficientemente limitati. Per arrivare a un impegno vincolante si è scelta infatti l'unica strada percorribile: ogni Paese indicherà volontariamente lo sforzo che è disposto a fare. Ma la somma degli sforzi finora indicati dà un taglio delle emissioni che è circa la metà di quello considerato necessario dai climatologi delle Nazioni Unite (Ipcc). Serviranno dunque altre due mosse. La prima è incassare le cambiali già firmate rendendo obbligatori questi impegni in un accordo da siglare il prossimo anno. La seconda è rilanciare spingendo sulla green economy e magari ricorrendo anche a una carbon tax.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-4569077209773353537?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/4569077209773353537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=4569077209773353537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4569077209773353537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4569077209773353537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/ambiente_11.html' title='AMBIENTE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-653265703880921777</id><published>2010-12-09T10:34:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T10:37:53.752-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>AMBIENTE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.terranews.it/sites/default/files/terranewscontent_logo.png" alt="Home" id="logo" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:25.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:24.0pt;font-family:ArialMT"&gt;&lt;b&gt;Lykke Friis: «Il nostro pianeta è a rischio»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:13.0pt;font-family:Verdana;color:#111111"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:25.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:24.0pt;font-family:ArialMT"&gt;&lt;b&gt;&lt;img src="http://www.terranews.it/sites/default/files/images/user/16_30.jpg" alt="16.jpg" title="16.jpg" class="image image-preview " width="280" height="182" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right" style="margin-right:49.55pt;text-align:right;line-height:19.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;b&gt;Emanuele Bompan da Cancun&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:19.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:19.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#00842C"&gt;DIPLOMAZIA. Alla Cop16 messicana Terra incontra il giovane ministro danese per il Clima e l’Energia che avverte: «In discussione c’è anche il multilateralismo tipico delle Nazioni Unite».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt;Lykke Friis, danese, con i suoi 41 anni è la ministra più giovane tra quelli presenti a Cancun. Oltre al dicastero per il Clima e l’energia, occupa quello per le Pari opportunità. Terra l’ha intervistata in esclusiva per fare il punto sul negoziato a due giorni dalla fine.   &lt;b&gt;Cosa si aspetta dal negoziato? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; Noi dobbiamo affrontare il meeting con le tre “R”: realismo, realismo e realismo. Stiamo spingendo per il cosiddetto “pacchetto bilanciato” ma non c’è ancora la soluzione per risolvere tutto. &lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; &lt;b&gt;Se si troverà l’accordo come verrà presentato? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; Stiamo lavorando per mantenere la struttura dell’Accordo di Copenhagen e i suoi vari elementi su cui si è trovato l’accordo, e portarli dentro il quadro della convenzione Onu. In questo documento ci saranno sezioni su trasferimento tecnologico, adattamento, Redd+ (il meccanismo di riduzione delle emissioni tramite le foreste, nda), MRV (i meccanismi di monitoraggio dei tagli alle emissioni), alcuni punti fermi sul tema mitigazione e naturalmente degli elementi che diano indicazioni sul futuro del protocollo di Kyoto. Elementi che costituiranno il “pacchetto bilanciato”. Oggi abbiamo ancora molte resistenze: si scelgono alcuni elementi del Copenhagen Accord, «Voglio questo ma non quello». Invece bisogna trovare compromessi, superare le linee di demarcazione e solo allora il pacchetto di Cancun sarà completo e potrà funzionare.   &lt;b&gt;Perché è importate mantenere il Protocollo di Kyoto?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; L’Ue ha la volontà di mantenere il Protocollo per il secondo periodo d’obblighi. Ma ad una serie di  condizioni, affinché sia vantaggioso per i paesi in via di sviluppo. Se è solo l’Europa a rimanere dentro Kyoto, non ha senso preservarlo, dato che l’Ue vale solo il 12% delle emissioni di Co2. Non risolverebbe il problema: serve una politica per fare pressione su tutti i grandi paesi produttori di Co2.   &lt;b&gt;Gli MRV sono un nodo fondamentale del negoziato. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; Tutti i principali Stati che emettono Co2 devono trovare un meccanismo condiviso per monitorare e verificare le azioni di riduzione delle emissioni. Ci sono voci che la Cina abbia intenzione di porre dei vincoli sulla verifica, e questa è un ottima notizia, ma dobbiamo aspettare per vedere cosa succeder in pratica. &lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; &lt;b&gt;A che punto sono invece i meccanismi per finanziare progetti puliti nei paesi in via di sviluppo come il Green fund promesso a Copenhagen? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; Ci sono molti progressi sul Green Fund, e questo è importante. La somma deve soddisfare i Paesi in via di sviluppo.   &lt;b&gt;E' vero che ha sbloccato l’impasse dell’Arabia Saudita sul tema foreste?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; E' vero che ci sono progressi ma rimangono ancora ostacoli, come la Bolivia in primis, che bloccano il compromesso sul tema. Servono buone regole per il Redd+: ho appena incontrato il Congo che ha il 50% delle foreste in Africa e che richiede il meccanismo a gran voce. Sappiamo che la deforestazione è responsabile del 20% delle emissioni di Co2 globali.   &lt;b&gt;E le critiche della società civile sui Redd? Dicono che gli alberi non possono essere merce di scambio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt;. L’Ue è convinta dell’efficacia del testo sulle foreste.   &lt;b&gt;Se il pacchetto di Cancun verrà  approvato, cosa accadrà dopo?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333"&gt; Dovranno esserci elementi nel testo che diano certezze su come il processo si svilupperà per la Cop17 a Durban. Che sarà l’ultima fermata di questi negoziati dove si gioca, è la mia impressione, il tutto per tutto. Non abbiamo avuto l’accordo legale e onnicomprensivo a Copenaghen. Ora dobbiamo dare l’idea di avere raggiunto qualcosa a Cancun. Se falliamo qua tanti paesi si chiederanno perché continuare. Anche in altri contesti, come il Major Economic Forum. Per questo sono ottimista, perché questo negoziato è importante anche per difendere il multilateralismo che offre il sistema di lavoro democratico delle Nazioni Unite. E poi in altri apparati decisionali come il G20 o il Mef non sarebbe molto più semplice arrivare ad un compromesso, visto che il clima è un elemento centrale della nuova bilancia dei poteri del mondo del XXI secolo. Qua dobbiamo vincere.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-653265703880921777?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/653265703880921777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=653265703880921777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/653265703880921777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/653265703880921777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/ambiente_09.html' title='AMBIENTE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-534727287693188756</id><published>2010-12-09T10:31:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T10:34:05.589-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/img/logo-big-beta.gif" width="283" height="109" alt="Il Fatto Quotidiano" title="Il Fatto Quotidiano" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(35, 31, 32);  font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;p class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 30px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; text-align: left; float: left; width: 620px; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; color: rgb(108, 108, 108); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:49.55pt;margin-bottom:5.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:30.0pt;font-family:Georgia;color:#6C6C6C"&gt;Il ricordo di Carlo Verdone: “Leone mi disse: Lennon è morto”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:49.55pt;margin-bottom:5.0pt;margin-left:0cm;line-height:14.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;b&gt;Il regista romano: "Quel gesto spazzò via ciò che restava dei nostri ideali. Era come se avesse preso fuoco il mio scaffale di dischi e qualcuno mi avesse strappato dal cuore le emozioni più intime"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Quell’otto dicembre del 1980 ero a Cinecittà, felice di aver terminato l’ultimo turno di doppiaggio di&lt;i&gt;Bianco, Rosso e Verdone&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;. Stavo andando al bar quando incrocio &lt;b&gt;Sergio Leone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, venuto a controllare il lavoro appena terminato, che mi guarda con un viso strano: “L’hai saputo?”, mi dice con un tono baritonale. “Che devo sapere?”, ribatto già preparandomi a una non buona notizia. “Me sa’ che hai perso n’idolo …”. “Cioè?”. “Hanno sparato a &lt;b&gt;John Lennon&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;. E’ morto. L’ha detto la radio …”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Ricordo che mi prese un accidente e rimasi immobile, pietrificato. “ Dicono che è stato un pazzo … “. Confuso e demolito nell’anima, andai ugualmente verso il bar ma a metà del vialetto mi fermai e mi misi a sedere sulle scale di marmo dell’edificio della sala mix. Ricordo che scorreva nella mia mente il film della mia adolescenza, dei miei vent’anni, i più belli del mondo. Ero ed eravamo felici perché gli anni 60 e 70, tra mille contraddizioni, avevano degli ideali. E gli ideali portano passioni, creatività, ispirazioni. Portano bei film, bei libri e bella musica. &lt;b&gt;John Lennon&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;era quello che amavo di più per tanti motivi: era l’anima sperimentale dei Beatles, era l’intellettuale, era la voce di una grande personalità sempre giovane, pronta a reinventare e reinventarsi. L’ispirazione creativa azzardata e geniale che stupiva sempre. Per più di un anno non volli più ascoltare nulla di lui e dei&lt;b&gt; Beatles&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;. I dolori veri ti rendono muto e insofferente ai ricordi atroci. Perché l’uomo più pacifico del mondo musicale, l’uomo che aveva scritto il più bell’inno all’amore della storia del rock, “Imagine”, doveva ricevere un proiettile e finire per terra nel sangue come un miserabile? Quel gesto aveva spazzato via, in un secondo, quegli ultimi frammenti di ideali che ci avevano accompagnato per quasi vent’anni. Era come se avesse preso fuoco il mio scaffale di dischi e qualcuno mi avesse strappato dal cuore le emozioni più intime. Avevo visto dal vivo i Beatles e conoscevo a memoria anche i film sperimentali che lui e &lt;b&gt;Yoko Ono&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; ,donna geniale ed amorevole (a torto considerata l’anima disgregatrice dei quattro) avevano realizzato negli anni 70.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Per un uomo che amava stupire e stupirsi, era evidente che non poteva non avvicinarsi ad un’artista che sul piano dell’ arte figurativa rappresentava uno stimolo enorme per Lennon, attratto sempre dal rinnovamento, spesso provocatorio. Ai tanti detrattori superficiali dell’artista giapponese bisognerebbe ricordare che “&lt;i&gt;Jealous Guy&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;”, “&lt;i&gt;Imagine&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;”, “&lt;i&gt;Working Class Hero&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;” furono scritte durante la loro relazione. Tre veri gioielli della sua fantastica creatività. La scorsa estate ho trascorso, insieme a mio figlio, un piacevole pomeriggio con Yoko Ono, grazie ad una nostra amica comune, &lt;b&gt;Stefania Miscetti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;. Abbiamo parlato del suo lavoro (visto che acquistai un bel quadro che lei dedicò alla memoria di John e che a sua volta, dietro la tela, dedicò a me) e anche di Lennon e del loro “&lt;i&gt;Double Fantasy&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;”. Un gradevole pomeriggio che ,con nostalgia e un pizzico di emozione, ha fatto apparire davanti a me, per alcuni minuti, l’ombra colorata di quel grande artista, unico e immortale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: ArialMT; font-size: 19px; "&gt;Di &lt;b&gt;Carlo Verdone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:49.55pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal; "&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Da &lt;i&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; dell’8 dicembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-534727287693188756?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/534727287693188756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=534727287693188756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/534727287693188756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/534727287693188756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/cultura_09.html' title='CULTURA'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-5406637642922914278</id><published>2010-12-09T10:26:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T10:30:31.665-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PatJplcuGL4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PatJplcuGL4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-5406637642922914278?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/5406637642922914278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=5406637642922914278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/5406637642922914278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/5406637642922914278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_398.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-644352333801326130</id><published>2010-12-09T10:22:00.001-08:00</published><updated>2010-12-09T10:22:52.031-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Università, studenti assediano i Comuni&lt;br /&gt;Tre agenti e un giovane feriti negli scontri&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Mentre i deputati esaminano il disegno di legge che triplica le tasse universitarie, i manifestanti sfondano il cordone eretto dalla polizia ed entrano in Parliament Square. Cariche degli agenti a cavallo, lancio di bottiglie, scoppio di petardi. Lib-dem spaccati sul voto, maggioranza a rischio&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/09/171932376-4b149fbf-dddd-4f81-a270-9c2161fa2a4b.jpg" alt="Università, studenti assediano i Comuni  Tre agenti e un giovane feriti negli scontri" title="Università, studenti assediano i Comuni  Tre agenti e un giovane feriti negli scontri" width="300" height="464" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;LONDRA &lt;/strong&gt;- Il giorno del voto in Parlamento sul disegno di legge che triplica le tasse universitarie, un mese dopo&lt;a class="Articolo footnote" href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/24/news/proteste_scuola_inghilterra-9459016" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;l'inizio della protesta &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, oltre 20mila persone tra studenti, genitori e attivisti inglesi stringono d'assedio la Camera dei Comuni a Londra. Ed è scontro con la polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Tre agenti feriti&lt;/strong&gt;. I media riferiscono di tre agenti feriti in modo grave, aggiungendo che tre manifestanti sono stati arrestati. Ma vi sarebbe anche uno studente contuso: la Bbc ha mostrato le immagini di un dimostrante portato via dalla polizia, ferito alla testa. Anche il &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Guardian &lt;/em&gt;parla di un manifestante a terra, apparentemente senza conoscenza. La Bbc riferisce che un poliziotto ha riportato una grave ferita al collo dopo essere stato centrato da un pugno mentre era incosciente. SkyNews ha mostrato le immagini di un agente adagiato su una barella. In base a una prima ricostruzione della Press Association, si è ferito in modo grave cadendo da cavallo durante una carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Gli scontri&lt;/strong&gt;. Gli scontri tra giovani e polizia sono scoppiati quando una parte dei manifestanti ha abbattuto le transenne di metallo con cui le forze dell'ordine avevano eretto un cordone sanitario attorno a Parliament Square e si è diretta verso la Camera dei Comuni, lanciando fumogeni e vernice. Alcuni studenti si sono arrampicati sulla statua di Winston Churchill coprendola di graffiti. A quel punto sono iniziate le cariche della polizia a cavallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Gli scontri continuano&lt;/strong&gt;. Gli scontri continuano e in Piazza del Parlamento sono arrivate "gabbie" di contenimento della manifestazione "a causa del livello di violenza che devono fronteggiare i nostri agenti", spiega un portavoce della polizia. Il cronista della Bbc che segue la manifestazione riferisce di ripetute intimidazioni da parte degli studenti all'indirizzo dei poliziotti, con oggetti lanciati contro gli agenti a cavallo e scoppio di petardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;All'esame il disegno di legge.&lt;/strong&gt; Mentre all'esterno infuria la battaglia tra manifestanti e polizia, alla Camera dei Comuni i deputati esaminano il disegno di legge che prevede tasse universitarie triplicate: da 3mila a 9mila sterline annue, le più alte d'Europa per l'istruzione superiore. Contestato dagli studenti inferociti, il provvedimento sta mettendo a repentaglio la tenuta della maggioranza in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spaccati i lib-dem: alcuni deputati, oltre una decina secondo la Bbc, hanno preannunciato voto contrario, tra cui Simon Hughes, numero due del partito. Annunciando che al momento del voto si asterrà o addirittura voterà contro il governo, Hughes ha spiegato che "un aumento delle rette di questa portata rischia di diventare un grande ostacolo per i più giovani che vogliono un'educazione universitaria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il movimento giovanile del partito ha cercato fino alla fine di convincere i deputati lib-dem a votare contro l'aumento delle tasse. Ma il numero uno dei lib-dem, il vicepremier Nick Clegg, tra i principali bersagli della protesta studentesca, ha garantito che tutti i suoi ministri voteranno a favore. Vince Cable in particolare, ministro lib-dem alle Attività Produttive con delega all'Università, che motiva la riforma con la necessità di "mantenere l'alta qualità delle università sul lungo periodo, ridurre il deficit e introdurre un sistema di finanziamento progressivo basato sul reddito delle persone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro l'aumento delle tasse si schiera il partito laburista. Il ministro ombra all'Economia, John Denham, accusa il governo di incoerenza. Dopo una serie di gravi "tagli alle università e ad altri servizi pubblici - dice - ora se ne vuole far pagare il prezzo agli studenti". Drastica la posizione del presidente del Nus (il sindacato nazionale studenti) Aaron Porter": se passeranno gli aumenti "quelle britanniche diventeranno le università pubbliche più care al mondo".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-644352333801326130?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/644352333801326130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=644352333801326130' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/644352333801326130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/644352333801326130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_5461.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-8853830398238012582</id><published>2010-12-09T10:21:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T10:22:08.226-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Hacker contro sito governo svedese&lt;br /&gt;E Putin difende Assange&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Per ore, la notte scorsa, la homepage è stata inaccessibile. Ieri era toccato a Mastercard, Visa, a PayPal, alla procura e alle Poste svedesi. Il portavoce di &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Anonymous: &lt;/em&gt;"È diventato scontro tra gente e governo". INtanto Putin difende Assange: "Arresto ipocrita e antidemocratico"&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/09/123321395-ef772f38-f415-49e5-aee0-8ff25c4058b8.jpg" alt="Hacker contro sito governo svedese E Putin difende Assange" title="Hacker contro sito governo svedese E Putin difende Assange" width="300" height="293" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;STOCCOLMA &lt;/strong&gt;- Proseguono gli attacchi in rete dei sostenitori di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks: nella notte a essere preso di mira dagli hacker è stato il sito Internet del governo svedese, come riporta il tabloid&lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Aftonbladet&lt;/em&gt;. Secondo il tabloid, che non precisa l'origine dell'attacco, &lt;a href="http://www.regeringen.se/" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;il sito del governo svedese &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; è stato inaccessibile per alcune ore nella notte tra mercoledì e giovedì. Questa mattina, il sito è normalmente funzionante. La guerra informatica contro i siti ostili a WikiLeaks "continua", ha detto oggi alla radio della&lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt; Bbc&lt;/em&gt; un portavoce del gruppo di hacker &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Anonymous&lt;/em&gt;, responsabile degli attacchi &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/08/news/australia_assange-9950477/index.html?ref=search" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;lanciati nelle ultime ore &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; a Mastercard, Visa, alla procura svedese, a PayPal, alle poste svizzere e forse anche al governo svedese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto Julian Assange, arrestato due giorni fa a Londra, trova un inaspettato alleato: Vladimir Putin, che definisce il suo arresto "ipocrita e antidemocratico". "Questa è democrazia? - chiede polemicamente il premier russo - perché lo avete arrestato?". "Perché Assange viene tenuto nascosto in carcere? - ha chiesto Putin, parlando con i giornalisti - Come si dice al paese, è il bue che dice cornuto all'asino". Intanto varie agenzie russe citano fonti del Cremlino, secondo cui "ad Assange dovrebbe esser consegnato il premio Nobel per la pace".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;In migliaia per la 'guerra' telematica&lt;/strong&gt;. 'Coldblood', un militante di &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Anonymous&lt;/em&gt;, ha sottolineato che sono "migliaia" le persone che si sono unite alla loro "guerra telematica", volta a "garantire che internet rimanga aperto e libero". "Negli ultimi anni - ha aggiunto - i governi hanno tentato di limitare la libertà di cui godiamo in internet". Gli obiettivi del gruppo "sono i siti web che si sono piegati alle pressioni del governo", ha precisato. Interpellato su WikiLeaks, ha detto: "Riteniamo sia diventato altro dalla semplice diffusione di documenti. È diventato un terreno di scontro: gente contro governo".&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Facebook e Twitter rimuovono le pagine di Anonymous. &lt;/strong&gt;Facebook, il re dei social network, ha rimosso la pagina di &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Anonymous&lt;/em&gt;. Un portavoce dell'azienda ha spiegato che la pagina è stata rimossa per aver "violato i termini" di Facebook. "Noi - recitava un messaggio all'indirizzo dove si trovava la pagina di&lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Anonymous&lt;/em&gt; - rimuoviamo pagine che attaccano individui o gruppi". La pagina di WikiLeaks, che ormai conta oltre 1 milione di sostenitori, non è stata invece rimossa perché l'azienda non interviene su "argomenti" controversi. "Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di rimozione della pagina WikiLeaks - ha proseguito il portavoce - o notifiche che gli articoli postati nella pagina contengano materiale illegale. In quel caso avremmo ovviamente analizzato il materiale in base alle nostre procedure e i nostri standard e l'avremmo rimossa se giudicato necessario. Ma la semplice esistenza di una pagina WikiLeaks non viola nessuna legge". Poche ore più tardi  anche Twitter ha chiuso l'account 'Anon_Operation'' utilizzato dai pirati informatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Amazon prossimo bersaglio&lt;/strong&gt;. Amazon è il prossimo bersaglio di 'Operation Payback'. Gli hacker seguaci del gruppo &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Anonymous&lt;/em&gt; sono improvvisamente comparsi su Twitter con un nuovo profilo annunciando un imminente attacco ad Amazon - colpevole di avere staccato la spina ai server di WikiLeaks. L'attacco è parte dell'azione di rappresaglia lanciata dagli hacker contro aziende e istituzioni che stanno rendendo la vita difficile al sito di Assange. La pagina di Anonymous era stata cancellata ieri da Twitter, scatenando l'ipotesi che Twitter stesso potesse diventare oggetto di sabotaggi. A quanto pare, però, non sarà così. Coldblood ha  spiegato oggi alla &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;BBC&lt;/em&gt; che ''Twitter è vitale per la diffusione delle informazioni''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Paypal riattiva conto del sito.&lt;/strong&gt; Dopo aver bloccato le donazioni alcuni giorni fa, Paypal ha riattivato il conto di&lt;br /&gt;WikiLeaks sbloccando i fondi disponibili ma senza accettare nuovi versamenti da parte dei sostenitori del sito di Assange. Paypal ha inoltre applicato delle restrizioni all'utilizzo dei fondi, come ha spiegato in un comunicato apparso sul blog della società il suo responsabile giuridico, John Muller: "Abbiano finito per prendere questa difficile decisione partendo dal principio secondo il quale il sito di WikiLeaks incoraggia le fonti a diffondere documenti confidenziali, il ché rappresenta una violazione della legge da parte di tali fonti". Il conto rimarrà dunque soggetto a restrizioni, anche se verranno messi a  disposizione i fondi esistenti sul conto per permettere al sito di finanziarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8853830398238012582?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8853830398238012582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8853830398238012582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8853830398238012582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8853830398238012582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_09.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-7988704880142525865</id><published>2010-12-09T10:19:00.001-08:00</published><updated>2010-12-09T10:19:55.258-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/logo_repubblico.gif" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="260" height="54" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Fli compatto sulla mozione di sfiducia &lt;br /&gt;Compravendita, l'Idv va dai magistrati&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Giornata cruciale per lo sviluppo della crisi: il premier e Fini hanno convocato i vertici del partito per decidere le prossime mosse. Alfano boccia l'offerta di Bocchino: "Berlusconi bis non esiste". Bersani denuncia: "Offerte materiali a deputati sono un reato". Per Calearo, Scilipoti e Cesario tre scelte diverse: "Ma facciamo un nostro movimento"&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/09/115011867-d9d23dc8-feba-4499-894b-0f7f83443a8a.jpg" alt="Fli compatto sulla mozione di sfiducia   Compravendita, l'Idv va dai magistrati" title="Fli compatto sulla mozione di sfiducia   Compravendita, l'Idv va dai magistrati" width="300" height="327" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Italo Bocchino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;ROMA - &lt;/strong&gt;Potrebbe rivelarsi una giornata decisiva per lo sviluppo della crisi politica la giornata che si è aperta oggi con la riunione dei vertici di Futuro e libertà. Gianfranco Fini ha convocato i vertici del partito e i coordinatori regionali per fare il punto in vista del 14 dicembre. Al termine dell'incontro, al quale hanno partecipato tutti gli esponenti di punta di Fli, il partito ha diramato una nota per puntualizzare che "se Berlusconi non prenderà atto della necessità di aprire, attraverso le sue dimissioni, una nuova fase politica, Fli voterà la sfiducia". Posizione condivisa anche dalle cosiddette "colombe" come Giuseppe Consolo. Il parlamentare, lasciando la sede di Farefuturo dopo la riunione con Fini, ha spiegato che "c'è una linea unitaria di tutto Fli" malgrado i punti di vista diversi. "Nel nostro movimento c'è chi la pensa più in un modo o più in un altro, ma poi saremo compatti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;La trattativa. &lt;/strong&gt;Quanto a un possibile riavvicinamento con il Pdl, Italo Bocchino ha spiegato che ''al momento non mi sembra ci sia una trattativa in stato avanzato, nelle prossime ore, comunque, potremo dire di più". Queste, almeno, le parole pronunciate pubblicamente, ma stando alle indiscrezioni trapelate dal vertice, a stroncare l'ipotesi di una trattativa sarebbe stato Fini in persona lamentando la fuga di notizie sull'incontro tra il premier e Bocchino. Discutere con Berlusconi, avrebbe concluso Fini, è "tempo perso" perché  si è dimostrato come sempre "inaffidabile". A rendere improbabile la possibilità di arrivare sul filo di lana ad un'intesa tra Fli e Pdl anche l'indisponibilità di Berlusconi, ribadita ieri dai suoi più stretti collaboratori, a inserire la revisione della legge elettorale tra i possibili terreni di scambio. L'incontro tra Bocchino e il premier comunque c'è stato e, come rivela in un video sul sito di Generazione Italia lo stesso fedelissimo di Fini, e si è svolto ''martedì scorso a Roma, nell'ufficio di Berlusconi", ma "non è servito a niente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;La Compravendita. &lt;/strong&gt;"L'Idv ha una serie di elementi che ha messo a disposizione della magistratura" dice Antonio Di Pietro, a proposito della cosiddetta compravendita dei parlamentari e nota: "Questo non è più un Parlamento, ma il mercato delle vacche...". L'iniziativa Idv giunge nel giorno in cui due deputati (Razzi e Scilipoti) hanno lasciato il fronte dipietrista, per collocarsi a vario titolo in posizioni più vicine a quelle della maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;&lt;br /&gt;Nascono i "responsabili". &lt;/strong&gt;In giornata si è svolta anche la conferenza stampa congiunta di &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/09/news/premio_ai_voltagabbana-9986506/?ref=HREA-1" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;Domenico Scilipoti &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, Massimo Calearo e Bruno Cesario, i tre parlamentari che dopo la compravendita di voti lanciata da Silvio Berlusconi hanno deciso di confluire in una nuova formazione denominata "Movimento di responsabilità nazionale". Un nuovo schieramento che debutta in realtà nella più totale anarchia, anche se probabilmente si tratta di un'anarchia tattica legata proprio agli sviluppi del mercato dei voti.  "A oggi io mi asterrò, Scilipoti potrebbe votare la sfiducia e Cesario la fiducia. Per il 14 cercheremo di avere una posizione unica, uguale per tutti, ma intanto speriamo che non si arrivi al 14...", ha sottolineato senza imbarazzi Calearo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-la-compravendita-governo-fiducia/?ref=HRER1-1" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(153, 0, 0); "&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Speciale "La Compravendita nome per nome"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;L'addio di Razzi.&lt;/strong&gt; Alla lista delle defezioni dal campo del centrosinistra va poi aggiunto il nome di Antonio Razzi. "La separazione è indispensabile. Dopo 16 anni nell'Idv è venuto meno il rapporto di fiducia, c'era un mio stato di sofferenza atavica nel partito. Voglio tornare in autonomia a essere utile alla gente che rappresento", ha detto annunciando l'entrata in NoiSud. Razzi ha poi negato quella che ha definito "la storiella del mutuo", che secondo alcuni critici era stata all'origine dei contatti per favorire un suo passaggio sulle sponde della maggioranza. Durante la conferenza stampa non sono mancati attimi di tensione quando al grido di "vergogantevi" ha fatto irruzione il deputato dell'Idv Stefano Pedica chiedendo polemicamente ai leader di NoiSud "cosa gli avete dato?" per convicere Razzi, "antiberlusconiano da sempre", a lasciare Di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;La denuncia di Bersani. &lt;/strong&gt;Sul tema da registrare da la forte presa di posizione del segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Leggo i giornali e mi sorge spontanea una domanda: se ci si rivolge a parlamentari facendo opera di convinzione non solo sotto il profilo politico e culturale, ma anche a quello materiale siamo di fronte a uno scandalo o a un reato di corruzione?", dice il numero 1 dei democratici. "Questo lo vorrei chiedere ai commentatori e agli esperti - aggiunge - ho sentito voci che mi auguro infondate e che mi preoccupano per la salute della democrazia. C'è un'aria che suscita qualche inquietudine". Preoccupata per quanto sta accadendo con la compravendita dei voti anche l'Italia dei valori che attraverso il capogruppo Massimo Donadi si è rivolto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "affinché faccia sentire la Sua voce alta ed autorevole in difesa della dignità delle istituzioni". "Le scrivo in qualità di presidente di gruppo parlamentare perché preoccupato dalla gravità di quanto sta avvenendo, sicuro della Sua sensibilità istituzionale e del Suo rigore morale", afferma Donadi in una lettera al Quirinale aggiungendo che "questo mercanteggiare indegno mina la credibilità delle istituzioni e trascina il Paese verso il degrado politico, sancendo una generalizzata e diffusa perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni". Sul tema è intervenuto anche Bocchino."Non ci occupiamo di calciomercato - ha sottolineato - se anche il governo riuscisse ad avere una maggioranza con acquisizioni dell'ultima ora non sarebbe una soluzione politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Suspance Pannella.&lt;/strong&gt; A pochi giorni dal voto resta poi anche l'incognita su come si comporteranno i parlamentari radicali eletti nel Pd. "Da giorni, da ogni parte - scrive Marco Pannella sulla sua pagina Facebook - si esige di sapere se il 14 dicembre daremo fiducia o sfiducia. Vogliamo deciderlo con il massimo di dibattito, di riflessione, di partecipazione pubblica, fino all'ultimo momento utile, senza dare assolutamente nulla per scontato. Le scontatezze appartengono a tutta la 'politica' italiana, e non solo. Mai, ripeto mai, a noi Radicali. Senno non saremmo ancora qui. Ok?".&lt;br /&gt; &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;&lt;br /&gt;Il vertice del Pdl.&lt;/strong&gt; Sempre oggi si riuniscono anche i vertici del Pdl per fare il punto della situazione. Difficile però che dall'incontro possa emergere qualche cambiamento alle linea intransigente ribadita sin qui. Neppure la proposta di un reincarico lampo a Silvio Berlusconi in caso di un passo indietro prima del voto del 14 avanzata ieri da Bocchino sembra infatti aver fatto cambiare idea al premier. "L'ipotesi di dimissioni di Berlusconi non è tra quelle contemplate né immaginate e conseguentemente l'ipotesi di un Berlusconi bis non esiste", mette in chiaro il ministro della Giustizia Angelino Alfano conversando con i cronisti in Transatlantico alla Camera. E a bocciare questa possibile soluzione è anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Gli incarichi, mi pare, li dia ancora il presidente della Repubblica, non un parlamentare", taglia corto il responsabile del Viminale. L'intransigenza del Pdl sembra nascere tra l'altro anche dalla convinzione che l'opposizione non abbia i numeri per sfiduciare il governo. "Ho buoni segnali, Berlusconi avrà la fiducia è sicuro", dice il ministro della Difesa Ignazio La Russa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine Berlusconi ha convocato il Consiglio dei ministri, lunedì mattina al Senato, alle 8,30. Alle 9 sono previste le sue dichiarazioni nell'aula di Palazzo Madama.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-7988704880142525865?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/7988704880142525865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=7988704880142525865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/7988704880142525865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/7988704880142525865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_09.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-6285760274973079801</id><published>2010-12-08T04:45:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T04:46:21.371-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Berlusconi, Putin e quel biglietto&lt;br /&gt;la vera storia del gas di Mosca&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Chi è Valentino Valentini: nelle rivelazioni del sito di Assange sarebbe lui l'uomo ombra indicato dall'ambasciatore Spogli come internediario d'afferi del presidente del Consiglio in Russia. Le altre figure dei "fedelissimi" del premier e il loro ruolo nel grande affare&lt;/h3&gt;&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;da Roma GIUSEPPE D'AVANZO&lt;br /&gt;da Milano ANDREA GRECO&lt;br /&gt;da New York FEDERICO RAMPINI&lt;/em&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/08/065209654-de025639-819a-41b1-a7a9-a6b067bde7bc.jpg" alt="Berlusconi, Putin e quel biglietto la vera storia del gas di Mosca" title="Berlusconi, Putin e quel biglietto la vera storia del gas di Mosca" width="300" height="367" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Silvio Berlusconi e Vladimir Putin&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;"VALENTINO Valentini, fino a qualche anno fa, non parlava il russo: diciamo che lo balbettava...", ricorda chi glielo ha sentito parlare a Villa Abamelek, la residenza dell'ambasciata russa a Roma. "Era il russo di un bambino ai primi anni della scuola elementare". Eppure, nelle rivelazioni di WikiLeaks, sarebbe lui la shadowy figure, l'uomo ombra indicato dall'ambasciatore Spogli come intermediario d'affari di Silvio Berlusconi in Russia. Allevato da Publitalia, assistente del Cavaliere al parlamento europeo, deputato dal 2001, oggi segretario particolare del premier, Valentini si autodefinisce "consigliere speciale per le relazioni estere e tutor delle imprese italiane in Russia". Ci hanno detto, appunto: "Per la conoscenza di quella lingua". Che però - almeno fino al 2005 - non conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, a palazzo Chigi ha lavorato in pianta stabile (in attesa che le performance di Valentini migliorassero) un interprete, l'armeno Ivan Melkumian, sempre presente negli incontri pubblici e privati del Cavaliere. C'è un primo arcano da sbrogliare, allora: perché, con una noiosa cerimonia a Villa Abamelek, Valentini è stato insignito proprio nel 2005 del prestigiosissimo ordine di Lomonosov con motivazioni che non sono mai state rese note? Quali sono i meriti che egli ha raccolto per la Russia di Putin? La domanda è intrigante anche perché è difficile trovare un capitano d'impresa attivo in Russia che abbia incontrato per motivi concretamente professionali Valentini o abbia soltanto avuto &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;embed src="http://ds.serving-sys.com/BurstingRes///Site-32418/Type-2/b05015fd-c2f2-46f0-9c95-5618441f6477.swf" flashvars="ebDomain=www.repubblica.it&amp;amp;ebAdID=4121240&amp;amp;cp=http://ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//res/ebV54_&amp;amp;clickTag=http%3A//ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//ReportPage_2_5_1.html%3FebReportURL%3Dhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FPage%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D38105892%2526EyeblasterID%253D4121240%2526di%253D0%24%24ebNReportURL%3Dhttp%253A//oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/esteri/interna/L-31/2005355845/Middle/OasDefault/Carap_Berto_NwInf_SqIn_061210/carapelli_square_info.html/315a777867556c772b34414143454145%253Fhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FFlightID%253D913533%2526Page%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D8507%24%24ebAReportURL%3D%24%24ebImpressionID%3D38105892&amp;amp;clickTAG=http%3A//ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//ReportPage_2_5_1.html%3FebReportURL%3Dhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FPage%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D38105892%2526EyeblasterID%253D4121240%2526di%253D0%24%24ebNReportURL%3Dhttp%253A//oas.repubblica.it/5c/repubblica.it/nz/esteri/interna/L-31/2005355845/Middle/OasDefault/Carap_Berto_NwInf_SqIn_061210/carapelli_square_info.html/315a777867556c772b34414143454145%253Fhttp%253A//bs.serving-sys.com/BurstingPipe/BannerRedirect.asp%253FFlightID%253D913533%2526Page%253D%2526PluID%253D0%2526Pos%253D8507%24%24ebAReportURL%3D%24%24ebImpressionID%3D38105892&amp;amp;ebIntTime=http://ds.serving-sys.com/BurstingCachedScripts//Res/ebInteractionTimeV62_12.swf&amp;amp;ebFSCmdHandler=ebStdBanner0_DoFSCommand" play="true" id="ebStdBanner0" name="ebStdBanner0" quality="high" wmode="opaque" menu="false" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" allowscriptaccess="always" title="" style="width: 300px; height: 250px; "&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;eco delle sue attività a vantaggio delle imprese italiane. Alcuni italiani a Mosca - per dimostrare l'assoluta estraneità del segretario particolare del premier agli interessi della comunità italiana - raccontano come si svolgono le sue visite nella città degli zar. "Valentini sbarca in uno degli aeroporti di Mosca. Lo attende un'auto messa a disposizione da Antonio Fallico. E' il presidente di Zao Banca Intesa (sussidiaria del gruppo Intesa San Paolo) e cugino di Marcello Dell'Utri o almeno così va dicendo da decenni. Valentini raggiunge l'albergo - il Metropol di fronte al Bolshoi in Teatralny Proiezd - o, in alternativa, direttamente il Cremlino da dove riemerge qualche ora o qualche giorno dopo per ripartire verso l'Italia. Nessuno lo vede. Nessuno lo incontra. Nessuno sa che cosa sia venuto a fare". Tra quanti non lo sanno, ci sono anche gli americani. L'ambasciatore a Roma, Ronald Spogli, il 26 gennaio 2009, si chiede chi fosse davvero "l'uomo chiave di Berlusconi in Russia, che viaggia senza staff né segreteria diverse volte al mese. Non è chiaro cosa vada a fare a Mosca, ma ci sono pesanti indiscrezioni sul fatto che presidi gli interessi di Berlusconi in Russia". Bisogna dunque seguire il filo dei soggiorni moscoviti di Valentini per saperne di più. E' utile perché s'incontra un altro personaggio chiave degli imperscrutabili rapporti tra l'Italia di Berlusconi e la Russia di Putin: Antonio Fallico, una volta comunista, dal 1974 a Mosca dove lo chiamano "il professore" (titolo non usurpato, ha insegnato Letteratura barocca all'Università di Verona), anch'egli onorato il 21 aprile del 2008 da Putin con l'"Ordine dell'Amicizia dei Popoli", la più alta decorazione statale russa riservata ai cittadini stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fallico può essere raccontato in modo speculare a Valentini. Se Valentini è l'uomo di Berlusconi a Mosca, Fallico è l'uomo di Putin in Italia. Cura gli interessi economici della Russia e quindi soprattutto gli affari energetici che rappresentano il 70% delle esportazioni verso l'Italia. La Zao Banca Intesa, che presiede, ha il mandato di advisory della Gazprom, il colosso energetico controllato direttamente dallo Stato, per tutta l'attività italiana, dalla vendita di gas al progetto di metanodotto South Stream. "Il professore" ha rapporti diretti con il Cremlino, con il premierato di Putin, con la presidenza di Dmitri Medvedev. E' console onorario della Russia a Verona (gli è stata concessa anche la possibilità di rilasciare visti). A Verona ha voluto che fosse inaugurata presto la sede della rappresentanza italiana della Gazprom. E' l'italiano più potente di Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si riuscisse a rendere trasparenti - di Fallico - le attività e - di Valentini - le missioni al Cremlino si potrebbe comprendere presto quanto siano legittimi o scorretti i sospetti di Hillary Clinton sulla natura affaristica delle convergenze politiche tra Berlusconi e Putin. Non è l'unico enigma di questa storia, protetta quasi in ogni angolo e increspatura dal segreto. Segreto di Stato sono in Russia gli affari energetici (per chi sgarra c'è la pena di morte). Misteriosi sono gli effettivi proprietari della Centrex Group, società che vende in Europa occidentale il gas russo, la cui catena azionaria finisce in una palazzina di tre piani al 199 di via Arcivescovo Makarios III a Limassol, Cipro, senza una targa né una buca delle lettere. Commercial secret è il prezzo del metano che Eni corrisponde a Gazprom. Segreti i documenti dei giacimenti di Karachaganakh e Kashagan che Eni si rifiuta di esibire anche quando è chiamata a risponderne in tribunale. Impenetrabile è il segreto che protegge gli incontri di Berlusconi e Putin lungo il lago tra le colline di Valdai in Novgorod Oblast o a Punta Lada a Porto Rotondo, in Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si vuole quindi verificare quanto "le scelte economiche e politiche dei due premier siano il frutto di comuni investimenti personali", come chiede il segretario di Stato americano ai suoi ambasciatori, bisogna esaminare se le decisioni politiche siano state deformate da privatissimi interessi economici. C'è troppa gente in giro - nelle cancellerie, nei quartieri generali della finanza, nella comunità economica - che avverte nelle scelte di politica energetica dell'Italia un'alterazione equivoca. Eni era autonoma dal governo nazionale quasi fino all'arroganza. Oggi appare sottomessa al presidente del Consiglio. Agiva con aggressività e libertà sui mercati internazionali. Oggi mostra di subire vincoli a favore di Putin. E' la prima deformazione. Ce n'è una seconda: Berlusconi trascura le relazioni europee e la tradizionale alleanza con Washington per rinchiudersi nell'eccentrica associazione con la Mosca di Vladimir Putin e la Tripoli di Mu'ammar Gheddafi. I "cable" del dipartimento di Stato sostengono che questo riposizionamento non abbia nulla di politico, ma sia soltanto business. "L'ambasciatore della Georgia a Roma - scrive Spogli - ci ha riferito che il suo governo ritiene che Putin abbia promesso a Berlusconi una percentuale su ogni pipeline sviluppata da Gazprom in coordinamento con l'Eni". E ancora: "In Italia i partiti di opposizione e alcuni esponenti dello stesso Pdl credono che Berlusconi e i suoi intimi stiano approfittando personalmente e a mani basse dei molti accordi sull'energia con la Russia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque Washington non crede a un'alternativa trasparente che innova la tradizionale politica estera del nostro paese. Dubita che, al fondo della storia, ci siano soltanto gli affari personali di Silvio Berlusconi. L'accusa è gravissima e non è stata provata. E' un fatto che lo stato delle cose è custodito in un labirinto di segreti. Con l'aiuto di qualche persona informata dei fatti e alcuni testimoni diretti degli eventi, si può documentare però qualche coincidenza e più di un'incoerenza che dovrebbero convincere Berlusconi ed Eni a rompere il silenzio e a dare luce alle zone d'ombra. Ci sono perlomeno tre "casi" in cui si intravede, tra le opacità, una metamorfosi degli interessi nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Il biglietto del Cavaliere&lt;/strong&gt;, dove si capisce a vantaggio di chi Berlusconi chiede un favore a Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;La "spartizione della refurtiva"&lt;/strong&gt;, dove questa volta è Putin a chiedere un "aiutino" a Berlusconi che non rimarrà a mani vuote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;I misteri di Karachaganakh&lt;/strong&gt;, dove si scopre che Eni rinuncia a una parte dei suoi profitti, non si sa a vantaggio di chi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono "casi" che anticipano, come vedremo, un sorprendente finale e non riescono a nascondere una contraddizione: tutti gli affari che rendono sospettosa l'amministrazione di Washington sono stati approvati dal secondo governo Prodi. Tra il maggio 2006 e il maggio 2008, il governo di centrosinistra sottoscrive l'accordo che disciplina la fornitura di gas e le future collaborazioni nei giacimenti in Russia (14 novembre 2006); l'impegno per il gasdotto South Stream (23 giugno 2007); la disponibilità a "spogliare" la Yukos dei suoi asset (4 aprile 2007); i contratti per lo sfruttamento del giacimento di Karachaganakh (1 giugno 2007). Una stupefacente inabilità che oggi, col senno del poi, solleva qualche mugugno tra gli uomini del centrosinistra e la sensazione che alcuni risvolti si sarebbero dovuti curare in modo diverso. Meglio. Dice Pier Luigi Bersani, segretario del Pd e allora ministro dello Sviluppo Economico: "Premesso che dall'approvvigionamento del gas russo l'Italia non può prescindere, il governo Prodi adottò la strategia di spostare il quadro degli accordi energetici con la Russia in una dimensione europea. La differenza fondamentale tra il nostro approccio e quello di Berlusconi nei rapporti con Mosca è che noi operavamo sulla base di meccanismi trasparenti, non dei personalismi, delle relazioni particolari o della filosofia tipo ghe pensi mi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;Il biglietto del Cavaliere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;(dove si apprende come e a vantaggio di chi Berlusconi chiede un favore a Putin)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che questo signore, Bruno Mentasti Granelli, settantenne finanziere lombardo, apparisse in scena soltanto uomini vicini a Silvio Berlusconi si erano messi in testa di lucrare larghi utili dalla commercializzazione in Italia del metano russo. Se si esclude il tentativo del figlio di un mafioso (Ciancimino), un primo progetto era stato preparato da Ubaldo Livolsi, consulente del premier, nel 1991 direttore finanziario e nel 1996 amministratore delegato di Fininvest Spa, consigliere d'amministrazione di Mediaset, Mondadori, Medusa.... Per farla corta, un berlusconiano di stretta osservanza. Inutile dire quanto berlusconiano sia Marcello Dell'Utri l'uomo che gli commissiona il piano e trova il tempo per scaldare l'attesa presentando, alla Casa dell'Amicizia di Mosca, Effetto Berlusconi, un libro confezionato in esclusiva per il mercato russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'Eni di Mincato ancora autonoma dal governo, l'iniziativa di Livolsi e Dell'Utri va per aria. Dopo il fallimento del primo approccio berlusconiano al problema, compare dal nulla Bruno Mentasti già socio di Berlusconi nella pay-tv Telepiù e in quell'anno, 2003, un rentier dopo aver venduto alla Nestlé la San Pellegrino per trecento miliardi di vecchie lire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome di Mentasti salta fuori nella sera del 30 ottobre del 2003. Al Westin Palace di Milano c'è una cena di lavoro. E' quasi un appuntamento di routine. Quattro persone intorno al tavolo: tre uomini di Eni e un alto dirigente di Gazprom. Si confrontano due ambizioni: Eni vuole prolungare di 25/30 anni i suoi contratti gas che scadono nel 2012; Gazprom aspira a fare utili non solo "a monte" producendo metano, ma anche "a valle" vendendolo e chiede di avere l'opportunità di commercializzarne in Italia attraverso una propria joint venture. L'Eni dovrebbe cedere 2-3 miliardi di metri cubi di metano all'anno dalle sue importazioni. "Abbiamo già un socio italiano, ecco il suo nome...", dice il russo. Dalla tasca, l'alto dirigente di Gazprom estrae un fogliettino come se fosse una santa icona che da sola avrebbe spazzato via ogni dubbio profano. Sopra c'è scritto: "Mentasti". Gli italiani cadono dalle nuvole. Quel nome non l'hanno mai sentito. Chi è? Il russo spiega: "Ma come non conoscete il patron della San Pellegrino?". Gli italiani sorridono: "Anche se gassata, l'acqua ha poco a che fare con il gas, bisogna che qualcuno glielo spieghi a questo Mentasti...". Il russo non ride, agita ancora il foglietto e dice: "Druzia, amici, ma davvero non riconoscete la grafia del vostro capo di governo?". Quelli di Eni fingono di non capire e chiedono: "... ma questo biglietto con questa grafia chi te l'ha dato?". Risposta: "Da dove volete che venga, dal Cremlino!". A conferma che la faccenda è molto seria perché molto voluta da Putin, gli uomini di Eni vengono invitati a stringere le sedie intorno al tavolo per far posto a un altro convitato che attende un cenno nell'albergo dall'altra parte di piazza della Repubblica, il Principe di Savoia. L'uomo si chiama Alexander Ivanovic Medvedev, è un amico d'affari del professor Fallico, è stato come Vladimir Putin un colonnello del Kgb, oggi è il numero due di Gazprom. Che bisogno c'è di un intermediario se non per creare comode rendite finanziarie a oscuri fortunati? Dietro questa volontà di lucrare gli utili di un'intermediazione superflua e molto favorevole (la Centrex di Mentasti e soci misteriosi avrebbe guadagnato una somma stimata in 280-320 milioni di dollari l'anno per 15-20 anni) si scorgono nell'ordine: un comando di Putin; la volontà di Berlusconi; l'obbedienza "militare" dei gasisti russi; gli amici di Berlusconi in sospetto di essere soltanto prestanomi come Bruno Mentasti o addirittura di essere la testa d'ariete di Berlusconi, se è vero che quel foglietto (che potrebbe essere attualmente nelle mani di un uomo dell'Eni) è stato scritto di suo pugno dal Cavaliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo caso sollecita qualche domanda: Berlusconi ha discusso con Putin - e concesso a Mosca - l'ingresso di Gazprom nel mercato italiano? In cambio di che cosa? Perché Berlusconi individua Mentasti come uomo adatto per la nascente partnership? Qual era l'interesse nazionale che, in questo caso, il capo del governo ha rappresentato al Cremlino?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-6285760274973079801?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/6285760274973079801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=6285760274973079801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6285760274973079801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/6285760274973079801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_08.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-503313975564346510</id><published>2010-12-08T04:44:00.001-08:00</published><updated>2010-12-08T04:44:55.259-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/logo_repubblico.gif" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="260" height="54" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Fini: "Se si vota, non andremo col Pd"&lt;br /&gt;Berlusconi riunisce i suoi parlamentari&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Il presidente della Camera a Ballarò: "Il governo non ha maggioranza numerica né politica, e il premier è buona parte del problema. In caso di elezioni ci presenteremo con un polo della responsabilità". Casini: "Silvio in politica anche non da premier"&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/07/221457768-a0e77ec4-f248-428c-8890-ea2ff65e89a4.jpg" alt="Fini: &amp;quot;Se si vota, non andremo col Pd&amp;quot; Berlusconi riunisce i suoi parlamentari" title="Fini: &amp;quot;Se si vota, non andremo col Pd&amp;quot; Berlusconi riunisce i suoi parlamentari" width="300" height="301" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Gianfranco Fini intervistato a Ballarò&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - "Berlusconi lasci prima del 14 dicembre: questo governo non ha più una maggioranza, né numerica, né politica" e "confidare in qualche malattia dell'ultima ora è sinonimo di disperazione". In un'intervista a &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Ballarò&lt;/em&gt;, il presidente della Camera Gianfranco Fini rinnova l'esortazione al premier affinché si dimetta prima del voto di fiducia previsto per la prossima settimana. E avverte: "Non ci saranno elezioni anticipate, al Paese non servono. Ma nel caso si voti non è possibile una nostra alleanza con il Pd. Ci presenteremo con un polo di responsabilità nazionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervistato da Giovanni Floris su RaiTre, il leader di Fli non esclude la possibilità di un Berlusconi bis, ma al contempo fa presente che "Berlusconi è buona parte del problema" e avvisa che "galleggiare con un governicchio di minoranza confermerebbe agli italiani la convinzione che il governo non vuole più governare". Per questo si dice sicuro che il governo non otterrà la fiducia in Parlamento, ma avverte che, se anche la sua previsione non fosse sbagliata, resterà sullo scranno più alto di Montecitorio per il proseguio della legislatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader di Fli rifiuta quindi sia l'etichetta di "traditore", sia quella di "complottardo". "Io traditore? Quando non si hanno argomenti si parla di tradimenti, complotti, congiura. Congiura da parte dei magistrati, giornalisti, potenze internazionali", rincara Fini, ribadendo che "il vero ribaltone lo ha fatto chi ha contribuito a mettere alla porta il cofondatore del partito e chi si è considerato il padrone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole del presidente della Camera giungono al termine di una giornata iniziata con un durissimo editoriale di Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo, nel quale i finiani rimandavano al mittente le accuse di tradimento. Se di tradimento si deve parlare, scrive il direttore Filippo Rossi, l'unico responsabile è il premier. Ovvero colui che "distrugge il buon nome della propria patria nel mondo", colui "che esalta la propaganda invece del buon senso". "Vero traditore è chi fa del suo ruolo pubblico un affare privato. E chi non sa rappresentare un intero popolo. Chi non è in grado di fare un passo indietro. Chi si crede inamovibile. Vero traditore è chi calpesta le regole in nome del suo infinito narcisismo. Vero traditore è chi tratta i suoi alleati come se fossero dipendenti. E chi non ha il senso del limite. Se di tradimento ci costringete a parlare, l'unico vero traditore si chiama Silvio Berlusconi", scrive Rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vogliamo ancora giocare con la categoria del tradimento? È quello che sembra voler fare lo stato maggiore del Pdl insieme ai suoi mazzieri a mezzo stampa. Un articoletto apparso oggi sul quel foglio sporco di propaganda che corrisponde indecorosamente al nome di &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Libero&lt;/em&gt; racconta di quando il deputato finiano Enzo Raisi tradì per la prima volta all'età di quindici anni - continua Rossi - Quindici anni, avete letto bene. Sicuramente la puzza rancida di questo articolo non è la stessa delle foto sbattute in prima pagina, ma dimostra comunque quanto il berlusconismo 'culturale' sia arrivato a un punto di non ritorno, di quanto stia rimestando nelle fogne dell'animo umano, nella putrida melma di biechi sentimenti che si fingono idee".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volano gli stracci nel centrodestra, in attesa dello scontro sulla fiducia. Per preparare meglio la giornata del 14, il Cavaliere incontrerà i senatori domenica 12 dicembre. Il giorno dopo toccherà ai deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, intervenendo a Matrix, Pierferdinando Casini sembra confermare l'esistenza di un "Piano B" del premier così come rivelato oggi da &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;Repubblica&lt;/em&gt;. Non c'è nessuna volontà di veder sparire Berlusconi dal panorama politico, spiega il leader dell'Udc, ma solo quella di "aprire una fase nuova". "D'altra parte - aggiunge aprendo alla possibilità di un Cavaliere "semplice" ministro - Berlusconi è in politica da tanto tempo, con ruoli diversi e non deve fare per forza il premier".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo il Pd scalda i motori per la manifestazione nazionale dell'11. L'obiettivo è quello "mandare a casa" il governo. "E' il momento giusto per provare a mandarlo a casa e dire la nostra - spiega Bersani - mi aspetto che ci sia tanta gente. Sento che la scelta della manifestazione è stata giusta, ci darà la forza per i giorni che vengono e che saranno impegnativi, così potremo condurre la nostra battaglia da una posizione avanzata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'intricata situazione politica è intervenuta infine oggi anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. "Quello che succederà il 14 non lo sa nessuno - ha detto parlando a un convegno a Washington - un giorno sembra che siano lontani e vicini alla rottura, poi improvvisamente Fini si riavvicina, può esserci un accordo &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;last minute&lt;/em&gt;, vedremo il 14 mattina... Non accetteremo comunque governi che non funzionano e che non si prendano le loro responsabilità".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-503313975564346510?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/503313975564346510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=503313975564346510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/503313975564346510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/503313975564346510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_756.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-232480008231020110</id><published>2010-12-08T04:43:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T04:44:07.466-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/logo_repubblico.gif" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="260" height="54" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Napolitano: "Ddl stabilità prioritario&lt;br /&gt;Crisi? Vedremo come finirà"&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Il Capo dello Stato esprime soddisfazione per l'approvazione della Finanziaria: "Era necessaria". Sugli sviluppi politici non fa previsioni: "Ci vorrebbe la sfera di cristallo"&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/08/115334986-6d66ff45-d24f-4836-8677-e3d2f9b0e38d.jpg" alt="Napolitano: &amp;quot;Ddl stabilità prioritario Crisi? Vedremo come finirà&amp;quot;" title="Napolitano: &amp;quot;Ddl stabilità prioritario Crisi? Vedremo come finirà&amp;quot;" width="300" height="199" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Giorgio Napolitano&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - Approvata la legge di stabilità, "adesso si apre l'altro capitolo", quello della crisi politica. "Vedremo insieme come andrà a finire", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima di lasciare Milano per fare rientro al Quirinale. Esprimendo, al tempo stesso, tutta la sua soddisfazione per &lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/12/07/news/ddl_stabilita_s_del_senato_la_nuova_finanziaria_legge-9938819/?ref=HREC1-5" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;l'approvazione della legge di stabilità ed il bilancio 2011 &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; in via definitiva al Senato ieri, in anticipo rispetto alla discussione della crisi politica, così come da lui auspicato. "Siamo riusciti a farlo - ha detto rispondendo ad una domanda all'uscita della Pinacoteca di Brera - perché era interesse generale del Paese chiudere questa fase. Era essenziale per dare il senso di un forte impegno per la stabilità finanziaria dell'Italia in un quadro europeo così perturbato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sugli sviluppi politici, il capo dello Stato non azzarda previsioni. Ai giornalisti che gli chiedono se l'approvazione anticipata della legge di stabilità secondo i suoi auspici possa far sperare in un percorso condiviso anche per il seguito, Napolitano si mantiene prudente: "Il seguito nessuno è in grado di prevederlo, ci vorrebbe una speciale sfera di cristallo. Non credo che ci sia un nesso fra la conclusione dell'iter della legge di stabilità e la crisi politica. Adesso si apre un altro capitolo. Vedremo insieme come andrà &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" id="DCF232909745" width="300" height="250" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;a finire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napolitano, che ieri &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/07/news/incidenti_scala-9944839/?ref=HREC1-2" class="footnote" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); text-decoration: none; background-image: url(http://www.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; "&gt;ha assistito alla prima della Scala &lt;sup style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 10px; font-family: inherit; vertical-align: super; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(17, 17, 17); "&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, stamani ha visitato in forma privata la Pinacoteca di Brera insieme al sindaco Letizia Moratti.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-232480008231020110?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/232480008231020110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=232480008231020110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/232480008231020110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/232480008231020110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_08.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-8457638681525497213</id><published>2010-12-07T06:15:00.001-08:00</published><updated>2010-12-07T06:16:52.035-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>AMBIENTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP5BoglXD9I/AAAAAAAACMk/xkLDNQngZl0/s1600/terranewscontent_logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 272px; height: 90px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP5BoglXD9I/AAAAAAAACMk/xkLDNQngZl0/s320/terranewscontent_logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547943955164237778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="page_title"&gt;Nucleare? No grazie&lt;/h1&gt;   &lt;!-- &lt;h1 class="title"&gt;Nucleare? No grazie&lt;/h1&gt; --&gt;                                                                      &lt;span class="print-link"&gt;&lt;span class="print_html"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="print_mail"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- google_ad_section_start --&gt;&lt;div class="field field-type-text field-field-autore"&gt;     &lt;div class="field-items"&gt;             &lt;div class="field-item odd"&gt;                     Giuliano Rosciarelli        &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="field field-type-text field-field-sottopancia"&gt;     &lt;div class="field-items"&gt;             &lt;div class="field-item odd"&gt;                     IMPRESE. Oltre 200 imprenditori e industriali  sostengono l’appello contro il ritorno dell’atomo in Italia. Tra i  firmatari Pasquale Pistorio di STMicroelectronics e Catia Bastioli, ad  di Novamont.        &lt;/div&gt;         &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; Dopo i cittadini, le associazioni ambientaliste, gran parte del mondo  politico, ora anche imprenditori e industriali si sono uniti al coro di  “no” ai progetti nucleari messi in piedi dal governo Berlusconi. Ad  oggi, sono infatti circa 200 gli imprenditori, manager e professionisti  che hanno firmato l’appello “invece del nucleare” lanciato dal Kyoto  club affinché l’esecutivo riveda le sue scelte. Tra questi, Pasquale  Pistorio, il manager che «ha guidato con grande successo la  STMicroelectronics», Catia Bastioli, amministratore delegato di  Novamont, e Gianluigi Angelantoni, amministratore delegato dell’omonimo  gruppo che, assieme a Siemens, lavora sulle nuove frontiere del solare  termodinamico. «Il nostro Paese - si legge nell’appello - ha la  possibilità di giocare da protagonista di fronte ai cambiamenti epocali  in atto nel mondo, dall’efficienza energetica alle energie rinnovabili e  alle sfide per prodotti sostenibili in termini di qualità ambientale,  sociale e di rispetto delle regole».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece, sostiene Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club e  senatore del Pd, «il governo si ostina a percorrere una strada  fallimentare. L’obiettivo prefissato dal premier di raggiungere il 25%  di elettricità atomica e il 25% di rinnovabili al 2030, comporterebbe  una enorme distrazione di risorse a discapito delle nuove energie  (efficienza energetica e rinnovabili). La costruzione delle centrali –  prosegue Ferrante - interesserebbe, peraltro, una piccola minoranza di  società italiane, mentre larga parte degli investimenti finirebbe  all’estero. Nella migliore delle ipotesi, quando fra 10-12 anni si  iniziasse a generare elettricità nucleare, se ne avvantaggerebbero pochi  comparti industriali energivori e sarebbe lo Stato, attraverso la  fiscalità generale, o gli utenti attraverso l’aumento delle bollette, a  cofinanziare il nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo perché il costo delle nuove centrali è estremamente oneroso:  oltre 5 miliardi di euro per una centrale, più di 40 miliardi per  l’intero programma voluto dal governo». Il Paese secondo l’associazione  ambientalista dovrebbe, al contrario, investire nel rafforzamento delle  reti elettriche, nell’incentivazione dei sistemi di stoccaggio  dell’energia, l’efficiente uso delle energie rinnovabili, la  minimizzazione dell’uso energetico. Un sogno che altrove è già realtà e  che presenta numeri importanti: in Germania, ad esempio, il settore ha  raggiunto quota 300.500 occupati di cui 20.500 unità solo nel critico  2009. Compreso l’indotto, tutto il comparto occupa circa oltre 1 milione  di persone. Lo scorso anno il 61% e il 43% della nuova potenza  elettrica installata, rispettivamente in Europa e negli Usa, era  rappresentata da impianti alimentati da fonti rinnovabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-8457638681525497213?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/8457638681525497213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=8457638681525497213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8457638681525497213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/8457638681525497213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/ambiente_07.html' title='AMBIENTE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP5BoglXD9I/AAAAAAAACMk/xkLDNQngZl0/s72-c/terranewscontent_logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-3322339379037619768</id><published>2010-12-07T06:14:00.001-08:00</published><updated>2010-12-07T06:15:03.208-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP5BT5tW7lI/AAAAAAAACMc/RDhdCGDQSms/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP5BT5tW7lI/AAAAAAAACMc/RDhdCGDQSms/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547943601131417170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Tra "vecchi" e "catacombe"&lt;br /&gt;la politica ricade sull'anagrafe&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;L'eterno dibattito sull'età  biologica del Cavaliere. I report di WikiLeaks e lo stato di salute di  Silvio&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;di FILIPPO CECCARELLI&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/07/072534894-d5a4690f-f4cb-4631-ac41-e2a5e59643d6.jpg" alt="Tra &amp;quot;vecchi&amp;quot; e &amp;quot;catacombe&amp;quot; la politica ricade  sull'anagrafe" title="Tra &amp;quot;vecchi&amp;quot; e &amp;quot;catacombe&amp;quot; la  politica ricade sull'anagrafe" width="300" height="218" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;Giovani e vecchi, ci risiamo.  Riattizzata dalle incandescenti rivelazioni di WikiLeaks sulle incerte  condizioni di salute del presidente Berlusconi, la questione anagrafica  rimbalza ancora una volta nel dibattito politico italiano contribuendo  senz'altro a renderlo ancora più vuoto, misero, grottesco e crudele di  quanto già appaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorni orsono, infatti, i report della  diplomazia americana avevano posto la faccenda nei modi che si sono  letti riguardo al fisico, alla stanchezza, ai colpi di sonno e perfino a  certe preoccupanti analisi del Cavaliere. Bene, l'altroieri questi ha  ammesso di avere "assolutamente, una certa età". Ma poi ha rilanciato  definendo "vecchi" i suoi nemici Fini e Casini. Al che, non è chiaro se  anche a nome del presidente della Camera, il leader dell'Udc ha ritenuto  di non lasciar passare sotto silenzio l'epiteto e così ha ribattuto al  premier: "Se siamo vecchi noi, ed è vero, lui allora è catacombale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla  precisione di tale aggettivo è lecito mantenere qualche dubbio. O  meglio: data la funzione svolta dalle catacombe nei primi secoli del  cristianesimo, il sospetto è che forse più propriamente Casini avrebbe  potuto usare nei confronti dello stato di Berlusconi l'attributo  "cimiteriale", o "tombale", o "sepolcrale". Ma siccome Pier resta pur  sempre un democristiano, ha circonfuso il suo dire in una nuvoletta di  fumo, sia pure dal forte odore di zolfo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni orsono, del  resto, Massimo D'Alema &lt;div style="display: none;" class="adv  adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1118029783@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  era stato più raffinato, ma in fondo anche più indulgente,  definendo il Cavaliere "un sito archeologico, benché tirato a lucido".  Anche in questo caso l'immagine inespressa era quella di un rudere; e  tuttavia a loro modo le vestigia continuano a vivere, mentre nelle  catacombe ci si arrivava per restare lì sotto in via definitiva. Questo  può spiegare perché Cicchitto si sia molto arrabbiato e abbia diffuso  una nota su Casini che "evidentemente ha perso il controllo della  parola" - perdita in ogni caso abbastanza diffusa a Montecitorio e  dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto, si perdoni qui il bisticcio, ma questa  dell'età di Berlusconi è storia vecchia, molto vecchia. O almeno, se ne  trova traccia fin dal 2000, e per certi versi bisogna ammettere che il  fatto che se ne parli ancora, sia pure in termini archeologici e  catacombali, va a onore del premier. L'inaugurazione risale al duello  con Rutelli (2001), che al momento della sfida appariva bello, fresco e  piacione, mentre Silvio era nonno già da un pezzo (della prima figlia di  Piersilvio), anche se a quei tempi faceva finta di niente. Così come  oggi non perde occasione per esibire la sua vitalità, spesso mettendosi  nei guai, anche seri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E comunque. Chi usa l'arma biologica contro  Berlusconi sa benissimo di fargli male perché l'età - e quindi la paura  della morte - è la sua vera grande e terribile ossessione, come di  tanti altri uomini di potere. Ha detto Fini, al massimo dell'ira: "Ma io  ho vent'anni meno di lui". Ha detto Veltroni nell'ultima campagna  elettorale: "Io avrò la sua età nel 2026 e state certi che allora farò  altro nella vita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento il dibattito non è trasceso,  come per altri, sul piano delle dentiere, delle stampelle e dei  pannoloni, arrestandosi sulla soglia del lifting e del trapianto. Ma più  l'ora fugge e più aumentano i rischi, in tutti i sensi. L'altra sera,  ad esempio, è intervenuto alla radio il medico di corte, professor  Zangrillo, per garantire che il 74enne premier "è un uomo dotato di una  vitalità straordinaria e clinicamente dimostra 50 anni". Sennonché nel  2004 un altro dottore di fiducia, il leggendario Scapagnini, aveva  proclamato che l'età biologica del Cavaliere, allora 67enne, era di 55  anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne deduce, grazie ai loquaci e premiatissimi clinici  della Real Casa, che più passa il tempo e meno Berlusconi invecchia,  anzi ringiovanisce. Nel frattempo, per le meraviglie del possibile, ha  smesso di giurare sulla testa dei figli e ha cominciato a farlo su  quella dei suoi innocenti nipotini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-3322339379037619768?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/3322339379037619768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=3322339379037619768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/3322339379037619768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/3322339379037619768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_8984.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP5BT5tW7lI/AAAAAAAACMc/RDhdCGDQSms/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-9085448843742921928</id><published>2010-12-07T03:36:00.000-08:00</published><updated>2010-12-07T03:37:43.517-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STATO ATTUALE'/><title type='text'>STATO ATTUALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4can9lhmI/AAAAAAAACMU/WCVWaMUHHCY/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4can9lhmI/AAAAAAAACMU/WCVWaMUHHCY/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547903034696500834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;"L'Aquila, dai bagni chimici ai mega-appalti&lt;br /&gt;così la mafia  trasformò le macerie in business"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il dossier di Don Ciotti è una  inchiesta a tutto campo sugli interessi dei clan e delle "cricche". "Il  rischio delle infiltrazioni arriva nelle prime ore insieme con la  Protezione Civile" &lt;em class="author"&gt;di ATTILIO BOLZONI&lt;/em&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/07/080440921-67b47038-e649-4caf-bdc7-bc115072d678.jpg" alt="&amp;quot;L'Aquila, dai bagni chimici ai mega-appalti così la mafia  trasformò le macerie in business&amp;quot;" title="&amp;quot;L'Aquila, dai bagni  chimici ai mega-appalti così la mafia trasformò le macerie in  business&amp;quot;" width="300" height="199" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;TUTTI i traffici sulle macerie.  Tutte le trame, gli affari, i legami fra le amministrazioni e le mafie,  lo sbarco delle "cricche", la dittatura della Protezione Civile. Tutto  il malaffare dopo il terremoto dell'Aquila in un dossier di Libera, nomi  e cifre di un'indagine - la prima a largo raggio - che avverte come una  regione d'Italia rischia di finire nelle mani della criminalità  organizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un viaggio nella fossa d'Abruzzo e nella  ricostruzione che non c'è, un'inchiesta completa sul business fatto sui  morti e fra i palazzi di sabbia, un rapporto da brivido su appalti  piccoli e grandi pilotati in nome di un'emergenza che non finisce mai.  Il dossier ha per titolo "L'Isola Felice" e descrive cosa è accaduto  all'Aquila già nella notte fra il 5 e il 6 aprile 2009, quando a poche  ore dalla tragedia con i soccorsi sono arrivati anche i primi sciacalli.  Una cinquantina di pagine firmate da Angelo Venti su bagni chimici e  aziende al di sotto di ogni sospetto, sul mistero delle macerie  scomparse, sul giallo degli isolatori sismici non omologati, sui costi  delle case promesse da Berlusconi. "È un lavoro che abbiamo voluto tutti  noi di Libera perché, oggi più che mai, abbiamo il dovere di rompere il  silenzio", dice don Luigi Ciotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto - Repubblica ne  anticipa oggi alcuni stralci - sarà distribuito in 40mila copie la  prossima settimana all'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La scossa delle 3.32 ha spazzato  via quel velo di ipocrisia che copriva chi si ostinava a parlare &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/cronaca/interna/1967467083@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  ancora di questa come un'isola felice", scrive Venti partendo  subito dal primo affare: l'oro dei bagni chimici. Quell'odore di mafie  lo sentono subito in Abruzzo. Così apre il dossier: "Il rischio delle  infiltrazioni non deve attendere l'inizio della ricostruzione, anzi  arriva nelle prime ore insieme con la Protezione Civile e con un appalto  sul modello di gestione dei Grandi Eventi". Il costo sostenuto per i  bagni chimici è una parte consistente delle spese della prima emergenza:  quasi un quarto dei fondi per il mantenimento delle tendopoli. Le  segnalazioni raccolte dal presidio di Libera parlano di liquami smaltiti  illegalmente nei fiumi, di bolle di trasporto falsificate, di ditte che  subiscono sabotaggi, di contatti fra i manager di quelle aziende e  funzionari della Protezione civile per gonfiare le fatture.&lt;br /&gt;Molte di  quelle società, da anni, collaboravano con la Protezione civile per la  gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. Alla fine, nelle tendopoli,  si conteranno circa 3.600 bagni chimici, ciascuno al prezzo di 79 euro  al giorno e per una spesa di oltre 8 milioni al mese. Da conti fatti  dagli esperti i bagni trasportati nel "cratere" sarebbero stati 1.600 in  più del necessario: oltre 3 milioni e 800 mila euro al mese sottratti  alla ricostruzione vera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è l'affare oscuro delle macerie.  Scoperto il 13 aprile 2009, giorno di Pasquetta, quando i ragazzi di  Libera fotografano ruspe e camion che trasportano a Piazza d'Armi, zona  militare interamente recintata. Le macerie e ogni sorta di arredi ed  effetti personali vengono macinati dentro due macchine tritasassi. Gli  autisti dichiarano che provenivano dalla Casa dello studente e altri  palazzi crollati in via XX settembre, un paio di giorni prima la procura  - per quei palazzi - aveva annunciato l'apertura di un'inchiesta per  "crolli sospetti". Si blocca tutto.&lt;br /&gt;"Ma lo smaltimento è anche un  affare da decine di milioni di euro che scatena gli appetiti di  speculatori e criminalità", scrivono quelli di Libera. E spiegano:  "Anche la vicenda della ditta che detiene la proprietà della ex Teges (è  l'unica cava dove hanno rovesciato le macerie, ndr), la T&amp;amp;P srl, fa  sorgere altre domande. Nel giugno 2009 la T&amp;amp;P vede l'ingresso di un  nuovo socio con legami con diverse altre società, tra cui l'aquilana  Abruzzo inerti srl, partecipata a sua volta dalla romana Sicabeton spa,  grossa azienda con interessi in Italia e all'estero". Personaggi e  società del gruppo Sicabeton sono stati indagati dai carabinieri di  Palermo e figurano in un rapporto consegnato nel 1991 al giudice  Falcone. La Sicabeton spa, poi, risulterebbe inserita nell'elenco delle  imprese a rischio censite dalla Procura nazionale antimafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È  tutto un intrigo di soldi e cemento. E a gestire il cantiere più grande  d'Europa è il Dipartimento di Protezione civile. Altro capitolo, il  Progetto C. a. s. e.: "È la prima volta nella storia delle catastrofi  italiane che la Protezione civile si occupa di ricostruzione  sostituendosi agli enti locali. Quello degli alti costi del Progetto C.  a. s. e. è un capitolo aperto, non si hanno dati completi delle spese  effettive e non vi è accordo sui costi reali da conteggiare". A giugno  2010, la Procura nazionale antimafia e la procura dell'Aquila però hanno  iniziato le indagini "per accertare se i 2.700 euro a metro quadrato  pagati sono rispondenti alla qualità delle realizzazioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel  dossier si ricostruisce anche il primo caso sospetto di infiltrazione  mafiosa. È il giugno del 2009 e si scopre che fra le ditte del movimento  terra a Bazzano, c'è l'Impresa Di Marco srl di Carsoli:  l'amministratore unico è Dante Di Marco, lo stesso della Marsica  plastica srl coinvolta due anni prima in un'inchiesta dove era finito  Massimo Ciancimino con i suoi soldi. Un'inchiesta che gli investigatori  definirono "il primo caso conclamato di presenza mafiosa in Abruzzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi  sono oltre 300 le imprese siciliane, calabresi e napoletane  "attenzionate" dall'antimafia. Molte hanno sede sociale al nord,  naturalmente sono intestate a figli o a nipoti, mafiosi e camorristi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-9085448843742921928?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/9085448843742921928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=9085448843742921928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/9085448843742921928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/9085448843742921928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/stato-attuale_07.html' title='STATO ATTUALE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4can9lhmI/AAAAAAAACMU/WCVWaMUHHCY/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-1363837043528208424</id><published>2010-12-07T03:35:00.001-08:00</published><updated>2010-12-07T03:36:26.336-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4cEUfnkZI/AAAAAAAACMM/fXYbDrfVaZ0/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4cEUfnkZI/AAAAAAAACMM/fXYbDrfVaZ0/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547902651513409938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Il Cavaliere studia l'extrema ratio&lt;br /&gt;"Un altro premier del Pdl e  io ministro"&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Fino al 14 nessuna subordinata  allo schema fiducia o voto. Ma una terza ipotesi si affaccia ad Arcore.  Il legittimo impedimento lo proteggerebbe anche con il nuovo incarico&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;di CLAUDIO TITO&lt;/em&gt;                                                      &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                                                &lt;p&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/07/072044900-a84ae8e9-57ad-471b-80c4-e536ddd6d256.jpg" alt="Il Cavaliere studia l'extrema ratio  &amp;quot;Un altro premier del  Pdl e io ministro&amp;quot;" title="Il Cavaliere studia l'extrema ratio   &amp;quot;Un altro premier del Pdl e io ministro&amp;quot;" width="300" height="264" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;/p&gt;                                                                                      &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;Un "piano B". Una valvola di  sicurezza se tutto dovesse precipitare. Un'exit strategy se i pezzi del  puzzle disegnato da Palazzo Chigi non dovessero incastrarsi. Silvio  Berlusconi anche stavolta ha iniziato a mettere a punto una via  d'uscita. Da imboccare solo se il prossimo 14 dicembre il suo governo  verrà sfiduciato. "Fino a quel giorno nessuno deve parlare di opzioni  diverse - ha ordinato ai suoi fedelissimi - . Il nostro obiettivo è la  fiducia piena e in caso contrario le elezioni anticipate. Ma dal 15 in  poi valuteremo il da farsi". E nel "da farsi" ora compare anche la  possibilità di un altro esecutivo, guidato da un altro esponente del  Pdl, e che elenchi tra suoi i ministri proprio il Cavaliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari  in un dicastero che ha già ricoperto ad interim, quello degli Esteri.  Si tratta solo di una extrema ratio da adottare solo se la situazione  non presenterà alternative. Una "mossa del cavallo" per sorprendere  tutti e uscire dall'angolo avendo ancora lo "scudo" del legittimo  impedimento. Sta di fatto che il progetto ha iniziato a fare capolino  dalle parti di Arcore. Un'eventualità che nel week end lo stesso  presidente del consiglio ha soppesato. Mal volentieri, certo, ma  ammettendo che dopo il 14 "tutto va preso in considerazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le  "colombe" del suo partito, del resto, sono da tempo all'opera per  attenuare la violenza dello scontro con Fini e Casini. Hanno messo in  guardia l'inquilino di Palazzo Chigi sulle conseguenze dello scontro  all'ultimo sangue. Ci ha provato Gianni Letta e Fedele Confalonieri.  Persino Umberto Bossi lo ha invitato a trovare un'intesa con il  presidente della Camera. Soprattutto hanno cercato di fargli capire che  la bocciatura dell'esecutivo a Montecitorio potrebbe comportare lo  "slittamento" di molti peones verso il sostegno ad un nuovo governo. Una  spinta che nel centrodestra potrebbe rivelarsi fatale. Pure nel  "blindatissimo" Palazzo Madama, i numeri potrebbero improvvisamente  ribaltarsi dopo il 14. Basti pensare a Beppe Pisanu che ripete ad ogni  piè sospinto: "Io sono contro le elezioni anticipate". Oppure alla  pattuglia dei cosiddetti "scajoliani". Timori che stanno scuotendo il  partito di maggioranza relativa impegnato a escogitare un "patto di  fedeltà" tra i senatori. Che, però, non riesce a prendere corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io  - ha ripetuto ieri Berlusconi - sono sicuro che avremo i numeri anche  alla Camera. Verdini e La Russa me lo hanno giurato. E comunque non  voglio farmi ricattare da nessuno". Eppure, anche il Cavaliere sa che in  caso contrario la strada delle urne potrebbe, appunto, non essere  scontata. Anche per le attenzioni che il Quirinale sta rivolgendo alla  grave crisi economica, alla burrasca che sta attraversando l'euro e alle  difficoltà del nostro debito pubblico. Non a caso, dicono sul Colle, è  sbagliato prefigurare alcunché fino a quando non si conoscerà la portata  della verifica parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per questo, l'inquilino di  Palazzo Chigi non vuole trovarsi impreparato davanti al peggio. E  insieme alle "colombe" non esclude ora che, se la richiesta di  scioglimento delle Camere non verrà accolta, l'alternativa potrebbe  essere sì un altro governo guidato da un esponente del Pdl, ma con lui  stesso membro del nuovo esecutivo. In particolare come responsabile  della Farnesina. Una mossa fatta apposta per mettere in difficoltà Fli e  Udc. E soprattutto un modo per blindarsi rispetto a quella che da  sempre chiama la "persecuzione giudiziaria". Perché se la Corte  costituzionale, proprio il prossimo 14 dicembre, dovesse confermare la  costituzionalità del legittimo impedimento, lui continuerebbe a  usufruirne. Quella norma, infatti, vale fino ad ottobre 2011 per il  presidente del consiglio e per i ministri. Non solo. Poiché il Cavaliere  considera Gianni Letta e Angelino Alfano gli unici affidabili per la  realizzazione di questo quadro, conquisterebbe una serie di benefici:  contare su un premier "leale", su una presenza costante e "dominante" in  consiglio dei ministri, sulla possibilità di continuare a mantenere  tutti i contatti con le cancellerie straniere. Soprattutto verrebbero  lasciate inalterate le sue chance di una ricandidatura alle elezioni del  2013 e alla corsa per la successione al Quirinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto,  raccontano le "colombe" che hanno indotto il presidente del consiglio a  valutare questa possibilità, "per Fini e Casini sarà davvero difficile  sottrarsi. E per Napolitano impossibile non accogliere la nuova  maggioranza e il nuovo equilibrio". Al momento, però, si tratta solo una  "extrema ratio". Che il premier prenderà in considerazione solo a  partire dal 15 dicembre. Anche perché non tutti, nel centrodestra,  potrebbero gradire il "rilancio" berlusconiano". Ad Arcore, in questo  fine settimana, hanno infatti fatto notare che in uno scenario del  genere, la Lega potrebbe puntare le sue fiches su un altro  "vice-Cavaliere": ossia su Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia,  da sempre vicino al Carroccio, e considerato con le competenze migliori  per affrontare la crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo l'inquilino di  Palazzo Chigi vuole tenere nascoste le sue carte. Tentare la prova di  forza. Per poi scartare tutti se la situazione fosse senza via d'uscita.  Ma senza rompere l'asse con Umberto Bossi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-1363837043528208424?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/1363837043528208424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=1363837043528208424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1363837043528208424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/1363837043528208424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_07.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4cEUfnkZI/AAAAAAAACMM/fXYbDrfVaZ0/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-2369928945626315437</id><published>2010-12-07T03:34:00.001-08:00</published><updated>2010-12-07T03:35:03.564-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4b3ERUzEI/AAAAAAAACME/QfZFE-ve2MY/s1600/la-repubblica-it-logo.png"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 270px; height: 50px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4b3ERUzEI/AAAAAAAACME/QfZFE-ve2MY/s320/la-repubblica-it-logo.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547902423820192834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;Julian Assange arrestato a Londra&lt;br /&gt;Hacker attaccano siti  anti-Wikileaks&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                               &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;Il giornalista australiano dovrà  comparire davanti alla Corte di giustizia a Westminster. Appello degli  intellettuali, firma anche Chomsky: "Difendetelo". Il portavoce del  sito: "Non ci fermeremo". Pirati informatici contro PayPal e Postfinance  in Gran Bretagna&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/07/120922281-ea2f7d07-1a64-49e9-9e98-41f61c4b2026.jpg" alt="Julian Assange arrestato a Londra Hacker attaccano siti  anti-Wikileaks" title="Julian Assange arrestato a Londra Hacker  attaccano siti anti-Wikileaks" width="300" height="188" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                             &lt;span&gt;Julian Assange&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;strong&gt;LONDRA&lt;/strong&gt; - La fuga  di Julian Assange è finita. Il fondatore di WikiLeaks si è presentato  questa mattina alla polizia britannica, a Londra, ed è stato arrestato.  Contro di lui pesa un mandato di cattura internazionale per il presunto  stupro, in Svezia, di due donne. Accuse che il giornalista australiano  ha sempre negato. Ora, dopo essere interrogato dalla polizia britannica,  dovrà apparire davanti ai magistrati della corte di Westminster che  decideranno sull'estradizione. Il suo avvocato - che nelle ultime,  frenetiche ore ha trattato la resa del suo assistito con Scotland Yard -  ha ribadito che Assange si opporrà con tutte le sue forze a ogni  tentativo di estradizione, perché il rischio è che possa essere  "consegnato agli americani". I suoi sostenitori, intanto, non si  fermano: l'arresto di Assange è un attacco contro la libertà di stampa e  non modificherà i piani per la diffusioni di nuovi documenti, ha  immediatamente commentato il portavoce di WikiLeaks Kristinn Hrafnsson. E  un network di hacker ha organizzato un attacco informatico contro  PayPal e Postfinance, che hanno bloccato i finanziamenti al sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pirati  informatici contro Paypal e Postfinance.&lt;/strong&gt; "La banca svizzera  (PostFinance) che ha chiuso il conto a Assange è stata tirata giù oggi  con un Ddos attack (negazione del servizio, lo stesso lanciato in più  occasioni contro i domini di Wikileaks in questi giorni)", recita un  annuncio del gruppo su Twitter. Qualche ora &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://www.repubblica.it/static/js/common/jx_speciale.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/esteri/interna/1570146901@Middle"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;  prima, un altro assalto informatico era stato lanciato contro  PayPal, sempre dal gruppo, denominato Operation Payback, operazione  "resa dei conti". Le due società non hanno confermato la notizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su  Twitter, il gruppo aveva annunciato con anticipo "l'ora X" invitando i  membri a "fare fuoco" al momento convenuto. Operation Payback è un  gruppo hacker di "difensori della pirateria informatica" nato per  rispondere ai tentativi di oscurare Torrent e altri programmi di  condivisione dei file in rete messi in atto da "hacker pagati dalle  aziende" per tutelare il copyright.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Mastercard sospende i  finanziamenti.&lt;/strong&gt; Dopo Paypal, anche Mastercard ha interrotto i  finanziamenti al sito di Assange."MasterCard si sta attivando perché  WikiLeaks non possa più accettare i prodotti a marchio MasterCard", ha  detto un portavoce, spiegando che la decisione è destinata a limitare  ulteriormente le fonti di reddito di WikiLeaks. Le finanze  dell'organizzazione sono state sistematicamente attaccate nelle ultime  ore: le autorità svizzere hanno chiuso un conto corrente utilizzato da  Julian Assange mentre PayPal ha limitato in maniera permanente l'account  utilizzato dal gruppo. La risposta di Wikileaks è stata quella di  sollecitare le richieste di finanziamento con l'appello: "manteneteci  forti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il legale di Assange: Trattiamo la resa.&lt;/strong&gt;  Già ieri, l'avvocato inglese del fondatore di WikiLeaks, Mark Stephens,  aveva fatto sapere di &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/06/news/wiki_aziende_italia-9870850/index.html?ref=search"&gt;essere  in contatto con Scotland Yard &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt; per organizzare  l'interrogatorio del giornalista australiano, aggiungendo che l'incontro  sarebbe dovuto avvenire "a breve".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il quotidiano  britannico, il fondatore di WikiLeaks avrebbe chiesto ai suoi  sostenitori di farsi garanti per lui e di raccogliere una cauzione  stimata tra le 100.000 e le 200.000 sterline. Assange crede di aver  bisogno di almeno sei persone come garanti. Negli ultimi giorni, il  giornalista avrebbe confidato ad alcuni amici di essere convinto del  ruolo svolto dagli Stati Uniti in tutta la sua vicenda giudiziaria.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Appello  pro-Assange, firma anche Chomsky.&lt;/strong&gt; Mentre le rivelazioni del  sito emerse dai dispacci riservati della diplomazia Usa continuano ad  alimentare feroci polemiche, un gruppo di intellettuali, fra cui Noam  Chomsky, ha firmato una lettera in favore di Assange, diretta al premier  australiano, Julia Gillard. Chomsky, docente di linguistica al MIT  (Massachusetts Institute of Technology), molto critico con la politica  estera statunitense, si è unito a un gruppo di decine di esponenti del  mondo intellettuale australiano (scrittori, giornalisti e avvocati). I  firmatari si dicono "gravemente preoccupati" per la sicurezza del 39enne  australiano e chiedono al governo di affermare pubblicamente l'impegno a  tutelare la libertà di comunicazione e i diritti fondamentali di  Assange. La lettera aperta chiede anche al premier di fornire sostegno  ad Assange e di "compiere tutto quanto in suo potere per garantire che  vengano rispettati i diritti fondamentali" del fondatore di WikiLeaks  nei procedimenti giudiziari che lo riguardano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-2369928945626315437?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/2369928945626315437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=2369928945626315437' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2369928945626315437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/2369928945626315437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_07.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_d8Jxq-qbN_o/TP4b3ERUzEI/AAAAAAAACME/QfZFE-ve2MY/s72-c/la-repubblica-it-logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-6935728231445438951</id><published>2010-12-05T10:17:00.001-08:00</published><updated>2010-12-05T10:17:37.297-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="640" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param value="bgColor=black&amp;amp;autostart=false&amp;amp;keyT=&amp;amp;key=&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;file=repubblicatv/file/2010/12/berlu_passaggio051210_cap.mp4&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo=0&amp;amp;strip=0&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;amp;dState=normal&amp;amp;scaleMethod=fit&amp;amp;rel=false&amp;amp;fsType=fl&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;videoTitle=So di avere una certa età, lascerò Pdl ai 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width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-4371453201603931520</id><published>2010-12-05T10:14:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T10:15:52.663-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CULTURA</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.repubblica.it/static/images/detail/2010/la-repubblica-it-logo.png" alt="Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale." width="270" height="50" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 14px; line-height: 20px; "&gt;&lt;h1 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 29px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 4px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 30px; "&gt;Efa, sbanca Roman Polanski&lt;br /&gt;Applausi nel nome di Monicelli&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; "&gt;Allo European Film Award di Tallin, in Estonia, "L'uomo nell'ombra" è il miglior film dell'anno, premiato anche il regista. Ewan McGregor è il miglior attore. Italia a bocca asciutta. Commozione quando Alba Rohrwacher e MIchele Riondino hanno ricordato il grande regista scomparso pochi giorni fa&lt;/h3&gt;&lt;em class="author" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(85, 85, 85); text-transform: none; "&gt;di MARIA PIA FUSCO&lt;/em&gt;&lt;div class="sidebar" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 4px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 300px; float: left; "&gt;&lt;p style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; "&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/05/000848671-90713472-77b5-467e-9d71-3b01e60085fe.jpg" alt="Efa, sbanca Roman Polanski Applausi nel nome di Monicelli" title="Efa, sbanca Roman Polanski Applausi nel nome di Monicelli" width="300" height="409" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; position: relative; " /&gt;&lt;span style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 11px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 6px; padding-right: 6px; padding-bottom: 6px; padding-left: 6px; display: block; position: absolute; bottom: 0px; left: 0px; line-height: 13px; color: rgb(255, 255, 255); background-color: rgb(0, 46, 70); opacity: 0.8; width: 300px; "&gt;Roman Polanski&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong style="font-weight: bold; "&gt;TALLIN (ESTONIA)&lt;/strong&gt; - &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;L'uomo nell'ombra&lt;/em&gt; è il miglior film europeo dell'anno, Roman Polanski è il miglior regista, Ewan McGregor il miglior attore. Sono solo tre dei sei riconoscimenti consegnati ieri a Tallin, che ha ospitato la 23esima edizione dello European Film Award, una delle prime manifestazioni con cui la città celebra se stessa come capitale della cultura europea 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trionfo di Polanski non è stato una sorpresa, il suo film era quello con le candidature più numerose, l'aveva prevista anche Paolo Virzì, candidato tra i registi per &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;La prima cosa bella&lt;/em&gt;. "Vincerà sicuramente e non posso essere che contento, il mio primo esame quando studiavo a Pisa era su tutto il cinema di Polanski, è il primo amore", aveva detto ieri pomeriggio il regista, reduce da un paio di viaggi in California in vista delle candidature all'Oscar per il film straniero che saranno annunciate il 25 gennaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono stato battuto da Ewan McGregor, non poteva andarmi meglio di così", gridava Elio Germano, candidato per &lt;em style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: italic; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;La nostra vita&lt;/em&gt;, e non aveva la faccia dello sconfitto. Polanski, il trionfatore, com'era prevedibile non era a Tallin ma ha seguito tutta la serata attraverso Skype e ringraziando a ogni premio, inquadrato sullo sfondo di una libreria, un maglione verde, i capelli un po' più radi e un po' più grigi, ma il sorriso incerto e da ragazzo di sempre. Ed è sul suo sorriso e sullo sguardo lucido di commozione che si è chiusa &lt;div class="adv adv-middle-inline" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 2px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="HTTP://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab" id="idSWFION1288253813995" width="300" height="250" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;la cerimonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun premio per il cinema italiano, ma è la stessa sorte di tanti altri Paesi di un'Europa sempre più vasta e tante cinematografi diverse e vitali. Un applauso al cinema italiano però c'è stato, quando Alba Rohrwacher e Michele Riondino, invitati nel cast dei presentatori, hanno ricordato Mario Monicelli. Tra i più caldi gli applausi di Wim Wenders, presidente dell'Efa e di Bruno Ganz, vincitore del premio alla carriera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-4371453201603931520?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/4371453201603931520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=4371453201603931520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4371453201603931520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4371453201603931520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/cultura.html' title='CULTURA'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-4198103083670324131</id><published>2010-12-05T10:12:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T10:13:29.430-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AMBIENTE'/><title type='text'>AMBIENTE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.terranews.it/sites/default/files/terranewscontent_logo.png" alt="Home" id="logo" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Bitstream Vera Sans', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; color: rgb(17, 17, 17); line-height: 19px; "&gt;&lt;h1 class="page_title" style="font-size: 24px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 24px; margin-left: 0px; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0) !important; font-weight: bold; border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 1px; display: inline-block; line-height: 25px; padding-bottom: 1px; width: 710px; text-align: left; "&gt;Arsenico e non fosforo. La vita aliena sulla Terra&lt;/h1&gt;&lt;div id="node-17535" class="node node-type-news" style="clear: both; margin-bottom: 15px; padding-bottom: 15px; "&gt;&lt;div class="node-inner"&gt;&lt;div class="meta page_meta" style="margin-top: -17px !important; "&gt;&lt;div class="terms terms-inline" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:85%;color:#999999;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 10px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="vocabulary taxonomy_vid_7" style="font-size: 15px !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 19px; font-size: 12px; font-weight: bold; "&gt;Alessio Nannini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content" style="font-size: 12px; padding-top: 20px; padding-bottom: 5px; padding-right: 16px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;div class="image-attach-body" style="float: right; margin-left: 1em; padding-top: 5px; width: 280px; "&gt;&lt;a href="http://www.terranews.it/content/16jpg-26" style="text-decoration: none !important; color: rgb(148, 148, 148); "&gt;&lt;img src="http://www.terranews.it/sites/default/files/images/user/16_26.jpg" alt="16.jpg" title="16.jpg" class="image image-preview " width="280" height="187" style="border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; border-style: initial; border-color: initial; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="field field-type-text field-field-sottopancia" style="color: rgb(7, 132, 47) !important; padding-bottom: 20px; "&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item odd"&gt;CHIMICA. Nel lago Mono, in California, gli scienziati della Nasa hanno scoperto un microbo che vive e prolifera nutrendosi del potente veleno. Un evento epocale che apre all’eventuale esistenza di composti organici da sempre ritenuti impossibili.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Quando si parla di definizione di vita, la scienza ha sempre inteso un sistema nel quale sei elementi risultano indispensabili: azoto, carbonio, fosforo, idrogeno, ossigeno, e zolfo. La possibilità che qualsiasi forma di vita, dalla più complessa alla più semplice, potesse fare a meno di uno solo di essi non era semplicemente presa in considerazione. Per questo la scoperta di un batterio che riesce a sopravvivere e a proliferare in assenza di fosforo può rappresentare davvero qualcosa di epocale. E per questo Ed Weiler, l’amministratore associato della Nasa che ha presentato a Washington e in mondovisione i risultati della ricerca, ha esordito affermando che da ieri l’altro «la definizione della vita si è allargata».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto merito del GFAJ-1, un microbo che prolifera nelle acque estremamente acide, salate, e ricche di arsenico del lago Mono, in California. I ricercatori americani hanno coltivato per due anni alcune sue colonie in laboratorio aumentando la dose di arsenico e verificando le reazioni dei batteri al veleno. E questi non solo sono sopravvissuti, ma ne hanno fatto un sostituto del fosforo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sappiamo che alcuni batteri possono respirare l’arsenico senza morire – ha spiegato Felisa Wolfe Simon, biochimica della Nasa che ha coordinato la sperimentazione – ma quello che abbiamo scoperto è qualcosa di più: un microbo che fa dell’arsenico parte della sua stessa esistenza». Le indiscrezioni su questo straordinario esperimento erano state anticipate qualche ore prima in Rete, e si era parlato (con l’eclatanza di queste circostanze) della scoperta di una forma di vita aliena. Siamo certamente lontani da certe rappresentazioni di fantascienza, ma in sintesi qualcosa di vero c’è, perché non solo si dovranno rivedere le teorie sulla nascita e lo sviluppo della vita sulla Terra, ma anche nello spazio e nei corpi celesti del nostro sistema solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Lo sviluppo di forme di vita complesse necessità di condizioni favorevoli e durature, che si sono verificate solo sulla Terra – ha precisato Wolfe Simon –. Ma nell’universo esistono miliardi di galassie di cui sappiamo poco o niente: non si può escludere che lì esistano forme più simili a noi». E infatti già una riflessione suggestiona gli scienziati: se sul nostro pianeta ci sono microrganismi che si comportano in maniera così sorprendente, chissà cosa dovremo aspettarci di trovare investigando negli abissi del cosmo. O anche più vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che su Marte, il pianeta più affine alla Terra, non si esclude che l’atmosfera incandescente e carica di zolfo di Venere possa nascondere composti organici dalle caratteristiche simili al GFAJ-1. Come anche tre dei satelliti che girano intorno a Saturno e Giove: Titano, Europa, Ganimede, sotto la cui immensa crosta ghiacciata, simile al pack dei nostri mari polari, si troverebbero oceani di acqua allo stato liquido. In ogni caso vale quanto ammesso da Ed Weiler: «Mentre continuiamo nei nostri sforzi di cercare forme di vita nel nostro sistema solare, abbiamo da pensare più in largo, in modi diversi a come considerare le forme di vita rispetto a come avevamo pensato finora».&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-4198103083670324131?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/4198103083670324131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=4198103083670324131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4198103083670324131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/4198103083670324131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/ambiente_05.html' title='AMBIENTE'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-200596862726919942</id><published>2010-12-05T10:10:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T10:11:25.650-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/img/logo-big-beta.gif" width="283" height="109" alt="Il Fatto Quotidiano" title="Il Fatto Quotidiano" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2010/12/wikileaks-mac-pezzo.jpg" class="fleft" style="margin:0 20px 10px 0;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:5.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:30.0pt;font-family:Georgia;color:#6C6C6C"&gt;Wikileaks, il giornalismo deve difendere Assange&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Io non so quale sia il reato di cui si sarebbe macchiato &lt;b&gt;Julian Assange&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, e condivido i dubbi di molti che lo conoscono, sulle indagini riguardanti le sue peripezie sentimentali. Quello che so è che da giorni, e precisamente da quando sono cominciate le pubblicazioni di &lt;b&gt;Wikileaks&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, mi si accampa davanti, ogni sera in Tv, la faccia di un signore che in Italia fa il ministro degli Esteri e che si agita e che dice che quell’uomo lì va catturato al più presto perché – mirabile a udirsi! – “vuol distruggere il mondo”. Non ricordo un’analoga frase usata per&lt;b&gt; Bin Laden&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, dopo l’11 settembre 2001. Si disse che voleva distruggere l’America. Ma di abbattere il mondo, nientemeno, nessuno parlò. Quanto alla religione musulmana, i più ragionevoli seppero evitare contaminazioni, lasciando in cattiva compagnia chi sproloquiò su una civiltà inferiore (Berlusconi, 26-9-2001: “L’Occidente deve esser consapevole della superiorità della sua civiltà”). Non fosse altro perché c’è una sura del Corano (la 3: 97) che in proposito parla chiaro: Dio non si scompone davanti agli increduli, poiché “basta a se stesso e può fare a meno dei mondi”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Nei file di Wikileaks non c’è un granché, per la verità, ma in fondo non è quello che conta e &lt;b&gt;Frattini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; lo sa: quel che davvero conta, e che per i governanti italiani è la calamità satanica cruciale, è la rivoluzione dei media, che Wikileaks conferma e amplifica straordinariamente. &lt;b&gt;È l’assalto ai Palazzi d’Inverno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, che mette spavento ai falsi troni dove siedono, spesso, falsi re. Anche nell’informazione regnava, fino a ieri, l’ordine westphaliano: ogni Stato sovrano ha la sua informazione, chiusa in recinti nazionali accuratamente separati. Invece ecco che Wikileaks parla del mondo e al mondo, apre su di esso un grande occhio indagatore, sfata re che non sono re, diplomazie che sfangano senza uscire dal fango. I cabli sono spesso insipidi perché insipidi sono i regnanti cui sono riservati. E a poco servono gli sforzi in cui s’imbarca &lt;b&gt;Leslie Gelb&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, presidente del Council of Foreign Relations, fulminato dalla scoperta, nei dispacci, di una diplomazia Usa zoppicante forse, ma che almeno sgobba per sciogliere nodi planetari; che almeno “si dà da fare”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Anche questo ci si accampa davanti: un globale, trasversale partito del fare, che Assange non solo discredita ma insidia mortalmente. Deve essere il motivo per cui &lt;b&gt;Hillary Clinton&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, senza accorgersi del ridicolo e fingendo un soccorso alla nostra stabilità finanziaria, ha deciso di prendere una sedia, di piazzarla a fianco di Berlusconi, e di proclamarlo “migliore amico dell’America”. Una difesa imbarazzante, d’altronde, perché il segretario di Stato esce assai malandata da questa storia, e averla accanto come intercessore è un vantaggio quantomeno relativo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Wikileaks getta infatti sulla Clinton una luce sgradevole, oscura. Fu lei a indurre molti diplomatici, che pure fanno un mestiere nobile, a indossare una veste affatto diversa: quella della spia, che avvicina subdolamente gli interlocutori (compresi i vertici dell’Onu, compreso Ban Ki-moon) per carpire numeri di carte di credito, codici di carte Frequent Flyer, magari dettagli privati da usare un giorno come pressione o ricatto. Non è sotto accusa, qui, la classica ipocrisia del linguaggio e dell’agire diplomatico: ben venga questo vizio, che nelle ambasciate è una forma di cortesia, di pacificazione del litigio. Sotto accusa è l’attività non poco vergognosa di diplomatici degradati a sicofanti. Dicono che dappertutto si fanno cose simili: non consola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Ma quel che i dispacci rivelano è più sostanziale: è la politica degli Stati – America in testa – e la loro frastornante impreparazione. Impreparazione all’emergere rivoluzionario della trasparenza online, iniziata molto prima che nascesse Wikileaks nel 2006: se davvero si tiene al segreto, non lo si mette in circolo come è avvenuto con i cabli, rendendoli disponibili a 3 milioni di funzionari Usa oltre che al sito del ministero della Difesa Siprnet. Si scrive top secret sui dispacci, e Wikileaks pare lo rispetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;È colpa della politica e non dei media se i segreti escono, rovinando ragnatele diplomatiche laboriose e mettendo a rischio le fonti degli ambasciatori. Né è colpa dei dispacci se l’intera politica occidentale risulta colma di torbide contraddizioni. Contraddizioni che Wikileaks non scopre, ma conferma: a cominciare dalle complicità nella lotta anti-terrore con paesi poco raccomandabili, tra cui &lt;b&gt;Arabia Saudita&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; e &lt;b&gt;Pakistan&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;. L’Iran appare l’avversario assoluto, scrive &lt;b&gt;Stephen Kinzer&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; sul Guardian-online, “ma che ne è di Riad, di Islamabad”? Nello stesso momento in cui re Abdullah chiede all’ambasciatore Usa di “tagliare la testa al serpente” iraniano, un altro dispaccio constata: “I donatori sauditi restano i principali finanziatori di gruppi militanti sunniti come al Qaeda”. Sono scene che potrebbero figurare nel serial mozzafiato 24: ennesime sventure dell’agente Jack Bauer, alle prese con le sinistre caligini dell’Amministrazione. È questo paese della doppiezza, l’Arabia Saudita, che &lt;b&gt;Washington&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; rifornisce di armi, sempre più smisuratamente: l’ultima vendita risale al settembre scorso e ammonta a 60 miliardi di dollari, un record mai raggiunto. Lo stesso si dica del patto con &lt;b&gt;Karzai&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, corrotto presidente afghano, e soprattutto con Islamabad, cui Washington ha donato, a partire dall’11 settembre, ben 18 miliardi di dollari. Da tempo i servizi pachistani (Isi) sostengono i talebani sottobanco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Su tutte queste cose Assange getta una luce forte, strappa veli. Così come in Italia strappa veli sulle visite clandestine di Berlusconi in Russia: nessun giornalista lo segue, le Tv tanto prodighe di sue immagini non mostrano nulla o ce lo mostrano che s’aggira a Roma – boss attorniato da guardie del corpo: il filmato è un tormentone del Tg1 – mentre se ne sta nella dacia con Putin a fabbricare non si sa quale lucroso accordo energetico, indifferente alla solidarietà tra europei e al diritto degli italiani all’informazione. Il Tg1 ha perfino azzardato, giovedì, un paragone glorioso tra il premier ed &lt;b&gt;Enrico Mattei&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;. Frattini avrebbe detto, stando a Wikileaks: nulla so di questi connubi. Ma perché parla, se non sa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Parla perché questa è la parola d’ordine, nell’America conservatrice e nel governo italiano: criminalizzare Assange. &lt;b&gt;Sarah Palin&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, all’unisono con Roma, chiede che il fondatore di Wikileaks sia “abbattuto come un agente antiamericano con il sangue nelle mani”. L’ex candidato presidenziale Huckabee invoca l’esecuzione capitale per tradimento. Tutto questo perché Assange, l’informatore a valanga, è una folata di aria in stanze che mancano di ossigeno. È come Beppe Grillo, quando il 22-11-2005 elencò sull’Herald Tribune i politici condannati che sono in Parlamento. È sbagliato, forse, denudare ipocrisie e segreti delle diplomazie: la guerra all’ipocrisia ha sempre qualcosa di troppo puro. Ma di qui al terrorismo, ce ne vuole. L’immagine di Assange distruttore del pianeta è la più colossale banalizzazione del male.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Ancor peggio sarebbe infliggere 52 anni di galera a &lt;b&gt;Bradley Manning&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, il ventitreenne analista militare accusato di aver dato a Wikileaks notizie e video sulle azioni Usa in Iraq o Afghanistan. Il bavaglio di cui si è parlato in Italia diverrebbe globale, e la condanna di Manning un crimine contro la libertà di coscienza e di parola. Sarebbe una pena non meno indecente del carcere inflitto decenni fa a &lt;b&gt;Mordechai Vanunu&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, il tecnico nucleare israeliano che svelò al mondo, il 5 ottobre ‘86 sul Sunday Times, l’esistenza della centrale atomica di Dimona nel deserto del Negev (18 anni di carcere, di cui 11 in isolamento). Seumas Milne sul Guardian del 2 dicembre ricorda l’essenziale: mentre Manning era demonizzato, gli aviatori americani che nel 2007 uccisero quasi per gioco, in Iraq, una dozzina di civili inermi (tra cui due giornalisti della Reuters) venivano elogiati dal comando militare Usa per il loro “giudizio sensato” (sound judgement).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Manning è un &lt;i&gt;whistleblower&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, come dicono gli americani: una persona che dall’interno di un’organizzazione ne smaschera i misfatti. Una figura da proteggere, che serve la democrazia prima delle gerarchie. Non a caso &lt;b&gt;Daniel Ellsberg&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, il whistleblower che permise la pubblicazione nel 1971 dei Pentagon Papers sulla disastrosa guerra in Vietnam, considera Manning “un eroe”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Può darsi che Assange sia un caotico; un torrente che la stampa scritta argina con intelligenza. La diplomazia riceve un colpo pericolosissimo: per migliorare dovrà imparare a tenere meglio i segreti, prima di prendersela con il direttore di Wikileaks. Ma di certo il mondo dell’informazione dovrebbe difenderlo con pubbliche iniziative, quali che siano i danni che ha procurato. Proprio perché è stata fatta questa equazione oscena fra il sangue e l’inchiostro, fra il terrore e l’informazione che sbugiarda i sovrani. Compresi i sovrani mondialmente deprezzati come Berlusconi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;line-height:20.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;font-family:ArialMT"&gt;&lt;b&gt;di Barbara Spinelli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-200596862726919942?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/200596862726919942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=200596862726919942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/200596862726919942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/200596862726919942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/esteri_6705.html' title='ESTERI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-5247199595998811384</id><published>2010-12-05T10:08:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T10:09:49.039-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INTERNI'/><title type='text'>INTERNI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/img/logo-big-beta.gif" width="283" height="109" alt="Il Fatto Quotidiano" title="Il Fatto Quotidiano" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/190x130/wp-content/uploads/2010/11/berlusconi_rullo.jpg" class="fleft" style="margin:0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:5.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:Georgia;font-size:7;color:#6C6C6C;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 40px;"&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:Georgia;font-size:7;color:#6C6C6C;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:6.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:40.0pt;font-family:Georgia;color:#6C6C6C"&gt;Berlusconi: “Giuro sui miei figli che non ho mai guadagnato con Putin”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:6.0pt;margin-left:0cm;mso-line-height-alt:18.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;b&gt;Nuovo scontro con Fini e Casini: "C'è un’incoerenza totale da parte di questi signori che fino a ieri sono stati con noi". "Lascerò, ma solo a giovani preparati"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Silvio Berlusconi parla a tutto campo in un intervento telefonico durante una manifestazione del Pdl. Riguardo alle rivelazioni di &lt;b&gt;Wikileaks&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;, il premier torna a smentire di aver avuto dei vantaggi dalle relazioni internazionali e stavolta per farlo giura sui propri figli e nipoti: “Posso garantire sui miei figli – ha detto il presidente del Consiglio – e sui miei nipoti che non mai guadagnato un dollaro e ho sempre fatto soltanto gli interessi del mio paese”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;”Sono assolutamente consapevole che ho una certa età e che dovrò lasciare prima o poi, ma passerò il testimone quando avrò terminato il programmma e comunque mai ai &lt;b&gt;maneggioni &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;della vecchia politica – aveva detto il presidente del Consiglio all’inizio del suo intervento – Il testimone lo passerò alla nuova generazione di politici”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Quanto al leader dell’Udc, Berlusconi aveva commentato: ”&lt;b&gt;Casini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; ha il solo fine di far fuori Silvio Berlusconi per prenderne il posto”. Senza citare Fini, il premier aveva parlato di una sua “incoerenza totale” sostenendo che con Casini vuole consegnare il paese alla sinistra: “C’è un’incoerenza totale da parte di questi signori che fino a ieri sono stati con noi e che sono passati dalla &lt;b&gt;Bossi-Fini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; al voto agli immigrati, dal presidenzialismo al premio di maggioranza. Questi signori che per ambizioni personali ora si mettono con la sinistra e vogliono consegnare anche il governo del paese alla sinistra. Gli italiani devono saperlo”. Un attacco che suona come una precisa risposta a quanto affermato ieri dal presidente della Camera: “Questi signori usano mezzi di propaganda indebiti – afferma infatti Berlusconi – ieri hanno detto che bisognava dirlo agli aquilani che ci sarebbero voluti anni per mettere a posto tutto. Ma noi – tuona il premier – lo abbiamo detto. Sappiamo bene che per il centro dell&lt;b&gt;’Aquila&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; serve un esame preciso di ogni singolo edificio. Loro – scandisce ancora Berlusconi – usano insomma argomenti che non stanno nè in cielo nè in terra”. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Sul 14 dicembre, Berlusconi è sembrato fiducioso: ”Io sono convinto che quel giorno avremo la maggioranza sia al Senato che alla Camera perchè non credo che nessuno possa essere così credulone da seguire degli aspiranti leader politici di partito che portano avanti un progetto di distruzione della credibilità del paese”. ”Agli italiani bisogna chiedere se vogliono consegnare le redini del governo ad una ammucchiata di reduci della vecchia politica che ormai sono dei signori attempati che hanno sempre formato le seconde file dei partiti e che non hanno mai dimostrato di saper fare qualcosa di importante per il nostro paese o se non ritengano che ciò sia un rischio”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Il presidente del Consiglio, non ha rinunciato infine alla bordata contro “&lt;b&gt;la stampa di sinistra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;“: ”In questo periodo è importante attivarsi per far giungere alla gente le nostre posizioni al di là di quello che le fa giungere la stampa la cui grande maggioranza è contro di noi”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;line-height:26.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:Georgia"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt"&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;Dopo aver definito ”maneggioni”,”seconde file” e “professionisti della politica” quelli che vogliono “farlo fuori”, Silvio Berlusconi si è autodefinito una “&lt;b&gt;star&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt;” della politica internazionale: “Pensate a uno di questi seduto ad un tavolo internazionale a difendere le posizioni dell’Italia”, ha detto il premier. Poi, ricordando i recenti vertici internazionali, il presidente del Consiglio ha aggiunto: “Io sono stato la star”. “Tutti venivano a farsi le foto con me”, non solo per “la mia esperienza” ma anche perchè tutti mi conoscono come un “&lt;b&gt;tycoon&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:19.0pt;font-family:ArialMT"&gt; e non solo per essere un politico”.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108862978941787632-5247199595998811384?l=porzionidispazio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/feeds/5247199595998811384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9108862978941787632&amp;postID=5247199595998811384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/5247199595998811384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108862978941787632/posts/default/5247199595998811384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://porzionidispazio.blogspot.com/2010/12/interni_1441.html' title='INTERNI'/><author><name>Monio900</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108862978941787632.post-7027674515232967347</id><published>2010-12-05T10:05:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T10:06:38.024-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESTERI'/><title type='text'>ESTERI</title><content type='html'>&lt;img class="rg_hi" id="rg_hi" width="534" height="94" width="534" height="94" style="width:534px;height:94px" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRag1OLKIgLRdHuFBG99W7wYXIKdVxvUrNpxb7AM8mHz9E89uag6w" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:26.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;&lt;b&gt;Come fa Silvio Berlusconi ad essere ancora al potere?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-right:42.45pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Articolo di &lt;a href="http://italiadallestero.info/archives/tag/politica-interna"&gt;&lt;span style="color:windowtext;text-decoration:none;text-underline:none"&gt;&lt;b&gt;Politica interna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, pubblicato martedì 16 novembre 2010 in &lt;a href="http://italiadallestero.info/archives/category/gran_bretagna"&gt;&lt;span style="color:windowtext;text-decoration:none;text-underline:none"&gt;&lt;b&gt;Gran Bretagna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;[The Guardian]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Sta diventando difficile capire cos’altro debba fare Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio italiano, per essere sfrattato dal potere. In molti paesi uno solo delle dozzine di scandali nei quali è stato coinvolto sarebbe stato sufficiente a mettere fine alla sua carriera politica. Ogni volta che esplode un nuovo scandalo, più sordido e incredibile del precedente, pensi che non riuscirà a cavarsela di nuovo. Non può riuscire, spereresti, a sopravvivere ad una sentenza che lo accusa di aver corrotto un avvocato in cambio di una falsa testimonianza, o a scrollarsi di dosso la montagna di prove secondo le quali organizza regolarmente delle orgie con escort a pagamento nelle sue residenze private e ufficiali. E invece, eccolo lì, ancora al potere, ancora leader di uno dei paesi più importanti e ricchi di cultura d’Europa. Dopo tutti questi anni, è ancora totalmente incredibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Sono certo che abbiate già sentito tutto questo, ma vale la pena ricordare a quanti scandali egli sia sopravvissuto finora. Ci sono stati gli infiniti processi per corruzione che hanno portato ad una confusa serie di condanne e assoluzioni. Per chiunque abbia seguito la storia dell’acquisizione del gigante dell’editoria Mondadori, o il caso David Mills, c’è più che abbastanza fumo per sospettare che ci sia anche un fuoco con i fiocchi. Berlusconi è stato condannato per falsa testimonianza per aver negato di aver fatto parte di una losca loggia massonica di estrema destra, la P2, insoddisfatta per la deriva assunta dalla politica democratica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Ci sono stati ripetute voci di una vicinanza incredibile alla mafia: durante gli anni ‘70 [Berlusconi] dava lavoro ad uno stalliere chiamato Vittorio Mangano, un mafioso condannato per omicidio, traffico di droga ed estorsione. Berlusconi non ha mai spiegato perché un uomo d’affari milanese come lui avesse assunto un simile gentiluomo. E non ha nemmeno mai risposto in maniera soddisfacente ad uno dei più grandi misteri della sua incredibile carriera: chi fornì le enormi somme di capitali necessarie alla costruzione delle sue proprietà residenziali nei sobborghi milanesi quasi 40 anni fa? Per molto tempo c’è stato il sospetto che i finanziamenti arrivassero attraverso una banca, la Banca Rasini, dove suo padre lavorava e nella quale diversi padrini siciliani depositavano i propri “risparmi”. Infatti, uno dei suoi più stretti alleati, Marcello Dell’Utri, è stato recentemente condannato a sette anni per collusione con la mafia. Diversi pentiti eccellenti sono spuntati negli anni scorsi ad affermare che Cosa Nostra vedeva Forza Italia, il partito di Berlusconi, come il cavallo di Troia giusto attraverso il quale arrivare al potere. Il fatto che Berlusconi abbia conquistato il 100% dei seggi assegnati per via elettiva in Sicilia nel 2001 la dice lunga su quale fosse il cavallo dentro al quale Cosa Nostra scelse di strisciare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;E poi, ovviamente, ci sono le prostitute. Gli italiani sono molto meno puritani di noi riguardo certe cose, e gli scandali sessuali in quanto tali sono rari. L’attiva vita sessuale di Berlusconi è diventata una questione politica non perché fa molto sesso, ma perché si dice abbia detto talmente tante bugie su ciò che sta accadendo da far sembrare Walter Mitty un servitore della verità [N.d.T. personaggio di un racconto di James Thurber noto per le sue fantasticherie]. Quando venne fotografato al diciottesimo compleanno di Noemi Letizia, la gente iniziò a chiedersi come avesse fatto un’adolescente a finire col frequentare il Presidente del Consiglio e perché lo chiamasse “Papi”. La risposta di Berlusconi fu che il suo vero padre era un vecchio amico, dato che lavorò come autista per Bettino Craxi, padrino politico di Berlusconi durante gli anni ‘80 che fuggì in esilio in Tunisia, per scampare alle accuse di corruzione. La storia dell’autista, ovviamente, era una balla. Quindi come faceva a conoscerla? Nessuno lo sa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Sembra inoltre che Berlusconi abbia offerto a uomini d’affari come il barese Giampaolo Tarantini delle agevolazioni nei loro affari in cambio della fornitura di donne. Si dice abbia interferito con la giustizia facendo rilasciare dalla prigione una ragazza 17enne marocchina di nome Karima El-Mahroug – in arte Ruby Rubacuore – dicendo che si trattava della nipote del leader egiziano Hosni Mubarak. Ruby ha descritto un gioco sessuale orgiastico chiamato Bunga Bunga, una parola che ormai non abbandonerà più il lessico italiano. La futura ex moglie di Berlusconi ha detto che frequenta minorenni e che ha bisogno d’aiuto. La procedura di divorzio fra Veronica Lario e Berlusconi si concluderà presto, allontanadolo ancora di più dai buoni consigli e dalla saggia sorveglianza di un coniuge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Usando le parole di uno dei leader dell’opposizione, “il problema adesso non è legale o politico, ma psichiatrico.” Ma anche tutte quelle storie impallidiscono fino a diventare insignificanti quando sono emerse nuove accuse riguardanti ragazze adolescenti che fumavano droga in Sardegna, trasportate lì sul jet privato di Berlusconi. Una di quelle intervistate dai magistrati ha affermato di aver ricevuto da lui 10.000 euro in una busta dopo un rapporto sessuale, e che lui avrebbe anche telefonato a sua madre per chiederle cosa poteva fare per lei. Un tocco di classe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Fino a poco fa le storie di sesso non sono sembrate in grado di scalfire la reputazione di Berlusconi. Molti italiani invidiano o ammirano il suo successo con le donne, se così si può chiamare quando paghi 10.000 bigliettoni ogni volta. Molti nel suo elettorato sembrano apprezzare il fatto che il loro leader abbia il sangue bollente e che non lo nasconda. E’ indicativo il fatto che sia stato una delle sue riviste a mettere in risalto la prima storia su “Berlusconi e il suo harem” tre anni fa: sembravano sapere che avere giovani ragazze sulle ginocchia non avrebbe fatto altro che incrementare i suoi indici di gradimento. Ma anche quell’atteggiamento di indifferenza sembra essere cambiato. E’ cambiato in parte perché sembra probabile che stia ripetutamente mettendo a repentaglio la sicurezza e in parte perché il suo occhio per le donne sembra determinare chi ottiene un lavoro, chi un contratto, e anche chi entra in politica (come l’ex showgirl Nicole Minetti). E, per quanto l’elettorato italiano sia rilassato riguardo al sesso, è comunque in grado di riconoscere l’ipocrisia quando la vede. La scorsa settimana, mentre stavano venendo a galla le ultime rivelazioni, il governo di Berlusconi ha annunciato che la prostituzione sulle strade sarebbe diventata illegale. E’ stato come se un preside alcolizzato avesse detto ai propri alunni che non potevano bere la Coca Cola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Ma soprattutto, sono cambiati gli atteggiamenti, perché gli italiani ammirano stile, charme ed eleganza, soprattutto nel campo della seduzione, e Berlusconi è apparso ripetutamente come niente più che un depravato feudale e un vecchietto bigotto e rimbambito. Visitando L’Aquila dopo il terremoto, 18 mesi fa, si è rivolto a un consigliere comunale dicendo: “Posso accarezzarti?”. Lui dà l’impressione di credere davvero nello &lt;i&gt;jus primae noctis&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;, il rito di origine medievale secondo il quale il sovrano avrebbe avuto la prima scelta sulle vergini del suo regno. Lo ha detto ad una delle sue parlamentari donna. La difesa di Berlusconi per la sua debolezza per la carne femminile (”meglio una passione per le belle ragazze che essere gay”) è stata vista come un commento semplicemente stupido, volgare e offensivo che avrebbe creato uno scandalo di per sé in qualsiasi paese normale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Ma nonostante tutto quello che Berlusconi ha fatto, la crisi ha raggiunto uno stadio critico anche a causa di quello che non ha fatto. I residenti dell’Aquila vivono ancora nelle rovine delle loro case 18 mesi dopo il terribile terremoto. Nonostante tutte le sue promesse, il governo di Berlusconi è stato quasi completamente assente. (E’ indicativo il fatto che il giorno stesso del terremoto dei costruttori siano stati registrati dagli inquirenti mentre ridevano al pensiero della quantità di denaro che avrebbero potuto guadagnare sulla tragedia; e che il capo della Protezione Civile, l’uomo responsabile per la ricostruzione, si dice abbia ricevuto delle “ripassate” a tarda notte da parte di una massaggiatrice brasiliana fornita da quegli stessi costruttori.)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Solo durante questa settimana una parte centrale di Pompei è crollata al suolo, ennesima vittima dell’incompetenza e dell’incuria del governo. Sembra che parti dell’Italia siano letteralmente in rovina, mentre tutto quello di cui si preoccupa il grande leader è accoppiarsi. Ha trasformato il suo Paese in una barzelletta (l’Italia è diventata lo zimbello d’Europa): anche gli spettacoli comici britannici come Harry and Paul o Bremner, Bird and Fortune hanno degli spazi fissi per prenderlo in giro. Ci sono così tante pistole fumanti che lo circondano che spesso sembra una zona di guerra. Come diavolo fa ad essere ancora al potere, e come diavolo faranno gli italiani a liberarsi di lui?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;La risposta più ovvia, che è anche la più convincente, è il semplice fatto che sia lui che la sua famiglia sono proprietari di una buona parte dei media italiani: tre reti TV nazionali, una gigantesca casa editrice, un grande quotidiano e dozzine di riviste. Il vero parlamento, il vero centro del dibattito nazionale, è il talk show televisivo, e Berlusconi ovviamente è proprietario della maggioranza degli studi di produzione. Questa concentrazione di potere mediatico nelle sue mani significa che ogni lotta politica sembra essere una gara fra una potenza nucleare e un bambino con un coltello.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Ogni qual volta qualcuno osi criticare Berlusconi i mastini della guerra vengono scatenati e viene montata una campagna di screditamento. Gianfranco Fini, ritenuto a lungo come il delfino di Berlusconi, è stato la vittima prescelta di quest’estate. Appena Fini ha tentato di distanziarsi dall’incidente politico del governo Berlusconi, è stato accusato di scorrettezza finanziaria nei suoi affari immobiliari a Monaco. Emma Marcegaglia, il giovane capo di Confindustria e apertamente critica verso Berlusconi, ha subito un trattamento simile. Anch’io ne sono stato vittima. Anni fa, quando pubblicai un libro dal tono furioso per ciò che Berlusconi stava facendo all’Italia, su una delle sue riviste comparve un lungo articolo che mi definiva il “Pinocchio inglese”; il suo spaventoso ministro per le comunicazioni accusò il mio testo di essere un misto di “marxismo e fanatismo”. Fintanto che Berlusconi continuerà a detenere un tale potere mediatico, nessuno oserà davvero impugnare il coltello. Farlo significherebbe, paradossalmente, non ambizione politica, ma suicidio politico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;E’ indicativo il fatto che le minacce più credibili arrivino dal suo stesso schieramento, perché l’opposizione di centro sinistra è notoriamente debole e divisa. Nei 12 anni nei quali mi sono occupato delle notizie sulla politica italiana il centro sinistra ha cambiato leader e programmi così tante volte da sembrare che stiano giocando al gioco delle sedie. I leader in quel periodo sono stati – quelli che mi vengono in mente – Prodi, D’Alema, Amato, Rutelli, Fassino, ancora Prodi, Veltroni e ora Bersani. E mentre molte persone odiano Berlusconi, molti di pù, temo, trovano i partiti di centro sinistra piuttosto patetici. La Lega Nord ha avuto un successo incredibile nel rastrellare il voto della classe operaia con gigantesche falciate in quel nord che tradizionalmente faceva parte dell’affidabile base della sinistra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Ed è diventato chiaro che, se nessuno impugnerà mai politicamente quel coltello, nemmeno Berlusconi cadrà mai sulla sua stessa spada. Nonostante tutte le sue colpe, è un guerriero, caparbio, determinato e mai pronto alla resa. Quando passò cinque anni all’opposizione tra il 1996 e il 2001, ne parlò in termini biblici come della sua “traversata nel deserto”. Ma il suo complesso messianico è tale da non aver mai messo in dubbio che ci sarebbe stata una resurrezione politica. La sola volta nella quale io abbia mai provato una riluttante ammirazione per lui fu quando, recentemente, gli venne lanciata contro una miniatura della cattedrale di Milano, rompendogli un dente e causando la fuoriuscita di molto sangue. Mentre gli uomini della sicurezza cercavano di portarlo via in tutta fretta, lui si è alzato in piedi sulla macchina e ha urlato in tono di sfida verso il suo aggressore. Si trattava di un uomo sui 70 anni che era stato ferito piuttosto gravemente, che avrebbe potuto pensare che la sua vita fosse in pericolo, ma ebbe il coraggio di affrontare il proprio assalitore. In politica è lo stesso. A ogni attacco viene immediatamente opposto un controattacco. Non si arrenderà mai e poi mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;In molti paesi, il meccanismo più usato per rimuovere questo tipo di leader è quello di fare appello all’interesse nazionale. In tal modo l’uscita di scena di un politico può conferirgli una certa misura di dignità, e può conferire la sensazione di star facendo un grande sacrificio nell’interesse del loro beneamato paese. Ma anche se Berlusconi crede davvero di essere una sorta di salvatore, non è quel tipo di salvatore che crede nel sacrificio personale. Né, soprattutto, crede nell’interesse nazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top:0cm;margin-right:42.45pt;margin-bottom:16.0pt;margin-left:0cm;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-size:16.0pt;font-family:TimesNewRomanPSMT"&gt;Quasi nulla di ciò che è avvenuto sotto il suo governo lascia pensare che egli abbia una qualsivoglia nozione degli interessi dell’Italia. Ha trascorso quasi due decenni a soggiogare gli interessi della nazione ai propri: provando a rovinare la RAI, l’emittente televisiva di stato e rivale del suo stesso impero mediatico Mediaset; depenalizzando il falso in bilanci
